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SALMAN SAUDI ARABIA ] [ la Siria era il posto Migliore, con maggiore rispetto dei diritti umani, tolleranza e pluralismo di tutta la LEGA ARABA! COSA DIO ADESSO FARà A TE?
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Mark Zuckerberg è UN CRIMINALE ED è UN IDOTA! PERCHé LUI VEDE OGNI GIORNO CENTINAIA DI CRISTIANI E MIGLIAIA DI MUSULMANI INNOCENTI MARTIRI, TUTTI UCCISI DALLA LEGALE SHARIA IN TUTTA LA LEGA ARABA, E NON SE NE CURA! QUANDO I SUOI PACIFICI MUSULMANI CON LA COERENZA DELLA LORO PERVERTITA RELIGIONE CHIEDERANNO LA SHARIA? LUI PORTERà AL CIMITERO IL SUO GIOVANE FIGLIO! scende in campo nella polemica sui musulmani provocata dalla proposta di Donald Trump, e con un post su Facebook scrive: "Voglio aggiungere la mia voce a sostegno dei musulmani nella nostra comunita' e ovunque nel mondo". "Combatteremo - aggiunge - per proteggere i vostri diritti e creare un clima di pace e sicurezza".
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L'ADDESTRATORE DELL'AQUILA PUò AVERE PRESO PIù SOLDI DA BUSH (IL CULO SODOMA GENDER), CHE NON DAL SUO ONESTO LAVORO! SIAMO IN UNA ERA POST MODERNA, PER ESSERE TUTTI ABBANDONATI ALLA SUPERSTIZIONE? CeRTO LA SUPERSTIZIONE COME L'OROSCOPO SONO ESOTERISMO E una forma leggera MAGIA NERA. ] [ Dopo Zuckerberg, anche l'aquila attacca Donald Trump. Il Time pubblica il backstage con il candidato repubblicano mentre gira uno spot con il rapace ] fino a tale infamia, e a tanto squallore, possono giungere gli sciagurati che hanno tradito il loro CREATORE!
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qualcuno mi saprebbe dire, in quale Nazione di: muslims country, voi non troverete:  1. enormi delitti, ed 2. enormi ingiustizie, 3. un numero abnorme di persone innocenti ammazzate? PERCHé ALLORA CERCATE I DELITTI SOLTANTO QUANDO SONO I SACERDOTI DI SATANA DELLA CIA A RICHIEDERLO? Rapito in Libano Hannibal Gheddafi. Rapitori vogliono notizie su religioso sciita sparito in Libia
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L'ERRORE PIù GRANDE CHE NOI POSSIAMO FARE CON I CANI, è QUELLO DI FARLI VIVERE insieme a noi, in CUCINA, perché, i cani creano una gerarchia del branco nella loro testa e  la fanno rispettare con il loro linguaggio dei morsi! NON PERMETTERE MAI AD UN CANE, CHE LUI POSSA MANGIARE INSIEME A TE, O CHE LUI POSSA VIVERE TUTTI I TUOI LIVELLI DOMESTICI! IL CANE IN GENERE è FUORI DELLA CASA, NON PUò ACCEDERE IN CUCINA, O NEL SALOTTO! ROMA, 11 DIC. 'Kanya', il cane dei Netanyahu è finito in quarantena dopo aver morso due ospiti in occasione dell'Hanukkah, la tradizionale festa israeliana di accensione delle candele. "La scorsa notte la nostra famiglia era riunita quando siamo stati costretti a portare Kaiya in quarantena, come richiesto dalla legge", ha scritto Netanyahu sul suo account Facebook. Il 'first dog' israeliano ha azzannato la parlamentare Sharren Haskel e il marito del viceministro degli Esteri Tzipi Hotovely.
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ISRAELE ] SCUSA IL MIO RITARDO, MA, STO LAVORANDO COME MECCANICO SUGLI AMMORTIZZATORI DI UNA MIA NUOVA VETTURA! [ il lavoro non è finito ancora, ma io ho pensato che tu avresti potuto avere bisogno di me!

POI, DIVENTEREMO NOI LA SIRIA! ] [ Muhammad Ali': no a Islam scopi personali. la sharia è un nazismo che ucciderà il genere umano, una brutale violazione di tutti i diritti umani! Non abbiamo mai avuto un concilio che abbia fatto affrontare all'ISLAM il problema della modernità: ecco perché, noi abbiamo degli zombies di sauditi e turchi pieni di dissimulazione ipocrisia e finzione, che aspettano soltanto il momento di invaderci con la bomba demografica, per imporre anche, su di noi il nazismo della loro sharia! e non ha importanza quanto può essere subdola lo loro infiltrazione! e non credo che come dice Muhammad Ali': "Compito leader politici americani e' educare gente su Islam" dato che nessuno riesce a educare i musulmani in tutta la LEGA ARABA circa la libertà di religione! NECESSARIAMENTE TUTTA LA LEGA ARABA DEVE ESSERE STERMINATA, OPPURE ARRIVERà UN GIORNO CHE I NOSTRI ISLAMICI UCCIDERANNO I NOSTRI MUSULMANI SI METTERANNO A COSTRUIRE LE AUTOBOMBE, ECC.. ECC.. POI, DIVENTEREMO NOI LA SIRIA!

HILLARY, ignora che un Presidente non è un dittatore e che deve fare i conti con le istituzioni, ecc.. ma, LEI con Bush, il CULO LO HA MESSO TRA I GENDER Darwin le scimmie sodoma, E QUINDI AD ISRAELE? HILLARY NON HA PIù NIENTE DA DIRE! Trump è IL NOSTRO CANDIDATO, NON è CATTIVO E SOPRATTUTTO NON è IPOCRITA! INOLTRE I SUOI CONCETTI SONO COERENTI CON LA PROTEZIONE DELLA NOSTRA SOVRANITà IDENTITARIA, CULTURALE E MONETARIA, MENTRE HILLARY HA GIà SPUTATO SULLA BIBBIA, TRA I FARISEI SATANISTI MASSONI DEL NUOVO ORDINE MONDIALE, NEW YORK, 11 DIC - "Trump non è più divertente. E' pericoloso": così Hillary Clinton in un'intervista al 'The Tonight Show' in onda sulla Nbc.

noi siamo in piena anarchia, con una dissocupazione al 50%, UNA TASSAZIONE DIRETTA ED INDIRETTA PARI AL 70%, una criminalità che controlla il territorio, NON RIUSCIAMO A VEDERE IL FUTURO: peggio di così, c'è soltanto la guerra mondiale! QUEST'UOMO è UN FOLLE! NOI non: ABBIAMO NESSUNA POSSIBILITà DI RESISTERE AL TERRORISMO ISLAMICO NEL MOMENTO IN CUI, SAUDITI E TURCHI DECIDESSERO DI FARLO INIZIARE! NON CONDANNARE LA SHARIA A LIVELLO MONDIALE SIGNIFICA CONDANNARSI A MORTE! I SOCIALISTI FILO USURAI MASSONI ROTHSCHILD BANCHE CENTRALI? GUARDA CASO SONO ANCHE FILO ISLAMICI E SPUTANO CONTRO ISRAELE: quindi, DEVONO ESSERE ARRESTATI: PER TRADIMENTO COSTITUZIONALE: E TRADIMENTO SOVRANITà MONETARIA, IO VOGLIO VEDERE DALEMA E I SUOI COMPAGNI BILDENBERG IN GALERA! "Contro il terrorismo non servono leggi speciali, in Italia non le varammo neanche negli anni di piombo, ma una forte coscienza civile e una reazione complessiva di tutta la società civile. Così battemmo il terrorismo domestico": lo ha detto l'ambasciatore Giampiero Massolo, direttore del Dipartimento Informazioni per la Sicurezza, che ha la cruciale funzione di collegamento e coordinamento dell'attività di intelligence in Italia.
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tutti i discorsi sul clima sono inutili, se lo Stato non mette i pannelli solari sopra tutta la rete stradale nazionale!  LE BOURGET, 11 DIC - Un gruppo di attivisti di Greenpeace hanno scalato l'Arco di Trionfo a Parigi, con striscioni che chiedono al governo francese e al presidente Francois Hollande di fare di più per la transizione energetica. Altri militanti hanno invaso la piazza sottostante, dipingendo con "eco-pittura gialla" la grande rotonda e le strade che da lì si diramano per disegnare un grande sole e chiedere così "un futuro di energie rinnovabili".
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se ISIS irrompesse tra gli israelini? non sarebbe un genocidio meno letale che se irrompessero i palestinesi! QUALE è LA DIFFERENZA TRA ISIS ED ANP, SE IN TUTTA LA LEGA ARABA ESISTE LA STESSA SHARIA? ECCO PERCHé GLI ISLAMICI SONO TUTTI ASSASSINI E COME ASSASSINI DEVONO ESSERE TUTTI UCCISI SUBITO! ROMA, 11 DIC - Se l'Anp fallisce e tracolla di fronte al rifiuto di Israele di contribuire a una soluzione di due Stati nei confini del 1967, a "colmare il vuoto nei territori palestinesi ci sarà l'Isis". E' l'avvertimento lanciato oggi a Roma, durante il Forum Med, da Saeb Erekat, capo negoziatore palestinese e segretario generale dell'Olp.
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ANCHE PEDOFILIA E POLIGAMIA NON DISTURBANO LE LEZIONI! AI GIUDICI NON DEVE ESSERE LASCIATA LA POSSIBILITà DI LEGIFERARE! Corte svizzera, sì al velo in classe hijab, Divieto è incostituzionale, non disturba le lezioni. COSA è TUTTO QUESTO CLAMORE da parte dei miei fratelli musulmani? se, non rimuovete la sharia? io non vi concedo niente! ma, se rimuovete la sharia, in Occidente posso permettere il hijab ed in Oriente posso permettere anche il Niqab. fratelli musulmani, io l'ho detto tante volte! è per colpa della sharia, che, io sono costretto a non poter esternare tutto il mio amore per voi! in realtà, dal punto di vista religioso e morale? voi siete anche superiori a tutti!
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sotto le Bandiere della NATO e della LEGA ARABA, tutti i delitti, genocidi, Assalti a chiese e moschee, faziosità, della galassia jihadista mondiale haNNO prosperato, perché, il tutto converge con gli interessi geopolitici sauditi! QUINDI, tutti loro NON SONO PER NIENTE CREDIBILI! il satanista MASSONE USA ROTHSCHILD LUI PENSA CHE IL SUO COMPLICE SAUDITA, CHE VERRà UCCISO ANCHE LUI, GLI STA FACENDO UN BUON LAVORO AL SUO NUOVO ORDINE MONDIALE DI SATANA! Lavrov: Occidente poco propenso a dialogo basato su fiducia con Russia per lotta vs DaeshNonostante il feedback positivo sull'operazione dell'Aviazione russa in Siria da parte del presidente USA Barack Obama e del premier UK David Cameron, la Russia non sente ancora una decisa volontà dell'Occidente di cooperare nella lotta contro il terrorismo, ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Lavrov in un'intervista con RIA Novosti.
Russia aperta alla cooperazione con chi condivide obiettivi comuni vs terrorismoIn Russia "sono aperti ad un più stretto coordinamento con tutti coloro che condividono obiettivi comuni, essenzialmente nell'eliminazione dei focolai di terrorismo in Siria", ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov in un'intervista scritta con RIA Novosti.
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ERDOGAN E I SUOI COMPLICI POSSONO ESSERE SOLTANTO GIUSTIZIATI! Nella comunità internazionale cresce la convinzione che il confine turco-siriano debba essere immediatamente chiuso, ha dichiarato in una conferenza stampa a Roma sul Mediterraneo il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov. La principale via di attraversamento dei foreign fighters verso la Siria passa attraverso la provincia turca di Kilis confinante con il territorio della Siria controllato dai terroristi del Daesh (ISIS).
"La comunità internazionale non può chiudere gli occhi sul fatto che qualcuno interpreta il ruolo di complice del Daesh, fornendo ai terroristi armi, servizi di transito e intrattenendo buoni rapporti commerciali. Insistiamo sul fatto che tutto questo debba essere fermato," — ha affermato Lavrov. Secondo il capo della diplomazia russa, "c'è una crescente convinzione che la chiusura del confine tra Siria e Turchia debba essere realizzata immediatamente."
