Kabylie Algerian War







soltanto se, noi pensiamo alla sofferenza del Cristo di Betlemme: sulla Croce (in nostro favore), soltanto allora possiamo comprendere la perversione demoniaca del talmud e dei farisei SpA FMI BM NWO ... poi, è in loro riflessione, reazione, che sono sorti gli islamici fratellastri sharia, e questi, tutti insieme, con i loro complici, della piramide massonica: sono la sinagoga di satana, sono tutte le Bestie di Satana, per realizzare il genocidio di tutti i popoli del mondo! allora, Quando può essere Anticristo maledetto il GENDER MASSONE Bildenberg PD che della opposizione alla civiltà ebraico cristiana ha fatto la sua ideologia dogmatica Darwin le scimmie di Sodoma? 
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/nordamerica/2016/08/09/trump-chi-ha-armi-puo-fermare-hillary_beef4915-516c-4265-8b71-827bdb6d3fa4.html

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You are dhimmi in sharia law
il problema è che Satana ha le VECCHIE, e Hillary e MERKEL loro sono le vecchie streghe del GUFO Baal Belzebull JabullOn Gezabele second Uk queen sacerdotesse profetesse del NWO 666 le passionarie! .. mi sono meravigliato, io a vedere le miei fotografie più recenti.. perché noi nel Regno di Dio che è il Regno politico di Israele (la casa di tutti popoli) noi non abbiamo concetti come: vecchiaia, come malattia e morte! .. infatti noi non moriamo mai! e il fatto che altri ci vedono morire? questa è una illusione infatti Gesù di Betlemme detto CRISTO lui è risorto!
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/nordamerica/2016/08/05/usa-2016-trump-ivanka-al-governo_91a737a9-21f4-4ecc-93fd-129b2c75dc85.html

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Pubblicato il 09 ago 2016  Il Punto di Giulietto Chiesa: il Tribunale dell’Aja scagiona Milosevic.
https://youtu.be/6myryvlbuiY E adesso chi risarcisce la Serbia e i famigliari di Slobodan Milosevic? E il tribunale dell'Aja condannerà chi ha voluto la morte di Milosevic? il Tribunale dell’Aja scagiona Milosevic. Ma nessuno lo sta dicendo! E nessuno pagherà per il misfatto.

ad un amico ] [ non posso evitarti le tegole, ma, posso tirarti fuori dai guai, soltanto mi devi dare qualche giorno di tempo, perché io sono il Re di ISRAELE nel governo massonico mondiale di YOUTUBE.. questo del Regno di ISRAELE non è una farneticazione, ma, è un mandato profetico per la parte ebraica degli Enlightened che non hanno tradito passando dalla parte di Satana!
my ISRAEL ] a JHWH il Re di ISRAELE [ io non mi stresso, io non mi stanco, io non conosco la paura, io sono seduto sul trono di JHWH! ho cercato nemici che mi volessero affrontare li ho attesi per anni: INUTILMENTE, io ho guardato in ogni direzione.. MA NON C'È NESSUNO CHE SI SIA FATTO AVANTI PER MISURARSI CONTRO DI ME!

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You are dhimmi in sharia law ] [ Vladimir Putin parla di Donald Trump e delle prossime elezioni americane. https://youtu.be/Rsx0p08QS2c 08 ago 2016. LE MOTIVAZIONI DI UNA STIMA RECIPROCA. Intervistato dal noto giornalista Fareeed Zakaria durante il Forum Economico Internazionale 2016 di San Pietroburgo, a cui era presente anche Matteo Renzi, il presidente russo si esprime su Donald Trump e sulle ormai prossime elezioni negli Stati Uniti.
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/nordamerica/2016/08/09/trump-chi-ha-armi-puo-fermare-hillary_beef4915-516c-4265-8b71-827bdb6d3fa4.html

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Referendum, la riforma costituzionale è voluta dall’Ue e dalle banche ] I MIEI EBREI SARANNO SEMPRE CON ME, ED IL NOSTRO NON È UN SODALIZIO CRIMINALE ( come: FARISEI SALAFITI) PERCHÉ NOI SIAMO L'ORGANISMO DEL REGNO DI DIO IN FORMA POLITICA SPAZIO TEMPORALE! [ Esprimiamo subito, senza giri di parole, il nostro punto di vista. Proprio perché a chiederci di votare sì al referendum costituzionale sono sire Renzi, il sistema bancario e quell’Unione Europea che di democratico non ha ormai nemmeno più l’apparenza, occorre votare NO, senza dubbi, esitazioni e ripensamenti. Questa riforma costituzionale “ce la chiede l’Europa”, ossia la stessa entità antidemocratica che ci chiede austerità e spending review, tagli alla spesa pubblica e ai diritti: il sistema neoliberista vincente aspira a destrutturare le costituzioni degli Stati sovrani, per imporre senza limitazioni il proprio regime di mercato assoluto. L’Unione Europea come trionfo dei capitali e della finanza necessita di istituzioni statali che eseguano cadavericamente e senza possibili obiezioni i diktat voluti dall’alto: l’Unione Europea vuole “riforme” limitative degli spazi di partecipazione democratica; vuole esecutivi forti e parlamenti deboli. Questa riforma costituzionale la vuole, poi, il sistema bancario internazionale, che nella Carta costituzionale italiana vede un fastidioso ostacolo all’instaurazione del proprio dominio assoluto. Da molti anni, lo sappiamo, le grandi banche internazionali, ma poi anche tutte le autorità non democratiche e connesse agli interessi finanziari (Bruxelles, G7, Fondo monetario internazionale) ci ripetono senza sosta che dobbiamo fare “riforme” volte a migliorare e a rendere maggiormente efficiente la nostra “governance” politica.
La lettera che la Bce mandò all’Italia nel 2011 era solo un “antipasto”: il peggio doveva ancora arrivare, ed è la riforma della costituzione. Una riforma, sia detto per incidens, che il popolo non vuole e che, come ricordato da Zagrebelsky, nasce da un “Parlamento illegittimo, eletto con una legge elettorale obbrobriosa, dichiarata incostituzionale”.
Ovviamente il blocco egemonico mobiliterà l’intero quadro intellettuale, accademico e giornalistico: il caso di Benigni è il primo e non sarà certo l’ultimo. Il grande difensore della “costituzione più bella del mondo” (cit.) che si fa sostenitore della sua riforma, rinnegando in blocco anni di militanza pro-Costituzione: uno spettacolo tragicomico.
È, certo, il caso più interessante, per ora, giacché rivela apertamente la pervasività del sistema e, insieme, la corruzione del clero intellettuale, che si riconferma – come disse Costanzo Preve – un banco di pesci pronto a seguire sempre compattamente le correnti del politicamente corretto e del potere. Preparatevi. Vedremo intellettuali, giornalisti e accademici che peroreranno la causa della riforma costituzionale, delegittimando, silenziando e ingiuriando chiunque ancora resista e non tradisca la repubblica e la storia del nostro Paese.
L’aveva detto Bourdieu: gli intellettuali sono la parte dominata della classe dominante; appartengono a quest’ultima, giacché hanno anch’essi un capitale, di tipo culturale. Ma sono dominati nella classe dominante, perché devono vendere quel capitale culturale: che dunque non può non coincidere con gli interessi di chi lo “compra”, cioè i dominanti.
Mi ha colpito qualche settimana fa, sul “Corriere della sera”, una vignetta: era raffigurato Zagrebelsky, fermo sostenitore del “no” alla riforma, in veste di fascista, inseguito dalle brigate partigiane piddine a favore del “sì”. L’accusa di fascismo cade ora su chi difende la Carta costituzionale che nacque dalla fine del fascismo e dall’incontro tra la visione comunista del lavoro e quella cattolica della dignità della persona. La signora Boschi ha dato il via a questa pratica oscena, dicendo che chi vota per il “no” è “come Casa Pound”. La storia non è nuova, in fondo: in nome dell’antifascismo, si può agire con i metodi squadristi che furono propri del fascismo. La profezia di Orwell si è realizzata: “la storia era un palinsesto che poteva essere riscritto tutte le volte che si voleva”. È quello che sta accadendo.
Da quando nacque la nostra Costituzione, nacquero anche – lo sappiamo – i tentativi di distruggerla o, come usa dire ora con la neolingua orwelliana, di “riformarla”. Ciò che non riuscì a Junio Valerio Borghese e a Licio Gelli, potrebbe riuscire ora all’Unione Europea, al sistema bancario internazionale e ai loro agenti senza qualità.

oops • Mutatis mutandis: i regimi democratici furono creati dall'allora classe dominante, la borghesia imprenditoriale, a proprio uso e consumo.
Oggi stanno nascendo i regimi plutocratici, creati dall'attuale classe dominante, le élites capitaliste finanziarie, a proprio uso e consumo.
Le lotte resistenziali di retroguardia (vedi il NO al referendum) possono solo rallentare il fenomeno, ma non lo impediranno.
Struttura e sovrastruttura, scriveva quel tale.