"Rendere di successo la lotta contro il terrorismo significa smettere di fare il doppio gioco e di fornire qualsiasi supporto ai fondamentalisti, per non parlare di protezione dei terroristi, come successo il 24 novembre quando è stato attaccato un bombardiere russo che stava svolgendo la sua missione antiterroristica", — ha dichiarato il capo della diplomazia russa: http://it.sputniknews.com/politica/20151211/1711294/Russia-Lavrov-Mediterraneo-Terrorismo-Roma-Daesh.html#ixzz3u2Xi8nvO
DOBBIAMO LASCIARE SUBITO L'EURO E DOBBIAMO ADERIRE, FARE NOSTRA LA MONETA CINESE, SOLO IN QUESTO MODO, IL DEMONIO FARISEO MASSONE MORIRà! "L'Italia è pronta a divenire il terminal occidentale della nuova Via della Seta, per costruire insieme alla Cina il ponte ideale e fisico che collegherà l'Europa con l'Asia in questo millennio".
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 11.12.2015 IN REALTà, PER IL TURISMO L'ITALIA è VERAMENTE BELLA SORPRENDENTE PIENA DI SORPRESE! Buon segno per il turismo russo in Italiadi Elena KovalenkoIl 2015 è stato un anno difficile per vari paesi europei da molti punti di vista. Se parliamo di rapporti Italia-Russia potremo evidenziare la crisi economica, la tensione UE-Russia, la svalutazione del rublo. http://it.sputniknews.com/mondo/#ixzz3u2ZVXQ6S
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LE SANZIONI CONTRO LA RUSSIA SONO SOLTANTO UN ATTO CRIMINALE, E DIETRO LE QUINTE SI NASCONDE SOLTANTO L'ARRICCHIMENTO DEGLI USA, PERCHé INOLTRE, NON POSSIAMO IMPARTIRE NOI LE SANZIONI CONTRO QUALCUNO, PER AVERE FATTO NOI CON LA CIA NATO, IL GOLPE A KIEV! QUESTO è QUALCOSA CHE LA STORIA NON CI POTRà MAI PERDONARE! Russia, ambasciatore Ragaglini: In prossimo Consiglio Ue si discute delle sanzioni. "La questione dovrebbe essere affrontata a livello di capi di governo e capi di Stato e sarà esaminato nella prossima riunione del Consiglio europeo", ha detto l'ambasciatore aggiungendo che l'Italia ritiene che una questione così complessa e delicata meriti un esame e una discussione, piuttosto che una proroga automatica delle sanzioni.
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Erdogan è così criminale che può fare il padrone in casa altrui! QUESTO NON POTREBBE AVVENIRE SE GLI USA NON FOSSERO I SACERDOTI DI SATANA! avverte: potrebbe aumentare il contingente militare turco in Iraq. 11.12.2015. ERDOGAN CHE è PROGETTISTA DELLA TRAGEDIA IRACHENA E SIRIANA, HA POSTO LE CONDIZIONI PERCHé LE SUE MILIZIE ISLAMICHE POTESSERO REALIZZARE GNI GENOCIDIO DI TIPO RELIGIOSO E RAZZIALE, E COMPRANDO IL PETROLIO DA DAESH ISIS, NE HA REALIZZATO L'ASCESA ED IL SUCCESSO! OVVIAMENTE, ERDOGAN è VISTO COME UNA ESTREMA MINACCIA PER QUESTE NAZIONI CHHE HA INVASO CON LA GALASSIA JIHAISTA! Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha avvertito che la presenza militare nel nord dell'Iraq potrebbe essere aumentata o diminuita. Lo ha segnalato l'agenzia “Reuters”. "Il numero dei nostri soldati può essere aumentata o diminuita a seconda del numero di volontari addestrati", — ha detto il capo di Stato turco in una conferenza stampa ad Ankara.
Ha ricordato che i soldati sono nel territorio del Paese confinante senza obiettivi militari, ma solo per addestrare le milizie a combattere i terroristi. "Il ritiro dei nostri soldati è fuori discussione al momento," — ha avvertito. Erdogan ha annunciato un incontro trilaterale tra Turchia, Stati Uniti e i rappresentanti delle autorità curde dei territori settentrionali iracheni, previsto il 21 dicembre. Allo stesso tempo il presidente turco non ha paventato la possibilità di un contatto diretto con i rappresentanti di Baghdad, ha rilevato l'agenzia: http://it.sputniknews.com/mondo/20151211/1705280/Turchia-USA-Curdi-Terrorismo-Daesh.html#ixzz3u07q6Fps
YOUTUBE mette degli scheletri come protagonisti di amicizia ed amore! MA QUESTA è UNA PERVERSIONE IDEOLOGICA E SEMANTICA, QUESTO è IL CULTO TEOSOFIA SATANICA.. il manifesto pubblicitario è un insulto alla dignità delle persone: perché ostenza la volgarità dell'indice medio, contro i cittadini! DOVREBBE FINIRE QUESTA ARTE DI TIPO BLASFEMO, SACRILEGO, DISTRUTTIVO DI VALORI SOCIALI ED UMANISTICI, VOLGARITà CINISMO CATTIVERIA, NON POSSONO ESSERE RAPPRESENTATE DALL'ARTE: COME FINE A SE STESSE: COME A DIRE: "IL MALE VINCERà, PERCHé NEL SISTEMA MASSONICO SENZA SOVRANITà MONETARIA, REGIME BILDENBERG USUROCRATICO? IL MALE HA GIà VINTO!" Fiera del LEVANTE Bari, "un MANICOMIO in Delirio" il nuovo spettacolo ambientato nell’ex manicomio criminale di Waltham nel Massachusetts alla fine del 1930. Un luogo buio e apparentemente dimenticato dove la follia non ha limiti: un luogo angusto dove si vive nel rischio e nel pericolo, dove non ci sono regole e dove convivono assassini pericolosi, anime indemoniate in attesa del loro punto di non ritorno: la sedia elettrica. Una vera e propria famiglia di alieni pronti a tutto. Squilibrati psicopatici vaganti in corridoi bui e stretti dimenticati nelle loro fredde celle, che espellono lamenti all’interno delle camere di punizione. Chirurghi che torturano pazienti molto disturbati, infermieri che distruggono cervelli e corpi pervasi dal delirio.
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IL CONFINE CON LA TURCHIA DEVE ESSERE BLINDATO SIGILLATO!  USA, Dipartimento del Tesoro stima ricavi del Daesh dal petrolio di contrabbando. 11.12.2015( I terroristi del Daesh (ISIS) ottengono mensilmente dal contrabbando di petrolio 40 milioni di dollari, e l'acquisto di greggio viene effettuato da Turchia e Siria. Lo ha dichiarato il vice segretario ad interim del Tesoro Adam Szubin.
Secondo il funzionario americano, durante la sua esistenza il Daesh ha guadagnato tra i saccheggi delle banche in Siria e Iraq e il contrabbando di petrolio circa 1 miliardo e 500 milioni di dollari. Tra questo importo i ricavi dalla vendita di petrolio sono stimati in 500 milioni di dollari, mentre il denaro rubato dalle banche oscilla da 500 a 1 miliardo di dollari.
Zubin ha inoltre dichiarato che Washington sta spingendo Ankara a bloccare il flusso di denaro che proviene dai jihadisti in Siria e Iraq.
"Ci aspettiamo che i turchi facciano di più (per bloccare il flusso di denaro contrabbando). Rafforzare la sicurezza delle frontiere (tra la Turchia e la Siria e tra la Turchia e l'Iraq) fermerebbe grandi flussi di denaro," — ha affermato: http://it.sputniknews.com/mondo/20151211/1704840/Siria-Turchia-Iraq-Confini-Isis.html#ixzz3u07xUzqT
NEW YORK L'elettorato repubblicano esprime fiducia al magnate Trump e alla sua capacita' di affrontare il terrorismo: 7 elettori su 10 sostengono che e' ben attrezzato per rispondere alla minaccia, mentre 4 su 10 si dicono "molto fiduciosi" che il candidato possa gestire il terrorismo. Di contro, l'opinione pubblica ha poca fiducia nel presidente Obama e nella sua gestione della lotta all'Isis: il 57 per cento disapprova quanto fatto finora.
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COME MAI NON C'è ANCORA LA PENA DI MORTE PER CHI UCCIDE UN POLIZIOTTO? CHI HA TRADITO LO STATO ED IL POPOLO FINO A QUESTO PUNTO? NEW YORK. "Se vinco le elezioni faro' un decreto per rendere obbligatoria la pena di morte a chiunque uccida un poliziotto". Lo ha detto il candidato alla nomination repubblicana, Donald Trump che, dopo la proposta-shock di vietare l'ingresso ai musulmani negli Usa, annuncia un'altra iniziativa che fara' sicuramente discutere.
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una qualche richiesta della sharia? porterà comunque la guerra civile! I SOCIALISTI SONO LA NOSTRA PIù GRANDE MINACCIA, PERCHé CI HANNO VENDUTI COME SCHIAVI ALLE BANCHE CENTRRALI!!  è LA VISIONE MIOPE E IRRESPONSABILE DEI SOCIALISTI CHE CI METTE IN UNA SITUAZIONE DISPERATA! NON è UN SEGRETO CHE I MASSONI SONO I TRADITORI CHE CI HANNO VENDUTI COME SCHIAVI A ROTHSCHID. PARIGI, 11 DIC"Ci sono due visioni per il nostro Paese. Una, quella dell'estrema destra, in fondo, predica la divisione. Questa divisione può condurre alla guerra civile": lo ha detto, a due giorni dai ballottaggi delle regionali, il primo ministro socialista francese, Manuel Valls, ai microfoni di France Inter
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ISRAELE E LA GIUSTIZIA DI DIO. SALMO 2,2-4 Il regno del Figlio di Dioedel Figliodell'uomo. (At 4:25-28; 13:27-41; Mt 21:37-45; Fl 2:9-11) IL CANTO DI UNIUS REI! Sl 18:50; 21:8, ecc.; 110; Gv 3:36. 2:1 Perché questo tumulto fra le nazioni, e perché meditano i popoli cose vane?
 2:2 I re della terra si danno convegno e i prìncipi congiurano insieme, contro il SIGNORE e contro il suo Unto, dicendo: 2:3 «Spezziamo i loro legami,
e liberiamoci dalle loro catene». 2:4 Colui che siede nei cieli ne riderà;
il Signore si farà beffe di loro. 2:5 Egli parlerà loro nella sua ira,
e nel suo furore li renderà smarriti: 2:6 «Sono io», dirà, «che ho stabilito il mio re
sopra Sion, il mio monte santo». 2:7 Io annunzierò il decreto:
Il SIGNORE mi ha detto: «Tu sei mio figlio, oggi io t'ho generato.
 2:8 Chiedimi, io ti darò in eredità le nazioni e in possesso le estremità della terra.
 2:9 Tu le spezzerai con una verga di ferro; tu le frantumerai come un vaso d'argilla».
 2:10 Ora, o re, siate saggi; lasciatevi correggere, o giudici della terra. 2:11 Servite il SIGNORE con timore, e gioite con tremore. 2:12 Rendete omaggio al figlio,
affinché il SIGNORE non si adiri e voi non periate nella vostra via, perché improvvisa l'ira sua potrebbe divampare. Beati tutti quelli che confidano in lui!
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ISRAELE E LA GIUSTIZIA DI DIO contro FARISEI e i loro ISLAMICI. [ anche edomiti facevano il sacrificio umano a satana dei loro figli: così come, anche, oggi fanno: i sacerdoti di satana della CIA, in tutte le Nazioni sotto il loro controllo! ] Come è possibile, che, i FARISEI non abbiano niente da imparare dall'esempio di Edom, tutta quella Nazione perversa che nacque dalla discendenza di Esau e che con la dinastia degli ERODI prese i controllo di ISRAELE! questa è la nostra stessa brutta storia dato che i Rothschild Bildenberg hanno preso il controllo di Israele e di tutto il NWO. Giuda MACCABEO 163 a.C. conquistò EDOM ed impose loro le leggi ebraiche, essi furono assimilati, ecco perché, poterono diventare con la loro malvagità una Dinastia di Re in ISRAELE. ma, i profeti avevano annunciAto la loro totale scomparsa, e gli Atti degli Apostoli raccontano la loro malvagità!
ISRAELE E LA GIUSTIZIA DI DIO contro FARISEI e i loro ISLAMICI. [ anche edomiti facevano il sacrificio umano a satana dei loro figli: così come, anche, oggi fanno: i sacerdoti di satana della CIA, in tutte le Nazioni sotto il loro controllo! ] . Come Erode Antipatro capostipide della Dinastia erodiana, egli comandò la giudea al tempo dei romani. Suo figlio Erode il Grande, è tristemente famoso per la strage degli innocenti, che realizzò come si vide ingannato dai Re MAGI. il suo successore Erode Antipa fece decapitare Giovanni Battista. seguì Erode Agrippa I, che fece uccidere l'APOSTOLO Giacomo.. ecco perché i FARISEI ED IL LORO TALMUD SONO TUTTI I DISCENDENTI DI EDOM! Perché perpetuano la separazione inimicizia tra Israele e la CHIESA! ma, tutt'altri sono i progetti ed i disegni di Di!