Nemesi • La finanza globale, i poteri forti, J.P. Morgan, che ha suggerito di modificare le costituzioni sorte dalla resistenza, impongono i loro interessi alle nazioni usando i loro uomini messi nelle istituzioni per ridurre i diritti dei cittadini, riformare la normativa sul lavoro (job-act, art. 18), privatizzare tutte le risorse (acqua, sanità, energia, etc.), riducendoci a loro sudditi e schiavi. Sta svanendo ogni sostegno ai più deboli, ai disoccupati, agli indigenti, salvo che alle banche (Banca Etruria e gli altri istituti hanno distrutto i risparmi di una vita di centinaia di migliaia di persone). Per questo ed altro è necessario votare NO al referendum costituzionale e impedire l'approvazione del TTIP e ISDS e trattati simili, se dovessero passare la nostra libertà sarà in serio pericolo ed il combinato disposto di questa riforma con la legge elettorale italicum aprirà le porte al regime autoritario voluto da queste elite che raggiungeranno così il loro scopo. Stesse riforme volute in tutti i paesi, basta guardare alla Grecia, ma anche alla Francia in questi giorni. Questa classe politica, obbediente ed asservita a questi poteri, è stata messa lì per raggiungere gli obiettivi di un capitalismo che non è mai stato così forte e che sta distruggendo le conquiste di civiltà fatte con sacrificio dai cittadini in anni di lotte.
  
    eleo Michele G • Il Jobs act è come scrivono direttamente i tecnocrati non serve a creare posti di lavoro ma a ridurre i salari e a facilitare la disoccupazione di massa. I francesi se ne sono accorti mentre gli italiani credono ai miracoli o meglio ai pinocchi, già 455.000 posti di lavoro in più dice Renzi. Certo bisogna conoscere come fanno le indagini statistiche conoscere i
    trucchi e trucchetti che vengono usati nelle tecniche di campionamento.
    Per es se io lavoro con un voucher da 8 ore al mese sono considerato occupato o disoccupato? Istat risponde: “è considerato occupato se nella settimana di riferimento dell’indagine ha lavorato almeno un’ora.
    Prendendo per buoni i dati Istat con 22,6 milioni di occupati ufficiali e un 2% che di fatto sono disoccupati perché lavorano meno di 10 ore a settimana (come dicono loro) avrei 452.000 posti di lavoro in meno di quelli ufficialmente comunicati. Se facciamo la media 2014-2015 avrei un altro 2% di differenza tra gli occupati : quindi altri 452.000 posti di lavoro in meno. Se prendessi i dati solo dell’ultimo anno avrei un ulteriore 2% di occupati in meno: altri 452.000 lavoratori che di fatto non hanno lavoro. In sostanza dovremmo aggiungere almeno un altro milione e mezzo di disoccupati ai dati ufficiali. Il che vorrebbe dire passare almeno ad un tasso del 18 %. E questo solo per il caso del lavoro a voucher.

paregam • settore finanziario UK spende almeno 34 milioni di € all'anno per attività di lobbying a Bruxelles e impiega più di 140 gruppi di
pressione per influenzare il processo decisionale dell'UE, secondo uno studio pubblicato oggi da Corporate Europe Observatory.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/06/05/referendum-la-riforma-costituzionale-e-voluta-dallue-e-dalle-banche/2797485/

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Etiopia, proteste contro il governo: polizia spara sulla folla, 97 morti e 100 feriti. Lo denuncia Amnesty International. Migliaia di dimostranti erano scesi in piazza nelle regioni di Oromia e Amara, chiedendo riforme politiche, giustizia e stato di diritto. Le violenze più gravi a Bahir Dar dove almeno 30 persone sono rimaste uccise
di F. Q. | 8 agosto 2016. Sono almeno 97 i morti e almeno 100 i feriti in scontri tra le forze dell’ordine e manifestanti durante il weekend in diverse località dell’Etiopia. Lo denuncia Amnesty International. Migliaia di dimostranti protestavano nelle regioni di Oromia e Amara contro il governo, chiedendo riforme politiche, giustizia e stato di diritto. Le violenze più gravi a Bahir Dar dove almeno 30 persone sono rimaste uccise dal fuoco della polizia in un giorno solo. “Le forze di sicurezza hanno risposto con la mano pesante. Hanno sistematicamente fatto un uso eccessivo della forza nel vano tentativo di far tacere le voci dissidenti”, ha detto Michelle Kagari, il vicedirettore per l’Africa orientale dell’organizzazione di difesa dei diritti umani. “Questi crimini devono essere investigati rapidamente e in modo imparziale ed efficace. E tutti i sospettati devono essere portati davanti a tribunali civili senza il ricorso alla pena di morte”, ha aggiunto.