ISRAELE E LA GIUSTIZIA DI DIO contro FARISEI e i loro ISLAMICI. [ anche edomiti facevano il sacrificio umano a satana dei loro figli: così come, anche, oggi fanno: i sacerdoti di satana della CIA, in tutte le Nazioni sotto il loro controllo! ] nonostante Dio avesse mandato i suoi profeti ad avvisarli, i discendenti d Edom non abbandonarono nel segreto, i loro rituali orgiastici e demoniaci, la loro efferata malvagità era nota a tutti, quindi verso il 100 d.C. sia gli edomiti che la dinastia degli ERODI scomparvero per sempre. così come aveva profetato la parola di Abdia profeta già nel  840a.C. ed è tragico osservare come gi edomiti, oggi, sono tornati in Europa e negli USA: per fare ancora del male a ISRAELE ed ai martiri cristiani, dimenticando nella loro malvagità, il tragico insegnamento della storia!
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Missione per la chiesa Perseguitata notiziario N°12014. COSA ASPETTATE A PUNIRE IL LAOS?
Laos. Quando le autorità del villaggio hanno revocato le loro carte d’identità nazionali, i componenti di sette famiglie cristiane in Laos sono diventati improvvisamente non-cittadini nella propria nazione. Cittadini del nulla tranne che del cielo. Le sette famiglie in questione hanno sperimentato sofferenze e persecuzioni fin dal 2006, quando hanno fondato una chiesa cristiana in questo remoto villaggio. I capi del villaggio hanno cominciato ad attaccare i nuovi credenti sin dal momento della fondazione della chiesa. Gli abitanti hanno distrutto tutto ciò che i credenti possedevano, gli animali e le terre che coltivavano. Durante i culti della sera gli abitanti del villaggio circondavano la casa dove i credenti si riunivano e lanciavano pietre sul tetto in lamiera dell’abitazione, spaventando i bambini e rendendo impossibile ascoltare il culto. Quando i cristiani hanno esposto le loro rimostranze alla polizia, le autorità hanno risposto: “Ogni chiesa ha il culto di domenica. Perché voi tenete i culti il giovedì sera e il sabato sera? Per favore, interrompeteli”.
Il ricatto: I cristiani hanno continuato a tenere quelle riunioni di culto. Poi, nel 2008, le autorità del villaggio hanno preso i “libretti di famiglia” (che servono come certificati di nascita, tessera sanitaria e carta d’identità insieme) di tutti gli abitanti del villaggio, promettendo di restituire presto quelli nuovi. Un mese più tardi, i libretti familiari sono stati restituiti a tutti tranne che ai cristiani. Quando questi ultimi hanno chiesto i loro documenti, i capi del villaggio hanno detto loro che non li avrebbero più ricevuti a meno che non avessero rinunciato alla loro fede. Senza i loro libretti, i cristiani non possono comprare né vendere nulla, i loro figli non possono frequentare la scuola o registrarsi per accedere ai servizi erogati dallo Stato, e senza istruzione non potranno accedere nemmeno al lavoro. I Cristiani erano trattati come alieni, illegali nella loro stessa nazione.
Una speranza per i bambini. Preoccupati per l’istruzione e il futuro dei propri figli, i membri della chiesa hanno messo a punto un piano. Dopo oltre un anno di ricerche, hanno trovato una città dove ai loro figli sarebbe stato permesso di frequentare la scuola. Il figlio ventiseienne del pastore si è spostato con la moglie e il figlio piccolo in quella città, per potersi prendere cura dei bambini durante la settimana scolastica. I bambini dormono nella capanna della giovane coppia durante la settimana e tornano a casa dalle proprie famiglie per il fine settimana: il villaggio dista due ore di cammino. Nonostante ai bambini sia permesso frequentare le lezioni, non riceveranno il certificato di istruzione senza il loro libretto familiare. Attraverso i propri collaboratori in Laos, la Missione i nternazionale per la Chiesa perseguitata ha potuto sostenere questa chiesa nelle sue molte prove. Ha provveduto a fornire cibo quando i raccolti dei membri sono stati distrutti e ha organizzato missioni itineranti presso queste famiglie che si sentono molto sole, per fornire incoraggiamento e formazione cristiana. La persecuzione continua Recentemente tutto il villaggio si è spostato a ridosso della strada principale che passa in quella zona, vietando alle famiglie cristiane di fare altrettanto. Le autorità hanno detto loro: “Se volete spostarvi, dovrete rinnegare Gesù. Se rinnegate Gesù, vi aiuteremo. Vi daremo riso e cemento per costruire una nuova casa”. Nessuna delle famiglie ha rinunciato alla propria fede. I Cristiani ora sono senza elettricità e senza protezione della polizia. Ogni volta che chiedono di avere i propri libretti familiari i capi del villaggio dicono loro che devono rinnegare la propria fede. Mentre il loro futuro sulla terra sembra oscuro, i Cristiani rifiutano di rinunciare alla propria speranza eterna in Cristo. Preghiamo per loro affinché possano continuare a restare aggrappati a Gesù.
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IL PRESIDENTE PUTIN (al contrario di OBAMA ) hA IMPEDITO IL MASSACRO DEI CRISTIANI NEL 2013. il presidente russo Vladimir Putin è il salvatore dei valori dell'OccidenteCristiano.
Di fronte alla tragica realtà che vede oggi i cristiani i più perseguitati al mondo per ragioni religiose, dobbiamo prendere atto che il presidente russo Vladimir Putin si è contraddistinto nell’anno 2013 come il leader mondiale che ha scongiurato il massacro dei cristiani in Siria bloccando in extremis lo scoppio di una guerra, voluta fortemente dagli Stati Uniti, dalla Francia e dalla Gran Bretagna, per dare man forte agli estremisti e terroristi islamici che combattono contro il regime laico di Bashar Al Assad. Putin sta riesumando la pratica religiosa dopo decenni di ateismo in una Russia dove unitamente alla fede si sono persi i valori fondanti della civiltà, a partire dalla sacralità della vita, con la conseguenza che vi si registra il più basso tasso di natalità nel continente europeo, il più alto tasso di aborti, in aggiunta alla diffusione delle devianze sociali devastanti quali l’alcolismo. Impedendo l’esplosione della guerra in Siria, il Presidente Putin ha anche quantomeno allontanato la prospettiva di un’offensiva su larga scala del terrorismo islamico in Europa, che sicuramente avrebbe preso quota qualora i Fratelli Musulmani fossero riusciti a prendere il potere anche in Siria, prima ancora di esserne scalzati in Egitto, i due Paesi arabi più rilevanti sul piano militare. La difesa dei cristiani d’Oriente e la guerra ad oltranza al radicalismo e al terrorismo islamico.
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 di Magdi Cristian Allam, è un vero eroe Putin è nostro amico, si colloca nel contesto della salvaguardia delle nostre radici, della nostra fede, dell’identità nazionale, dei valori tradizionali, come attesta la strenua opposizione di Putin al matrimonio omosessuale proprio mentre quest’Unione Europea l’ha legittimato concependolo come l’apice della civiltà. Nel 2014 la sfida che ci attende è la scelta tra una concezione globalista e relativista della vita e l’alternativa che mette al centro la persona, la famiglia naturale, la comunità locale, i valori, le regole e il bene comune. Noi la scelta l’abbiamo fatta. Il nostro impegno sarà di realizzare il successo della nostra missione. Buon anno a tutti gli “Uomini Nuovi”!
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dovunque può arrivare la maledizione saudita di Maometto? persone innocenti devono morire! Eritrea. Un gruppo di 185 credenti si era riunito per un incontro di preghiera a Maitemenay, un quartiere a nord di Asmara, per pregare per la propria nazione. Durante la preghiera, le forze di sicurezza hanno fatto irruzione nell’edificio e hanno arrestato tutti i presenti, che includevano anche circa 80 persone tra donne e bambini. Secondo fonti della Missione Internazionale per la Chiesa Perseguitata , almeno 83 persone appartenenti al gruppo cristiano clandestino Hiyaw Amlak (Dio Vivente) sono stati rilasciati. Tutti sono stati severamente ammoniti sul fatto di incontrarsi con altri credenti in futuro. Prima di essere rilasciati, hanno dovuto firmare un documento in cui promettono di non incontrarsi più con altri cristiani. In ogni caso, tutti gli uomini e coloro che si sono rifiutati di firmare l’accordo sono rimasti in detenzione. Si teme che gli uomini in età da servizio militare siano mandati sotto le armi e detenuti in prigioni militari, in condizioni molto dure. Si stima che in Eritrea siano attualmente detenuti oltre 3.000 cristiani a causa della propria fede. Molti sono fuggiti dal Paese dopo mesi di arresto o detenzione in carcere. In un messaggio pubblicato su Twitter il giorno di Natale, il Presidente dell’Iran Hassan Rouhani ha augurato a tutti i cristiani, e specialmente quelli iraniani, buon Natale. Questo il testo del messaggio: “Possa Gesù Cristo, profeta di pace e di amore, benedire tutti noi in questo giorno. Auguriamo Buon Natale a tutti coloro che lo festeggiano, specialmente i cristiani iraniani”. Questa iniziativa fa parte di una strategia della leadership iraniana che si propone di intrattenere rapporti più distesi con il resto del mondo e specialmente con l’Occidente e l’America. Ma a sconfessare i “buoni propositi” del leader iraniano sono i moltissimi casi di persecuzione e di accanimento contro i cristiani che avvengono quotidianamente in Iran per mano delle autorità. Tra i tanti casi di aperta violazione dei diritti umani e religiosi il Pastore iraniano-americano Saeed Abedini, in prigione da oltre un anno per “minacce alla sicurezza nazionale”a Rajaj Shahr, il carcere più temuto del Paese, dove subisce continue minacce e maltrattamenti. Un altro carcere molto temuto è la prigione di Evin, dove sono rinchiusi i detenuti politici; tra gli altri, è appena giunto (il 2 dicembre scorso) il Pastore Rasoul Abdollahi che deve scontare una pena di tre anni per “attività antigovernative ed evangelismo”. Ad Evin troverà il Pastore Farshid Fathi, che dal 2012 sta scontando una condanna a sei anni.
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dovunque può arrivare la maledizione DI FARISEI saudita di Maometto? persone innocenti devono morire! GLI USA SONO I RESPONSABILI MONDIALE DI QUESTO GENOCIDIO CONTRO I CRISTIANI! Nigeria. In Nigeria non viene utilizzata solo la violenza per favorire l’avanzata dell’Islam. Lo scorso 15 novembre, in una cerimonia solenne nella moschea principale della capitale Abuja, 19 cristiani si sono convertiti all’Islam e come “premio” hanno ricevuto circa 81.000 dollari ciascuno, donati da varie autorità come i governatori degli Stati di Sokoto, Bauchi, Imo e Abia, a maggioranza islamica. Quasi tutti i convertiti appartengono a una delle maggiori etnie della Nigeria, gli Igbo, che per il 98% sono cristiani. Filippine Il 31 dicembre scorso è stata attaccata la Chiesa di San Vicente Ferrer nell’isola di Mindanao, nelle Filippine del Sud: sono esplose delle bombe causando la morte di sette persone, compresi alcuni familiari di un collaboratore della chiesa, Manuel Casineros, uno degli attivisti che da anni si oppongono alle milizie ribelli islamiche che vogliono rendere Mindanao uno stato islamico indipendente dalle Filippine. Cina Alla fine di dicembre dello scorso anno il Parlamento Cinese ha adottato una risoluzione che pone fine all’uso dei campi di lavoro forzato come forma di punizione e di “rieducazione” per prigionieri politici. Questi campi sono stati utilizzati per oltre cinquant’anni per punire i dissidenti, e molti di questi sono rappresentati da credenti e leader delle cosiddette “chiese domestiche” o chiese clandestine cinesi. Questa risoluzione è certamente un passo in avanti per una maggiore libertà religiosa
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 la Missione per la Chiesa perseguitata è un’opera interconfessionale associata alla international Christian association (ICA), fondata nel 1969 dal Pastore Richard Wurmbrand e rappresentata mondialmente (www.persecution.net). la Missione per la Chiesa perseguitata svolge un’attività con scopi unicamente umanitari, religiosi e di beneficienza e si prefigge di raggiungere principalmente il seguente programma:
1) Aiuti materiali umanitari ai cristiani di tutte le denominazioni, perseguitati per la loro fede nei paesi privi di libertà.
2) Distribuzione di Bibbie, Vangeli e altra letteratura cristiana, trasmissioni radio e televisive nei p aesi comunisti, ex comunisti e musulmani nelle loro rispettive lingue.