Algerian Christian gets maximum sentence for ‘blasphemy’ ] CAINO TAKFIRO SUDAIRIO SHARIA SAUDITA SALMAN, DOVE È TUO FRATELLO ABELE CRISTIANO? [ Published: Aug. 9, 2016. Bouhafs’ family said they are deeply concerned, as he suffers from a chronic illness and his health may deteriorate as he goes to prison. World Watch Monitor. A Christian in Algeria has been sentenced to five years in prison – the maximum term – and given a heavy fine for blasphemy against Islam and its prophet, for a social media post.
Slimane Bouhafs, 49, appeared before a judge on 7 Aug in the eastern town of Setif (300km from Algiers, the capital) in the Kabylie region.
He was arrested on 31 July for posting a message on social media about the light of Jesus overcoming the “lie” of Islam and its prophet. He also published photos showing the execution of a civilian by an Islamist terrorist. Such material is judged by the authorities to insult Islam, the state religion in Algeria, according to its Constitution. The penal code provides for a penalty of three to five years in prison, along with a heavy fine, against anyone convicted of insulting Islam and Muhammad, its prophet. The Vice-President of the Algerian League for the Defense of Human Rights (LADDH), Said Salhi, denounced what he called “this attack” on the guarantees of freedom of conscience and worship enshrined in Algeria’s Constitution. The human rights group said it wished to “alert public opinion and defenders of liberties to this new attack against the rights guaranteed by national laws and the international instruments of human rights”. LADDH also called for Bouhafs’ unconditional release and for “a broad mobilization to push back an unlawful act, to let justice triumph”.
The news of his sentence was a shock for his family, who denounced what they called a “sham” trial of the man who became a Christian in 1997, and who was baptised in 2006. His daughter, Afaf, described her father as a man who has always defended the interests of his country from a young age. She said he is known for his commitment to democracy and religious freedom in all his writings published on his Facebook page.
Bouhafs’ family said they are deeply concerned, as he suffers from a chronic illness and his health may deteriorate as he goes to prison. According to his daughter, he suffers from inflammatory rheumatism, a disease that worsens under stress. “He needs to follow a special diet,” she said. The President of the Protestant Church of Algeria says its lawyer will appeal the verdict. Religion and identity claims
Bouhafs’ maximum sentence was “severe in view of a rather minor offence”, a source who preferred to remain anonymous told World Watch Monitor. Such comments on social media are common in Algeria without usually triggering the wrath of the authorities, the source added.
The heavy sentence could also be seen as a means of silencing Bouhafs because of his political activism. He belongs to a movement for the self-determination of Kabylie (known as MAK), a separatist group not tolerated by the authorities. MAK activists are regularly harassed and even arrested. Kabylie, home to most of Algeria’s tiny but fast-growing Christian minority, is a vast region – similar in size to Denmark – in the north-east of Algeria, on the edge of the Mediterranean. It comprises the provinces of Tizi-Ouzou and Béjaïa, among others.
Kabylie is considered a “recalcitrant” region, where a strong sense of regional identity and resistance to all forms of central control have developed over the years. Mainly populated by Berbers – while the rest of Algeria is predominantly populated by Arabs – the region has always had a tumultuous relationship with the central government in Algiers.
Kabylie’s landscape of forests and mountainous terrain, riddled with caves, has provided a fertile ground for guerrillas. On 24 September, 2014, a French tourist, Hervé Gourdel, was assassinated in Kabylie by a radical Islamist group, Soldiers of the Caliphate, which has pledged allegiance to the so-called Islamic State.
Kabylie used to be a refuge for fighters during the Algerian War of Independence against the French colonialists. In the 1990s, at the heart of the Algerian Civil War, the area then became a hideout for combatants from the Armed Islamic Group, which later mutated into Al-Qaeda in the Islamic Maghreb (AQIM), responsible for the kidnap of several Western nationals in Sub-Saharan Africa. AQIM was strongly involved in the occupation in 2012 of northern Mali, along much of Algeria’s southern border.
The Algerian army, which regularly carries out searches in Kabylie, has never been able to completely eradicate terrorism and banditry in the region.




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