3) Diffusione della Bibbia e altra letteratura cristiana ai comunisti e ai musulmani del mondo libero.
4) Informazione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica in occidente mediante: distribuzione di libri, stampati, video, conferenze e servizio stampa. p er informazione e collaborazione scrivere a: MissiOne per la Chiesa perseguitata ITALIA: Uomini NuoviCasella Postale 3821030 MARCHIROLO (Varese) Tel. (0332) 723007Fax (0332) 998080E-mail mcp@eun.ch SVIZZERA: Uomini NuoviVia Cantonale 426982 LUGANO-AGNO Tel. (079) 3889985E-mail mcp@eun.ch Missione per la chiesa Perseguitata www.creactio.org +39 039 2010607 Malesia Sale la tensione in malesia tra musulmani e cristiani dopo che una corte di giustizia malese ha proibito a tutti i non-musulmani l’uso della parola “allah” per identificare Dio. Dal momento che nelle Bibbie malesi da sempre viene usata questa parola per indicare Dio, la sentenza ha causato la confisca di oltre 300 Bibbie e l’arresto di due membri della Società Biblica malese da parte delle autorità. Gruppi musulmani radicali hanno minacciato di protestare davanti alle chiese cristiane se i cristiani cercheranno di appellarsi a questa sentenza in tribunale. repubblica Centroafricana La guerra che si svolge nella Repubblica Centrafricana, lontano dall’interesse dei media. Dopo che nel 2013 un gruppo di ribelli islamico, chiamato Seleka, è salito al potere, ha cominciato a perseguitare la popolazione cristiana, maggioritaria in quel Paese. La reazione di alcuni gruppi, cristiani e non, a questa violenza, ha fatto etichettare la guerra come “conflitto interreligioso” ma i fatti indicano come in realtà, sia in atto una sorta di “pulizia etnica” dei cristiani che, ha già causato diverse migliaia di morti.
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dovunque può arrivare la maledizione DI FARISEI saudita di Maometto? persone innocenti devono morire! GLI USA SONO I RESPONSABILI MONDIALE DI QUESTO GENOCIDIO CONTRO I CRISTIANI! Indonesia In apertura del nuovo anno molti pastori e associazioni cristiane dell’Indonesia hanno criticato il Presidente Yudhoyono per non aver garantito il principio di libertà religiosa inscritto nella Costituzione indonesiana e aver indirettamente permesso che venissero chiuse numerose chiese cristiane su pressione degli integralisti islamici. Dal 2012 sono infatti state chiuse almeno 50 chiese cristiane. Il 20 ottobre 2013 quattro cristiani, tra cui due bambine, sono stati uccisi e altre 18 persone sono state ferite in un attacco avvenuto durante la celebrazione di uno dei tre matrimoni programmati alla Chiesa Copta della Vergine Maria nel distretto di Warraq del Cairo, in Egitto. Due uomini col volto coperto giunti su una motocicletta hanno aperto il fuoco sulla folla che si era radunata all’esterno della chiesa. Fahmy Azer Aboud, 75 anni, ha perso le sue due nipoti di 8 e 12 anni, suo figlio e la sorella di sua moglie, Camilia Attiya, la madre dello sposo. Dei diciotto feriti, sette sono membri della famiglia di Aboud. I feriti, alcuni dei quali erano molto gravi, sono stati trasferiti dapprima in ospedali pubblici locali. Mentre i cristiani si stavano organizzando per trasferirli nuovamente in alcuni ospedali privati cristiani, dove avrebbero ricevuto migliori cure, un ufficiale dell’esercito ha ordinato che i feriti fossero trasferiti in un ospedale militare specializzato che li avrebbe curati a spese dell’esercito. “Siamo rimasti molto stupiti perché questa è la prima volta che un’autorità di questo Paese si prende cura dei cristiani oggetto di persecuzione” ha dichiarato un collaboratore della Missione i nternazionale per la Chiesa p erseguitata . Migliaia di cristiani copti hanno partecipato il giorno successivo a veglie di preghiera per commemorare le vittime di questo attacco, l’ennesimo di una serie cominciata nell’agosto del 2013 ad opera dei Fratelli Musulmani, e che ha causato la distruzione di oltre 30 chiese e di oltre 120 tra aziende, negozi, case e autovetture di cristiani. Ancora peggio il conto delle vittime: oltre 650 morti e 4.000 feriti solo in questi pochi mesI. ======================
QUESTA DONNA è UNA ASSASSINA: deve subito essere arrestata! I suoi TERRORISTI UCCIDONO, proprio, PER DIFFONDERE NEL MONDO IL NAZISMO CRIMINALE DELLA SUA SHARIA!  ROMA, 10 DIC - "Una tattica che usano è giustificare le azioni invocando l'Islam. Non c'è nulla di islamico in questi terroristi": lo ha detto la regina Rania di Giordania ricevendo la Laurea Honoris Causa in Scienze dello sviluppo e della cooperazione internazionale all'Università La Sapienza. "Ma più loro invocano l'Islam per i loro atti terroristici più provocano intolleranza da parte dei musulmani pacifici", ha aggiunto.
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TRE PROCEDURE DI INFRAZIONE CONTEMPORANEAMENTE!!! ALLA UE SI STANNO INFETTANDO TUTTE LE SUE ROTHSCHILD EMORROIDI GENDER DARWIN BILDENBERG, PERCHé ITALIA, SI STA SMARCANDO DALLA LORO POLITICA CRIMINALE, PER IL MONDO INTERO! BRUXELLES, 10 DIC - La Commissione Ue ha aperto una procedura di infrazione all'Italia in materia di asilo. Con una lettera di costituzione in mora - primo passo della procedura di infrazione - la Commissione Ue esorta Italia, Grecia e Croazia ad attuare correttamente il regolamento Eurodac per la raccolta di impronte dei migranti.
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LA RUSSIA HA DIMOSTRATO I CRIMINI CONTRO IL GENERE UMANO DELLA NATO E DELLA SUA LEGA ARABA!
12:16 Pulizia etnica della Russia in Siria? Mosca stizzita: Turchia dimostra distacco da realtà!
11:45 Per Mosca la coalizione antiterrorismo USA simula la lotta contro il Daesh!
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Donald Trump è un GRANDE MITO: IL NOSTRO CANDIDATO! [ Nuova dichiarazione shock per il candidato repubblicano ] PENSO CHE NESSUNO COME LUI SAREBBE CAPACE DI FERMARE LA GUERRA MONDIALE, CHE SI CHE QUELLA SI, CHE SAREBBE UNO SHOCK, CHE VI SIETE MERITATI DI RICEVERE, VERAMENTE!
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IERI 10 DICEMBRE, io ho trovato i parametri di connessione SIM fastweb manomessi, ed, io ho perso una ora intera, per recuperare la connessione, che qualche servizio segreto mi ha manipolato i parametri, sia nel computer che nel cellulare. e quando, voi vedrete una squadra di servizi segreti, che tra di loro nessuno è normale? allora, voi capirete che sono stati loro!
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TUTTO IL SATANISMO DELLA LEGA ARABA, e la loro pervertita religione per il terrore del mondo! ] [ La triste normalità di Suor Laylea: “paura di attentati? In Pakistan viviamo così ogni giorno”. La religiosa che vive ed opera a Lahore, a Roma per il Giubileo, racconta la quotidianità nel Paese del sud-est asiatico. Che per i cristiani è fatta di paura. Molly Holzschlag. Gelsomino Del Guercio/Aleteia. 9 dicembre 2015. Pakistani Christians ] [ E’ a Roma per il Giubileo. Ha assistito alla celebrazione con Papa Francesco in piazza San Pietro con l’apertura della Porta Santa. Ma la sua mente è rivolta al Pakistan, il Paese dove lei vive e opera. LA DIFFICILE VITA A LAHORE
Suor Layla è schietta. «Paura del terrorismo? Ma noi viviamo sempre così», afferma sorridente la religiosa, che viene da Lahore, dove negli ultimi anni gli attentati contro i cristiani sono stati numerosi. «Lahore è la città di Asia Bibi», ricorda la suora facendo riferimento alla donna pakistana, cristiana, da anni in carcere perchè accusata di blasfemia e diventata un caso internazionale (Leggo.it, 8 dicembre). “PER NOI E’ NORMALE VEDERE TANTA POLIZIA” «Per noi vedere le forze dell’ordine presidiare le funzioni religiose è una cosa normale, ciò che per voi è differente. Sono qui con altre sorelle per l’apertura di questo Giubileo, momento importante per i cristiani di tutto il mondo».
CRISTIANI DISPREZZATI
La testimonianza di Suor Layla è comune a molte religiose che vivono in Pakistan. Costrette a fare i conti con l’intolleranza religiosa della maggioranza musulmana. Raccontava a Zenit (dicembre 2014) una missionaria paolina: «Io amo il Pakistan e tutta la sua cara gente. Chiedo preghiere per una benedizione di grazia ai cristiani che godono infinitamente quando si sentono ricordati dai fratelli e sorelle lontani ma in comunione con loro, rigettati e disprezzati in questa terra».
LA GAMBIZZAZIONE DI MASIH
L’ultimo grave episodio è avvenuto sempre a Lahore il 13 novembre. L’attivista cristiano Aslam Masih, volontario e collaboratore dell’Ong “Legal Evangelical Association Development” (LEAD), impegnata per l’assistenza legale gratuita ai cristiani pakistani più poveri, spesso in casi di imputazioni palesemente false, è stato gambizzato (Fides, 13 novembre).
PROVE CONTRO GLI ABUSI
L’attacco è avvenuto il 28 ottobre. Aslam è stato affiancato da una jeep in pieno giorno e raggiunto da colpi di arma da fuoco sparati da un gruppo di quattro musulmani. L’uomo è stato ricoverato al General Hospital di Lahore. Prima di sparare, i criminali gli hanno chiesto di ritirare una denuncia che aveva registrato alla polizia, in uno dei casi che seguiva. Al suo rifiuto hanno aperto il fuoco. Aslam Masih ha raccolto prove in diversi episodi che riguardano abusi dei diritti dei cristiani e in passato già aveva ricevuto minacce.
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Israeli Security Forces Arrest 5-Member ISIS Cell in Nazareth. Dec 9, 2015. With the spread of global terrorism and ISIS on the march, Israel is clamping down on domestic Islamic terrorism threats. Israeli security forces arrested five Arabs with Israeli citizenship from Nazareth on suspicion of planning terror attacks on behalf of the Islamic State (ISIS) terror organization, the Shin Bet (Israel’s Security Agency) revealed Tuesday. The suspected terrorists, aged 19, 20, 22, 23, and 27, were exposed as members of the “Salafia Jihadiya” organization, which adheres to the ISIS ideology. The cell acquired weapons, a Carl Gustav machine pistol and a Russian SKS rifle, and trained with them in preparation for pending terror attacks against Israeli targets. The group also met on occasions and declared their support for ISIS’ ideology, praising Jihad [holy war] against the “infidels,” the Shin Bet said. ISIS gun. The Carl Gustav gun acquired by the ISIS cell. (Shin Bet) The cell members, who came from the Suleiman clan in the northern part of Nazareth, were charged with illegal possession of weapons, conspiring to commit crimes, supporting an illegal organization and illegal firing of weapons in a built area. ISIS was officially declared an illegal organizations in Israel in late October.
Israeli security forces have over the past year exposed several ISIS terror cells operating in Israel, comprised mostly of Arabs with Israeli citizenship. In total, 39 suspects have been arrested. The last big cell was exposed in November. The six member cell planned to join ISIS in Syria, while a seventh member was successful in paragliding from Israel into Syria and joined ISIS.
Israel estimates that some 50 Israeli Arabs have joined ISIS in Syria and Iraq over the past two years. Ten of them have been arrested upon their return to the country and a few other have been killed in action while fighting with ISIS. Israel fears that Arabs returning to Israel from fighting with ISIS will use their experience to establish terror networks and launch attacks within Israel, or that Arabs in Israel will be inspired by ISIS, and especially via social media, and will operate against the Jewish state and its citizens. By: Max Gelber, United with Israel
JNS contributed to this report.
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Here is the unique footage of a Palestinian car ramming attack captured by a helmet cam worn by an IDF soldier.
Daddy Come Home VideoWATCH: Daddy Come Home
A Modern Day Chanukah Miracle Story with Nissim BlackWATCH: A Modern Day Chanukah Miracle Story
Chanukah Jewish Rock of AgesWATCH: A Jewish Rock of Ages
Ashleigh BanfieldACT NOW! CNN Anchor Compares Past Jewish Violence to Ongoing Widespread Islamic Terrorism
haifa under british mandateThis Week in Israel’s History: UK Secretary Announces End of British Mandate in Palestine
Arrow 3Israel Conducts Successful Test of Arrow 3 Anti-Ballistic System
UNRWAUNRWA Educators Persist in Inciting Fellow Palestinians to Violence Against Israelis on Social Media
Danny DanonAt Memorial for Victims of Genocide, Israeli Envoy Says UN Could Have Done More
Tel AvivTel Aviv to be Home to One of Two Australian Hi-Tech Hubs
CNN Anchor Compares Past Jewish Violence to Ongoing Widespread Islamic Terrorism
terror video YouTubeReport More Pro-Terror Videos to YouTube – Get ALL of them Removed!
NWSAProtest the National Women’s Studies Association Vote to Boycott Israel
Twitter ISIS terrorismTell Companies to Pressure Twitter to Stop Running Their Ads on Pages that Promote Terror
TerrorismReport These 22 Pro-Terror Videos to YouTube – Insist on Their Removal Immediately!
EU PalestiniansStop the European Union from Labeling Israeli Products
http://unitedwithisrael.org/israeli-forces-arrest-five-member-isis-cell
è IDEOLOGICO! TUTTI I MUSULMANI SONO TERRORISTI PER IL NAZIsmo DELLA SHARIA, E PER IL GENOCIDO, CHE NASCE DALLA LORO TEOLOGIA DELLA SOSTITUZIONE! Trump to visit Israel in December amid raging controversy over his remarks about Muslims. December 9, 2015. After calling for a sweeping temporary ban on all Muslims trying to enter the US, 2016 presidential candidate Donald Trump has angered many including in the Middle East where he is expected to visit Israel later this month. By: AP and World Israel News Staff. Donald Trump’s call to keep Muslims from traveling to the United States is causing dismay among business leaders in the Middle East, where the billionaire presidential candidate has done business for years, a region viewed as well-suited for his brand of over-the-top luxury. Trump announced Tuesday he intends to visit Israel in the coming weeks, and his announcement has already generated a stir among Israel’s Arabs and left-wing lawmakers. Emirati business magnate Khalaf al-Habtoor only months ago proclaimed his support for the Republican candidate for president, but that’s all changed in the wake of Trump’s increasingly incendiary comments about Islam.
“If he comes to my office, I will not let him in. I reject him,” al-Habtoor told The Associated Press. “Maybe we can meet somewhere where I can debate with him in a very civilized way, not in the way he approaches people.” Trump has for years looked to do business in the Middle East, particularly in the Gulf and the emirate of Dubai. Trump has lent his name to two high-profile Dubai golf course projects and an ongoing real estate development, and sought for years to expand his hotel chain into the region. But some of his rhetoric about Islam on the campaign trail — including his call to monitor mosques and his proposal this week to temporarily bar Muslims from traveling to the US in wake of the San Bernardino Islamic terror attack — has led to increased wariness in the Arab world. Trump’s campaign did not respond to questions about his reputation and business dealings in the Middle East.
In a column published Aug. 9 in The National, the state-owned  newspaper of Abu Dhabi, al-Habtoor praised Trump for believing “in bringing back his country’s superpower status.”
But late last month, al-Habtoor wrote a follow-up column on Trump that began with: “I was wrong and I do not mind admitting it.” “When strength is partnered with ignorance and deceit, it produces a toxic mix threatening the United States and our world,” he wrote, ending his column by endorsing Democratic front-runner Hillary Clinton. Trump’s Mixed Remarks on the Middle East. Trump has made other comments at times praising or ridiculing countries in the Middle East. At a recent campaign rally, Trump applauded Qatar’s new, at least $15 billion airport, while calling US airports “third-world.” He traveled to the Qatari capital, Doha, in April 2008 to see developments there. Trump also made comments in 2011, as well as this year, falsely saying that Kuwait paid nothing to the US for driving out occupying Iraqi forces during the 1991 Gulf War. US congressional records show Kuwait contributed $16.1 billion for the war. Those Gulf War comments recently drew boos on a comedy talk show in Kuwait, which still holds the US in high regard for coming to its aid in the war. Hamad al-Ali, the comedian who poked fun at them, was critical of Trump’s latest comments on barring Muslims. “He shouldn’t promote these types of ideas. These kinds of ideas are from some sort of person who is not educated,” he told the AP. Newspapers in the Emirates also criticized Trump in their Wednesday editions, with the Gulf News saying his “extremism is no different than that of Daesh,” referring to the Islamic State (ISIS) group. The paper offered him this advice: “Zip it, Donald. Just zip it.” The Republican presidential candidate on Tuesday denied an Associated Press report that he planned to visit the majority-Muslim kingdom of Jordan at the end of December. Trump tweeted Tuesday, “Despite my great respect for King Abdullah II, I will not be visiting Jordan at this time. This is in response to the false @AP report.”
http://worldisraelnews.com/trump-to-visit-israel-in-december-amid-raging-controversy-over-his-remarks-about-muslims/
Opinion: Israel, Beware of Obama’s Ominous Plans. Dec 9, 2015. Israeli-Palestinian conflict. Obama VS Netanyahu ] [ PM Benjamin Netanyahu and US President Barack Obama at the White House. Obama and his clever political team are not finished with Israel, and they have ominous plans for the future. After the last meeting between President Obama and Prime Minister Netanyahu, some thought that finally after, seven weary years, they had found common ground. Their meeting focused on working to limit Iranian influence in the region; discussing a new 10-year $50 billion U.S. aid package to Israel, unprecedented in terms of average yearly aid; and Obama conceded that a peace deal with the Palestinians is not on the horizon. A few days later, Jonathan Pollard, after 30 long years, was released from prison, something Netanyahu attempted unsuccessfully with former U.S. presidents. Thus, despite stark differences on the Iranian deal, the peace process, and overall views on foreign policy, some think that relations between the two leaders will finally improve. Yet, with all these positive developments, the only words that are sufficient to explain this situation is: Israel Beware. Israel must beware because these gestures and statements by the Obama administration are calculated, hold a high price tag, and their purpose is to numb the prime minister, the Israelis, and their supporters in the U.S. It is to create the impression that everything is fine, the worst is behind us and now we can continue as friends with common goals. But Obama and his clever political team are not finished with Israel, and they have ominous plans for the future. [ White House Press secretary Josh Earnest. ] Israel must understand that, like it or not, barring some major event, a Palestinian state will be declared and accepted by the UN Security Council before Obama finishes his presidency. The Hill reported that according to the administration’s rule making schedule for 2016, Obama is not slowing down on any of his goals. Though not included in The Hill’s report, a Palestinian state has been an important goal for Obama since the beginning of his presidency, and he has made the case for it numerous times. For example, last year, the Times of Israel quoted senior White House official, Philip Gordon, saying that Israel “should not take for granted the opportunity to negotiate” with a reliable partner like Abbas, and continued occupation is a recipe for resentment, instability, and extremism. A few months ago, the Washington Post quoted Obama asking his audience to internalize the hopelessness the Palestinians find themselves in; and the LA Times quoted Obama in that interview saying we need actions, not words, to restore a hopeful situation for the Palestinians. The current rhetoric by the administration – that a peace process “isn’t in the cards” — is something that Aaron Miller, a veteran State Department official who worked on the peace process for more than two decades, has called ‘unprecedented’ and wonders if it was an ‘honest admission’ of a failed goal or if there is a ‘peace process surprise for 2016’. Obama ran for president, as he said himself, to fundamentally change America, and this goal continues to be central to his presidency. Obama’s view of what America should be and its place among the nations is fundamentally different from the average American. His support for a Palestinian state has nothing to do with Netanyahu, occupation or the Palestinian people, rather it is in sync with his anti-colonialist worldview which pervades his policy — from removing a bust of Winston Churchill from the Oval Office, renaming a mountain in Alaska named after President McKinley to Denali, and allowing the mullahs to brutally subdue a legitimate uprising in Iran. In Obama’s worldview, Israel is a colonialist outpost in the Middle East, as delineated in his Cairo speech, and a manifestation of American power and influence which needs to be cut down to size. Since Obama aspires to fundamentally change America, in the last year of his presidency, his ideology and goals will shift into full gear as much as possible using executive orders, borrowing power, and other actions which allow him to implement policy without permission from Congress. Unfortunately, many commentators criticize Obama’s policies as inconsistent, naïve, or ill-fated. However, they fail to realize the deep ideological divide between most Americans and the president; and mistakenly think that they share the same goals and objectives as the president, but disagree on the tactics. Yet, in America, support for Israel is broad, and the overwhelming majority of Americans believe either that there should not be a Palestinian state, or that it should only be established through a peace agreement with Israel. Obama does not need anyone’s consent in order to instruct his UN ambassador to support a Palestinian state proposal at the Security Council, but at the same time he has no reason to anger many Democrats by shoving this decision down their throat when there is another way. Obama, the master of rhetoric and expert in framing the narrative, need not use force; and he will succeed in convincing many that this is not only the correct decision, but the inevitable decision. First, Obama will frame the concept using rhetoric which places his solution as the only logical alternative, as he has done on other issues. He will say: Some believe that we should force Israel to return to 1967 borders and force Israel to allow all Palestinian refugees to return to Israel, and others believe that we should allow the conflict and cycle of violence to continue while we just stand back and do nothing. I believe we need to find a middle ground and allow the Palestinians to have a state while not compromising on Israel’s security or its democratic fabric. His supporting arguments will claim that just about the whole world agrees that a Palestinian state needs to be established next to Israel, including Prime Minister Netanyahu, who has repeated this since 2009, and he takes the prime minister at his word. The dispute is only regarding the borders. A Palestinian state, Obama will continue, is in everyone’s best interest. It is in Israel’s best interest since the Palestinians, being a stateless people, have been a source of tension between Israel and other Arab nations which will subside after the establishment of a Palestinian state. In supporting a Palestinian state, the U.S. will be eliminating an issue that generates anti-Americanism, extremism, and is a point of tension with its allies in the Middle East, which hinders cooperation on various issues. [ Barack Obama 666 SHARIA nwo Mahmoud Abbas ] President Barack Obama shakes hands with Palestinian President Mahmoud Abbas in 2013. Furthermore, he will proclaim that Israel needs to be strong as it faces new security threats across the region and the Palestinian issue cannot be hanging over its head, threatening the democratic fabric of the country and preventing cooperation between Israel and its Middle East neighbors. Obama will restate his commitment to Israel’s security more than any other president mentioning the $50 billion aid package, continuing to develop the Iron Dome, continuing joint exercises, and selling advanced weapons that Israel’s friend, George W. Bush, refused to sell. He will credit himself with the Pollard release and remind everyone that the two-state solution was George W. Bush’s idea and vision, so he is not creating a new idea here. Having a Palestinian state will also place responsibility on the Palestinians and their leadership. They will no longer have any excuses for terrorist attacks or supporting terror, and we will hold them accountable. He will finish by saying that running away from important decisions is un-American, and that a Palestine state is in line with American values and tradition, especially that set out by President Woodrow Wilson. This argument sounds forceful, yet is filled with many flaws and half truths. Some of them being that this president has used aid, weapons sales, and other security measures to flaunt his support for Israel while damaging Israel in the diplomatic arena, making sure that they have no legitimacy to use the weapons. He has pledged that America ‘has Israel’s back’ on Iran, while simultaneously thwarting any Israeli attack on Iran either through leaks or outright threats, and in general has presented Israel as a liability for the U.S. However, Obama’s case for a Palestinian state will be enough to disarm well-intentioned Democrats and citizens alike who are generally supportive of Israel and believe that a Palestinian State should only be established through negotiations. The last year of Obama’s presidency will be an all-out offensive to implement his ideology through his policies and Israel will not be spared. Therefore, Israel must beware, a Palestinian state is on the horizon, and if a counter-plan is not devised, we will all be witness to a terrorist organization receiving a state without even making one concession, being facilitated by the enlightened Western world. By: Gideon Israel. Israel is a political consultant in Israel and researches U.S.-Israel relations. This article was originally published in American Thinker.
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Settlers in Judea and Samaria Exposed. WATCH: Meet the ‘Evil Settlers’ of Judea and Samaria [ Dec 9, 2015 Related: Ezri Tubi: Judea and Samaria ] While governments, the media and anti-Israel activists around the world would have you think that so-called “settlers” are evil people, here is the actual truth.  This video was made by our friend Ezri Tubi in order to show the world who the real “settlers” are. Yes, these people are warm, loving, friendly people who desire peace, love and to live in their biblical homeland. These people have varied jobs, living varied lives just like you and I, with a particular passion for where they live – Jews, living in their biblical land. So the next time you hear about those “wicked” settlers, make sure you remember this important video.
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alla CIA? glielo hanno impedito! ] [ WASHINGTON, 10 DIC - Donald Trump ha rinviato il suo previsto viaggio in Israele, dicendo che lo farà "dopo che divento presidente". "Ho deciso di posticipare il mio viaggio in Israele e di programmare il mio incontro con Netanyahu in una data successiva, dopo che divento presidente degli Usa": ha scritto in un tweet il candidato alla nomination repubblicana. incontro era previsto per il 28 dicembre a Gerusalemme.
Leon Leon https://www.facebook.com/leon.leooon
beh va bene dai, così ha più tempo per dedicarsi alla vincita contro quelli come barak osama
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nessuno potrebbe dare torto a Matteo REZI, in questo caso, anche se lui non ha le palle per dichiarare guerra alla Arabia SAUDITA, perché in quest caso il terrorismo sharia, nel mondo? finirebbe immediatamente! ROMA, 10 DIC - "La distruzione di Daesh (Isis) è l'assoluta priorità", ha ribadito il premier Matteo Renzi alla Conferenza per il dialogo mediterraneo Med 2015. "La collaborazione internazionale va ulteriormente sviluppata: Europa e Usa condividono con Mosca l'esigenza di combattere Daesh ma serve una soluzione di respiro strategico e non last minute". "La cultura non è l'unica arma ma è dialogo, confronto, sistema immunitario delle nostre società contro la deriva del fanatismo", ha aggiunto Renzi.
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ISIS è SOLTANTO UNA DELLE TANTE SIGLE sharia, DELLA LEGA ARABA sharia: MA, CREDETE A ME ED AI MARTIRI CRISTIANI, SONO SEMPRE ISLAMICI MAOETTANI NAZISTI, SENZA DIRITTI UMANI, SENZA LIBERTà DI RELIGIONE, MANIACI RELIGIOSI, COME è TUTTA LA LEGA ARABA degli assassini! Jihadisti bombardano con mortai periferia di Aleppo: 30 vittime tra civili, 10.12.2015. Le vittime di un massiccio bombardamento della periferia occidentale di Aleppo, città nel nord della Siria, sono 30 civili, ha segnalato la stazione televisiva "Al-Mayadin." Secondo il canale, i jihadisti per 48 ore hanno bombardato con colpi di mortaio e razzi la zona occidentale di Aleppo e i bombardamenti sono durati tutta la notte. Lunedì i terroristi avevano bombardato il centro della capitale economica siriana. Uno dei missili è esploso nei pressi dell'edificio che in precedenza ospitava il Consolato della Federazione Russa. Tre persone sono rimaste uccise. Nella provincia di Aleppo sono in corso cruenti combattimenti su più fronti. Le truppe dell'esercito siriano con il sostegno delle milizie di volontari hanno lanciato un'offensiva nel sud della provincia con l'obiettivo di riprendere il controllo sulla strada principale del Paese che congiunge Damasco con Aleppo. Nella parte orientale della provincia l'esercito sta liberando i villaggi dai terroristi del Daesh (ISIS). Aleppo è sotto il controllo delle truppe governative. Le formazioni terroristiche di jihadisti continuano a mantenere alcuni centri ad ovest e sud-ovest della città: http://it.sputniknews.com/mondo/20151210/1697947/Siria-Terrorismo-Daesh.html#ixzz3tvh0P3GU
Erdogan ist ein Narr   ] [ lo disse zia MERKEL TROIKA, ERDOGAN è UN PAZZO !" e poiché lei è una tedesca che parla il tedesco? lo ha detto in tedesco: "Erdogan è un pazzo!" Erdogan ist ein Narr ] [ Erdogan insiste: esercito Turchia in Iraq con placet di Baghdad. 10.12.2015( Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha dichiarato che le truppe turche sono entrate in Iraq su richiesta del primo ministro iracheno Haider al-Abadi, segnala "Al Jazeera". "I soldati turchi sono nel campo vicino Ba`shiqah (nei pressi della città irachena di Mosul) su richiesta del premier Haider al-Abadi presentata nel 2014. Perché è rimasto in silenzio dal 2014?,"- ha detto Erdogan. In precedenza le autorità irachene avevano fatto un appello alla NATO per costringere la Turchia a ritirare immediatamente le sue truppe dalla parte settentrionale del Paese. Lo scorso 4 dicembre soldati delle forze armate turche sono entrati nella provincia di Mosul. Secondo Ankara, i militari hanno il compito di addestrare le milizie irachene e curde. Tuttavia Baghdad ritiene l'ingresso delle truppe un'invasione militare ed ha più volte intimato il ritiro del contingente turco dal Paese. Si stima che oggi in Iraq si trovino circa 150 soldati turchi: http://it.sputniknews.com/mondo/20151210/1698093/Curdi-Abadi-Terrorismo-Daesh-Peshmerga-NATO.html#ixzz3tvhSfoTO
my JHWH ] qualcuno ha scommesso, che, io non avrei riportato tutti i commenti che, io ieri ho pubblicato sul server blogspot di google! MA, NON C'è NESSUNO CHE PUò VINCERE UNA SCOMMESSA CONTRO UNIUS REI! io sono sistematico. quindi, se, io decido di sterminare qualcosa? poi, più nessuno troverà un qualche satana lasciato vivere per sbaglio da qualche parte!
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SE anche, DOPO TUTTO QUESTO LA LEGA ARABA NON CONDANNA LA SHARIA, PUò ESSERE SOLTANTO PERCHé HA DECISO DI CONQUISTARE IL MONDO! 11 DIC - In Afghanistan i talebani hanno colpito ancora una volta il cuore di Kabul, quello delle ambasciate e degli uffici governativi. Con una potente autobomba seguita da una sparatoria con le forze di sicurezza e da altre non meglio precisate cinque esplosioni, hanno preso di mira la guesthouse Shir Pur, un residence per stranieri, uccidendo un poliziotto spagnolo che lavorava per la vicina ambasciata di Spagna e ferendo sette civili. Un bilancio ufficializzato dal ministero dell'Interno afghano.
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è tutto inutile! Erdogan ne ha fatti entrare 700, e USA ne hanno ucciso soltanto 300 ] 11 DIC - L'esercito iracheno sta premendo sulla città di Ramadi con un'offensiva con cui intende strappare la città all'Isis, mentre almeno 300-350 jihadisti risultano essere rimasti uccisi in una serie di raid aerei compiuti sulla città irachena dagli aerei statunitensi. Lo riportano i media internazionali.
è tutto inutile! Erdogan ne ha fatti entrare 700, e USA ne hanno ucciso soltanto 300 ] QUALCUNO HA CERCATO DI BLOCCARE LA PUBBLICAZIONE DI QUESTO MIO ARTICOLO: IN YOUTUBE!
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L'AFRICA E IL MEDIO ORIENTE ERANO UN GIARDINO VERDEGGIANTE, PRIMA DI GIUNGERE I PASTORI ISLAMICI E DI TRASFORMARE TUTTO IN UN DESERTO! la immagine mostra il eserto a Roma! INFATTI ISLAM è IL DESERTO DEI DIRITTI UMANI! è UN CUMULO DI DELITTI E DI NAZISMO CHE SOLTANTO ONU POTEVANO LEGALIZZARE! Un nuovo video dell'Isis minaccia la conquista di Roma: nelle immagini tre carri armati avanzano verso il Colosseo, poi scorrono altre sequenze che immortalano l'Altare della Patria, Piazza Navona e San Pietro. Si parla anche di "armate di Roma"http://www.ansa.it/webimages/img_395x275/2015/12/11/2c5335d4f7f032fb5319b06536494e7f.jpg



https://forum.termometropolitico.it/5993-come-il-sistema-mondialista-favorisce-la-distruzione-dell-europa-e-l-islamizzazione.html
Grecia: i vertici della Comunità Europea cominciano a perdere la pazienza, Atene “confisca” le riserve delle autorità locali. Nuova Cipro?
Il governo Tsipras deve pagare stipendi e pensioni, oltre a dover far fronte al debito contratto con il Fondo Monetario Internazionale (FMI). Per affrontare la situazione, il primo ministro ha emanato un decreto con cui ordina alle autorità locali (regioni, comuni ma anche le università) di trasferire le proprie eccedenze alla banca centrale. Da Atene puntano a ottenere un tesoretto di 2 miliardi e mezzo di euro cioè l’indispensabile per tenere il paese a galla.
L’intervento sulle riserve dei governi locali è stata giustificata ufficialmente come “una forma morbida di controllo dei capitali”, tuttavia in queste ore i piccoli debitori greci si stanno vedendo sequestrati i loro depositi. Non si conoscono i margini dell’intervento ma, stando alla stampa greca, tra i destinatari ci sarebbe persino un cittadino con un debito di 200 euro. Se l’intervento dovesse acquisire maggiore consistenza potrebbe innescarsi una “corsa agli sportelli” dalle proporzioni “cipriote”.
La sconfitta di Varoufakis
L’ultimo incontro tra il ministro delle Finanze greco e l’Eurogruppo è andato molto male: “un perditempo, un giocatore d’azzardo, un dilettante” è stato definito dai partecipanti in un impeto di esasperazione Varoufakis. Quest’ultimo d’altronde non ha risparmiato la propria staffilata ai vertici delle finanze europee; su Twitter giusto domenica ha scritto citando Roosvelt “sono unanimi nel loro odio verso di me e io accolgo con favore il loro odio”.
Per il governo greco la questione del salvataggio è una questione esclusivamente politica: la Grecia non vuole ritornare sulla strada dell’austerità per questo si tenta di “soffocarla” privandola della liquidità necessaria a evitare il default. Neanche tanto velatamente il concetto è stato espresso da Nikos Filis, capogruppo di Syriza al parlamento greco: “il problema è politico, non è solo una trattativa economica, hanno detto apertamente che non vogliono il nuovo governo greco che non li soddisfa”.
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Come il sistema mondialista favorisce la distruzione dell’Europa e l’islamizzazione
    Come l'Europa è diventata complice del Califfato in arrivo
    Alla Fiera del Libro di Torino (14-18 maggio 2009) l'editore Lindau presenta il nuovo libro di Bat Ye'Or, " Verso il califfato universale ", come l'Europa è diventata complice dell'espansionismo musulmano ( venerdì 15 maggio, ore 19, spazio Autori B). Sarà presente la stessa autrice, presentata da Ugo Volli. Quale introduzione al libro, Bat Ye'Or ci ha inviato questo articolo, che pubblichiamo con grande piacere.
    La maggior parte degli europei non ha ancora compreso che le loro strutture nazionali e sovrane si sono già disintegrate nel multilateralismo e il multiculturalismo. Essi credono ancora di poter agire sul proprio destino nazionale restando nella sfera democratica che si sono creati. In realtà, il potere decisionale a livello nazionale relativo alla politica interna ed estera è sfuggito loro di mano. Oggi le popolazioni dell’UE sono gestite da organizzazioni internazionali, come le Nazione Unite, la Fondazione Anna Lindh, l’Alleanza delle Civiltà, l’Organizazione della Conferenza Islamica (OCI) e la sua filiale l’ISESCO, interconnesse in reti che diffondono la governance mondiale in cui predomina l’influenza dell’OCI sull’ONU. Il trasferimento del potere fuori dai confini nazionali dei singoli stati membri dell’Unione Europea verso le organizzazioni internazionali avviene attraverso strumenti detti «dialogo» e «multilateralismo» legati a reti designate dagli stati: Dialogo Euro-Arabo, Medea, Processo di Barcellona, Unione per il Mediterraneo, Fondazione Anna Lindh, Alleanza delle Civiltà, Parlamento Euro-Mediterraneo (PEM) ecc. Queste reti trasmettono direttive a delle sottoreti, a miriadi di ONG e ai rappresentanti delle «società civili» che scelgono essi stessi, attivisti dell’immigrazione e del multiculturalismo. La rete delle istituzioni politiche, i cosiddetti «think tank», spesso finanziata dalla Commissione europea, trasforma tali direttive in opinione pubblica mescolandole sulla stampa, nelle pubblicazioni, nei film, veri e propri inghiottitoi di miliardi. Le popolazioni europee sono chiuse in un gioco di specchi che si rinviano, a tutti i livelli sino all’infinito, le opinioni prefabbricate in base ad agende politiche e culturali che esse ignorano e spesso disapprovano. Questa trasformazione «di un’Europa delle Nazioni» in un’Europa unificata e integrata alle organizzazioni internazionali, come l’ONU, l’UNESCO, l’OCI, ecc., risponde alla strategia dell’UE in particolare nella sua dimensione mediterranea. Una tale ottica motiva le politiche sia dell’UE che dell’OCI, che si oppongono entrambe – per interessi diversi – ai nazionalismi culturali e identitari locali in Europa. Questo movimento promuove il multiculturalismo e l’internazionalismo di una popolazione europea destinata a trasformarsi e a sparire in virtù dell’unione delle due rive del Mediterraneo e di una immigrazione dell’Africa e dell’Asia incoraggiata dalla Dichiarazione Durban 2. Questa Dichiarazione è in conformità alla politica dell’OCI in riguardo all’emigrazione. A tale scopo, la nozione stessa e la coscienza di una civiltà europea peculiare e specifica, nel corso di millenni, si dissolve mentre si continuano a combattere con accanimento le identità culturali europee assimilate al razzismo. L’OCI segue un percorso simile all’Unione europea, organizzandosi come forza transnazionale, ma, contrariamente all’UE, si afferma grazie al radicamento della ummāh nella sfera della religione, della storia e della cultura coranica. Cosa è l’OCI? Questa è un’organizzazione centrale creata nel 1969 per distruggere Israele. Essa riunice 56 stati membri (musulmani o a maggioranza musulmana) e l’Autorita Palestinese. Questi stati sono in Asia, Africa et Europa con l’Albania, la Bosnia Herzegovina e il Kossovo. L’OCI è la seconda organizzazione intergovernativa dopo le Nazioni Unite e rappresenta un miliardo trecento milioni di musulmani. Al l’11° Vertice islamico svoltosi a Dakar il 13 e 14 marzo 2008, l’OCI ha adottato una Carta che ne sancisce i principi e gli obiettivi, il primo dei quali consiste nell’unificazione della ummāh (la comunità islamica mondiale) attraverso il suo radicamento nel Corano e nella Sunna, e la difesa solidale delle cause e degli interessi musulmani sulla pianeta. Questa politica spiega la recrudescenza di religiosità musulmana in generale, inclusa l’Europa, e di odio contro Israele e l’Occidente. I suoi organi principali sono: 1) il Vertice islamico, che rappresenta l’istanza suprema di decisione ed è composto dai re e dai capi di stato; 2) il Consiglio dei ministri degli esteri; 3) il Segretariato generale, che costituisce l’organo esecutivo dell’OCI e 4) la Corte islamica internazionale di Giustizia, che diventerà l’organo giuridico principale dell’organizzazione (articolo 14) e giudicherà in conformità con i valori islamici. (art. 15). L’OCI è dotata di una struttura unica fra le Nazioni e le società umane. In effetti, il Vaticano e le varie Chiese non hanno un potere politico, anche se in concreto fanno politica, poiché nel cristianesimo come nel giudaismo funzioni religiose e politiche devono restare rigorosamente separate. Lo stesso vale anche per le religioni asiatiche, i cui sistemi non riuniscono in un’unica struttura organizzativa religione, strategia, politica e sistema giuridico. Non solo l’OCI gode di un potere illimitato grazie all’unione e alla coesione di tutti i poteri, ma a questi aggiunge anche l’infallibilità conferita dalla religione. Riunendo sotto un solo capo 56 paesi, alcuni fra i più ricchi del pianeta, l’organizzazione controlla la maggior parte delle risorse energetiche mondiali. L’OCI è un’organizzazione religiosa e politica che appartiene alla sfera di influenza dei Fratelli Musulmani con cui condivide in tutti i casi la visione strategica e culturale di una comunità religiosa universale, la ummāh, ancorata al Corano, alla Sunna e all’ortodossia canonica della shari’a. Che la religione sia un fattore prioritario per l’OCI si evidenzia dal suo linguaggio e dai suoi obiettivi. Così la conferenza di Dakar (marzo 2008) prende il titolo di Conferenza del Vertice islamico, Sessione della ummāh islamica del XXI secolo. Nel preambolo della Carta dell’OCI, gli stati membri confermano la loro unione e la loro solidarietà ispirate dai valori islamici al fine di rafforzare nell’arena internazionale i loro interessi comuni e la promozione dei valori islamici. Essi s’impegnano a rivitalizzare il ruolo di pioniere dell’islām nel mondo, a sviluppare la prosperità negli stati membri e, al contrario degli stati europei, ad assicurare la difesa della loro sovranità nazionale e della loro integrità territoriale. Dichiarono che la vera solidarietà implica necessariamente il consolidamento delle istituzioni e la profonda convinzione di un destino comune in base a valori comuni definiti nel Corano e nella Sunna (§ 4) che stabiliscono i parametri della buona governance islamica. Essi raccomandano che i mezzi di informazione contribuissero a promuovere e sostenere le cause della ummāh e i valori dell’islām mentre l’OCI si impegna in forme di solidarietà con le minoranze musulmane e le comunità di immigrati nei paesi non musulmani e collabora con le organizzazioni internazionali e regionali per garantire i loro diritti nei paesi stranieri. L’OCI si impegna inoltre a stimolare i nobili valori dell’islām, a preservarne i simboli e la loro eredità comune e a difendere l’universalità della religione islamica, in termini più chiari, la diffusione universale dell’islām (da‘wah). Si impegna a inculcare i valori islamici nei bambini musulmani e a sostenere le minoranze e le comunità di immigrati musulmani all’esterno degli stati membri al fine di preservarne la loro dignità, identità culturale e religiosa e i loro diritti. Affermano il loro sostegno alla Palestina con capitale Al-Quds Al-Sharif, il nome arabizzato di Gerusalemme. L’OCI sostiene tutti i movimenti musulmani di lotta come quello del popolo turco di Cipro, in Sudan, in Cina, dei Palestinesi, condamna l’occupazione dell’Armenia in Azerbaigian, del Jammu e Kashmir, l’oppressione dei musulmani in Grecia, in Myanmar, in Caucasia, in Thailandia, in India e nelle Filippine. Sulla scena della politica internazionale, l’OCI ha creato vari comitati per coordinare le iniziative e la politica in campo politico, economico, sociale, religioso, mediatico, educativo e scientifico sul piano interstatale degli paesi musulmani e internazionale. Gli obiettivi strategici della Carta sono tesi a: «Assicurare una partecipazione attiva degli stati membri [dell’OCI]al processo mondiale di presa di decisione nei campi della politica, dell’economia e del sociale, al fine di garantire i loro interessi comuni» (I-5); e a «promuovere e difendere posizioni unificate sulle questioni di interesse comune nei forum internazionali». Fra i suoi obiettivi, la Carta dell’OCI elenca la diffusione, la promozione e la preservazione degli insegnamenti e dei valori islamici, la diffusione della cultura islamica e la salvaguardia del patrimonio islamico (I-11); la lotta alla diffamazione dell’islām, la preservazione dei diritti, della dignità e dell’identità religiosa e culturale delle comunità e delle minoranze musulmane negli stati non membri (I-16). Questo punto indica la tutela sugli immigrati musulmani all’estero e le pressioni esercitate dall’OCI, attraverso il canale dei dialoghi e dell’Alleanza delle Civiltà, sui governi dei paesi di accoglienza non musulmani. Essendo un’organizazione musulmana religiosa, come lo dice pure essa stessa, l’OCI dichiara essere l’organo rappresentativo del mondo musulmano. Rivendica la sua solidarietà con tutte le minoranze musulmane che abitano negli stati non membri dell’OCI (vale a dire i paesi non musulmani). Per queste minoranze, l’OCI domanda il godimento degli diritti dell’uomo elementari, fra cui la protezione dell’identità culturale, il rispetto delle loro leggi in modo da proteggersi contro qualsiasi forma di discriminazione, oppressione ed esclusione, il salvataggio del patrimonio culturale dei musulmani negli stati non musulmani. L’OCI considera suo compito proteggere il diritto alla cultura, alla religione e all’identità culturale degli immigrati musulmani e di promuoverli nelle sfere del potere, di autorita e di influenza. Onde assicurare la protezione delle minoranze musulmane immigrate e stabilite in Occidente, e preservarne l’identità, l’OCI ha deciso di internazionalizzare la lotta all’islamofobia attraverso la cooperazione fra l’OCI e le altre organizzazioni internazionali come le Nazioni Unite, l’Unione Europea, il Consiglio d’Europa, l’OSCE, l’Unione africana e così via. Anche in questo caso la politica dell’Unione Europea intesa a sostenere «la legalità internazionale» dell’ONU rinforza in realtà il controllo mondiale dell’OCI che predomina in tutte le istituzioni internazionali. Ma la priorità politica dell’OCI è naturalmente la distruzione di Israele e l’islamizazione di Gerusalemme. L’OCI prevede di trasferire la sua sede da Gedda (Arabia Saudita) a al-Kuds, la Gerusalemme islamizzata. Come l’OCI ha i caratteri di uno califfato universale, la Gerusalema ebraica e cristiana diventata al Kuds e sarà la sede dove la sharia governerà, come a La Mecca, Gaza e i luoghi tenuti dai Talebani. Questa strategia si sviluppa in associazione con molte chiese e l’Europa. L’OCI vuole che l’eliminazione di Israele sia fatto come un atto di profondo odio dall’insieme del pianeta, ma specialmente dagli Occidentali. In altre parole vuole che siano i Cristiani che destruggano la radice della loro spiritualità. Questo sarebbe un altro parricidio dopo la Shoah. La propaganda globale di odio contro Israele che si manifesta nei canali occidentali con l’argomento della vittimologia e l’innocenza palestinese provienne dell’OCI. L’Europa palestinizzata, e volontariamente colpevolizzata, continua a dare sostegno, finanziario, diplomatico, politico e mediatico alla Palestina e a promuovere l’emergenza del Califfato universale a al-Kuds sulle rovine dell’antica Gerusalemme.
    Bat Ye'or
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eih Bush 322, MI DISPIACE! TU NON PUOI UCCIDERE TUTTI I POPOLI DEL MONDO, SOLTANTO PERCHé, IL TUO SISTEMA BANCARIO HA PRODOTTO BOLLE FINANZIARIE, CHE SUPERANO DI: 100 VOLTE: IL PRODOTTO INTERNO LORDO DEL PIANETA, TUTTI TITOLI CHE, NON POTREBBERO MAI ESSERE MONETIZZATI, REALMENTE! cosa, TU hai fatto della nostra sovranità monetaria? TU CI STAI AMMAZZANDO! ] [ Anche dall’UE confermano: “abbiamo ceduto la nostra sovranità” 15/11/2014 di Marco Mori ] SE, TU NON DISTRUGGI IL SISTEMA BANCARIO? POI, TU DOVRAI DISTRUGGERE I POPOLI! quindi non potrai mai dire: "non è stata colpa mia!"
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Video Boko Haram, decapitate due spie
La sequenza è intitolata 'Caccia alle spie'
Nuovo orrore dai fondamentalisti islamici nigeriani Boko Haram. Secondo il Site, il sito di monitoraggio del jihadismo sul web, i jihadisti "cinque giorni dopo avere lanciato un avvertimento, hanno diffuso un video dal titolo "Harvest of spie" ('Caccia alle spie') che mostra la decapitazione di due uomini". Il Site riferisce che il video, caricato oggi su Twitter dal gruppo fondamentalista, mostra un uomo identificato come Dawoud Muhammad di Baga (città nigeriana) inginocchiato per terra ed alcuni uomini alle sue spalle mascherati. Muhammad dice che un poliziotto lo avrebbe pagato con l'equivalente di 25 dollari per fare la spia e gli avrebbe promesso di farlo diventare ricco. Il secondo uomo decapitato viene identificato come Muhammad Awlu. Nel video non viene mostrato il momento della decapitazione ma i due corpi con le teste mozzate appoggiate sul petto. In passato Boko Haram ha già diffuso un video di una decapitazione: quella di un pilota nigeriano catturato a settembre.
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La sottomissione della donna è la causa principale della violenza e dell’arretratezza dell’islam
verità e rivoluzione
La sottomissione della donna è la causa principale della violenza e dell’arretratezza dell’islam
Sono oltre centomila i cristiani uccisi ogni anno per la loro fede. La memoria è in assoluto il dovere etico principale. La memoria della storia e la conoscenza della verità è quello che è successo, quello che è veramente successo, non quello che sarebbe carino che fosse successo, perché così i nostri teoremi tornerebbero e noi potremmo dimostrare che da una parte ci sono i buoni e dall’altra i cattivi come nei film della Walt Disney degli anni ’50 e ’60.
La memoria della storia consiste in una puntigliosa conta dei morti, perché ognuno di loro era una persona, non uno scarafaggio o un cane, ma una persona e se quelli che hanno sterminato quei morti hanno combattuto sotto una bandiera che ha i nostri stessi colori, allora quella conta deve essere ancora più attenta, più fanaticamente puntigliosa. La verità vi renderà liberi, la verità anche quando atroce o scomoda. Solo la conoscenza della storia e della verità ci può fornire le due uniche direttive possibili a qualsiasi azione etica, solo apparentemente in contrasto l’una con l’altra, che sono la fede e il dubbio.
Nel primo periodo della sua vita un bambino fa blocco unico con la madre. Hitler era figlio di madre umiliata e battuta, Osama Bin Laden è il figlio numero 56. È stato un bambino a stento riconosciuto dal proprio padre, che non ne ricordava il nome. Che incredibile odio verso tutti quelli che non sono il figlio numero 56 e che hanno creato società dove non è possibile essere il figlio numero 56!
Un mondo di pace non nascerà mai fino a quando le donne saranno miserabili e schiave. Una donna schiava può diventare madre di un Orco oppure di uno schiavo: il suo dolore diventa la ferocia del figlio oppure la sua acquiescenza alle ingiustizie. Per un mondo migliore non basta l’abbattimento dei tiranni, politici o economici che siano: prima o poi si creeranno altri tiranni. Si creeranno più prima che poi, impareranno ad ammantare i crimini più feroci sotto una bandierina di benevolenza e tutto resterà uguale se non peggiore.
Un mondo libero e giusto può nascere solo attraverso le madri.
I figli di madri libere e forti non diventano né carnefici né schiavi di nessuno. Non è un caso se in Africa i paesi che se la cavano dal punto di vista economico sono quelli dove le donne non sono calpestate e dove la democrazia è rispettata.
La pace del mondo passa dal benessere fisico ed economico delle madri, passa dalla loro alfabetizzazione, dalla loro scolarizzazione, loro diritto inalienabile di scegliere chi sarà il padre dei suoi figli, dal loro diritto inalienabile di non essere battute, vendute, comprate, sfruttate, ripudiate, lapidate, bruciate. Nessun mondo di pace può nascere sulla negazione di questi diritti. Un mondo dove una creatura umana non ha in mano il proprio destino, dove una creatura umana può essere messa a morte per aver voluto sentire il vento sui capelli non può essere un mondo di pace. Nessun mondo di pace sarà costruito sul sangue delle donne lapidate, e sull’educato silenzio che ha commentato la loro lapidazione. Nessun mondo di pace nascerà dove è permesso a una bambina di 9 anni di essere data in sposa e di essere condannata a morte. Nessun mondo di pace sorgerà fino a quando anche solo un’unica bambina potrà essere infibulata, così da ridurre tutta la sua vita a umiliazione e dolore.
Un mondo di pace può nascere solo dalla capacità di non abdicare mai alle idee di libertà e di diritti civili, incluso l’inalienabile diritto di ridere di tutto, incluse le cose più sacre e più serie. Noi osiamo ridere di Dio e della morte: questa è la nostra forza. Chi non vuol essere deriso, si dia da fare per meritare rispetto. Chi usa la condanna a morte per ridurre la derisione al silenzio, dimostra quanto quella derisione sia giustificata.
http://www.ioamolitalia.it/blogs/verita-e-rivoluzione/la-sottomissione-della-donna-e-la-causa-principale-della-violenza-e-dell%E2%80%99arretratezza-dell%E2%80%99islam.html
La nostra libertà non è stata un dono. Il sangue versato non è stato un effetto speciale.
di Silvana De Mari 20/04/2015
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La Boldrini la smetta di assolvere l'islam anche quando gli islamici gettano a mare i cristiani
verità e rivoluzione
La Boldrini la smetta di assolvere l'islam anche quando gli islamici gettano a mare i cristiani
Provo una profonda vergogna come italiana davanti alle ignobili parole della signora Boldrini: "Non credo ci sia stata una discussione teologica sulla barca", ha detto, in riferimento alla vicenda che ha visto dei clandestini islamici gettare in mare nove cristiani.
Gentilissima signora Boldrini, la discussione teologica c’è stata. La domanda: “Sei cristiano? Dimostrami che sei islamico citando versi del Corano”, è in tutto e per tutto una discussione teologica. La domanda riguarda la fede in Dio, in greco Teo, quindi è proprio una discussione teologica, è una discussione teologica che condanna a morte, circa 100.000 morti l’anno, un numero insufficiente, evidentemente, perché lei abbia un sussulto di indignazione. Lo stesso tipo di discussione teologica che ha condannato a morte i ragazzi in Kenya, i 21 martiri sgozzati in Libia perché il loro sangue tingesse di rosso il Mediterraneo, gli innumerevoli morti della Nigeria, il ragazzo bruciato vivo in Pakistan.
Per la signora Boldrini che riscrive la lingua italiana, si mette lo strofinaccio sulla testa quando va in moschea, il rispetto delle tradizioni islamiche è sacro, quanto sacro è lo spregio di quelle italiane: una posizione accettabile se fosse un privato cittadino, ma è inaccettabile da parte della terza carica dello Stato.
Denuncio la vigliaccheria di innumerevoli giornalisti che spacciano i morti ammazzati per gli effetti di “una guerra di religione” e “le guerre di religione sono tutte sbagliate”. Le guerre sono situazioni dove tutti sono armati, mentre dove le armi sono da una parte sola si tratta di massacro. Le guerre non sono tutte sbagliate, chi combatte perché sta aggredendo e chi combatte perché difende non sono sullo stesso piano, chi li mette sullo stesso piano fa il gioco degli aggressori.
Le verità più elementari sono travolte e annientate.  E adesso visto che su questa pagina FB, periodicamente bloccata, siamo tutti brutti sporchi e cattivi, parliamo di xenofobia. La xenofobia vuol dire letteralmente paura dello straniero ed è la norma di qualsiasi consorzio di creature umane, in realtà di creature viventi. 
Appartenere a un gruppo, a una tribù, a una nazione significa aver riconosciuto il patto sociale, il rispetto della legge comune, non uccidere, non rubare, con commettere stupro sugli altri appartenenti al gruppo.
Chiunque venga dall’esterno non ha riconosciuto questo patto, potrebbe sottoscriverlo o non sottoscriverlo, cioè essere un amico o un nemico e se me ne accorgo tardi, dopo che ne ho permesso l’ingresso, ho un nemico in casa.
L’affermazione: tutti gli immigrati sono cattivi e pericolosi è razzista, tra l’altro tre delle personalità politiche europee che più amo, Magdi Cristiano Allam, Souad Sbai e Ayan Hirsi Alì, sono immigrati.
L’affermazione tutti gli immigrati sono buoni. È altrettanto razzista e follemente pericolosa. 
La xenofobia, paura dello straniero, non è una colpa, ma un elementare diritto umano perché è onere dello straniero dimostrare di essere innocuo. Ed è dovere di ogni popolo difendere la terra ereditata dai propri padri che darà in eredità ai propri figli.
Un popolo che non o fa, si sta candidando a essere un popolo di schiavi oppure di morti.
Grazie signora Boldrini. http://www.ioamolitalia.it/blogs/verita-e-rivoluzione/la-boldrini-la-smetta-di-assolvere-l-islam-anche-quando-gli-islamici-gettano-a-mare-i-cristiani.html
di Silvana De Mari 21/04/2015
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Anche la Chiesa si unisce alla sinistra nel giustificare la violenza islamica contro i cristiani
P.S. (Politicamente Scorretto)
Anche la Chiesa si unisce alla sinistra nel giustificare la violenza islamica contro i cristiani
Se il tempo me lo consentisse cercherei di studiare in modo approfondito psichiatria e psicologia, per capire cosa sta succedendo a tante menti italiane (e non solo) apparentemente colte e lucide. Certo, si possono avere differenti opinioni politiche; si possono manifestare differenti sensibilità; si possono immaginare differenti future evoluzioni storiche, ma la negazione dei fatti è un comportamento che ha a che vedere solo con la malafede o, per bene che vada, con la perdita delle capacità cognitive sostituita da valutazioni “di pancia” innescate da tossici condizionamenti ideologici ed umanitaristici. I recenti avvenimenti sui massacri dei cristiani dimostrano quanto in Italia il politicamente corretto impedisca una serena valutazione sulle cause di tali tragedie e sul modo di porvi un qualche limite. L’assassinio di dodici africani cristiani ad opera di pii musulmani su un gommone proveniente dalla solita Libia è l’ultima e più lampante dimostrazione dello stravolgimento dei fatti ad opera di politici e religiosi nostrani. Già senza che si avessero notizie più dettagliate sui fatti, è scattata la gara tra i giustificazionisti. In prima linea, naturalmente, politici e giornalisti di sinistra capeggiati dall’ineffabile lady Boria Boldrini che, a conferma della sensibilità e del buon gusto che da sempre la caratterizzano, ci ha pure ironizzato su (“Uccisi per motivi religiosi? Non penso discutessero di teologia!”). Ma che politici e giornalisti sinistri abbiano un tale comportamento è normale e prevedibile, poiché sulla distorsione delle realtà e sullo sfruttamento di solidarietà ed accoglienza essi costruiscono brillanti carriere mentre i loro amici costruiscono imperi economici senza affrontare la benché minima concorrenza. Ciò che proprio non si spiega, se non ricorrendo agli specialisti della psiche, è il giustificazionismo di taluni religiosi. Essi, infatti, sostengono la teoria secondo la quale, in determinati contesti, l’aggressività aumenta: qualcuno ha addirittura citato, con ammirevole sprezzo del ridicolo, l’effetto “barca a vela”, ossia quel fenomeno che porta alla perdita del controllo dei nervi quando si convive per lungo tempo in spazi ristretti. In pratica, i due gruppi religiosi presenti sul gommone avrebbero litigato solo a causa del contesto nel quale si trovavano, caratterizzato soprattutto dalle avversità cui andavano incontro. Tali affermazioni sono facilmente confutabili, in quanto è proprio nelle condizioni di pericolo che le differenze di varia natura vengono accantonate per dedicare tutte le proprie energie a salvare la pelle, collaborando con chi sta al proprio fianco a prescindere da chi sia e da come la pensi. L’effetto “barca a vela” svanisce quando si rischia di colare a picco. Dal racconto di diversi testimoni sappiamo però che i musulmani si sono inferociti quando qualche cristiano ha cominciato ad invocare l’aiuto di Gesù: ciò è inammissibile per un orecchio islamico, è un atto di sfida a cui rispondere con violenza. Del resto sappiamo che, anche negli stati islamici meno integralisti, i cristiani possono pregare solo nelle (pochissime) chiese colà ancora in piedi o all’interno delle mura domestiche, ma mai all’esterno ed in presenza di sensibili fedeli del credo dominante. La vicenda si è per ora conclusa con dodici cristiani assassinati e quindici musulmani arrestati, che probabilmente verranno condannati (sia pure a pene ridotte dalle attenuanti culturali) e quindi avviati ad una sicura carriera di fondamentalismo all’interno delle patrie galere. Oltre che ad essere mantenuti a spese del contribuente per parecchi anni, a costi decisamente superiori a quelli sostenuti dallo stato italiano per i richiedenti asilo. Ciò che purtroppo non si vuole capire è che quei quindici islamici (probabilmente) responsabili della strage sul gommone non sono criminali incalliti, ma solo persone cresciute con un certo imprinting – ahimè sempre più diffuso – che le ha portate a manifestare ed attuare un comportamento, eccezionale quanto si vuole, ma comunque da esse ritenuto lecito. Sbagliano anche quei commentatori non politicamente corretti che sostengono che tra gli assassini vi fossero anche dei terroristi in arrivo nel nostro Paese. In tal caso, i terroristi non avrebbero scatenato una rissa col rischio di rovesciare il barcone o di farsi arrestare una volta sbarcati: il loro unico interesse, in quei frangenti, sarebbe stato solo quello di approdare in Italia sani e salvi. Al di là dell’ennesima strage di innocenti, l’aspetto terrorizzante della vicenda, come plasticamente dimostrato dai fatti, è che dei normali musulmani in cerca di un futuro migliore, ma culturalmente carichi di astio ed aggressività, possano all’improvviso trasformarsi in feroci assassini per ingiustificabili ragioni di odio religioso. Se ciò succede in mare, nessuno può escludere che lo stesso possa prima o poi ripetersi sulla terraferma. Ma i nostri politici e giornalisti di sinistra continuano a non voler prendere atto della realtà.  I barconi non ottenebrano solo le menti di stranieri disperati. Anche tantissimi cervelli nostrani.
di Pier Luigi Melis 21/04/2015  http://www.ioamolitalia.it/blogs/ps-politicamente-scorretto/anche-la-chiesa-si-unisce-alla-sinistra-nel-giustificare-la-violenza-islamica-contro-i-cristiani.html
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Nazioni Unite ed Unione Europea ci condannano a morte bloccando la natalità e favorendo la nostra sottomissione all'islam
verità e rivoluzione
Nazioni Unite ed Unione Europea ci condannano a morte bloccando la natalità e favorendo la nostra sottomissione all'islam
Noi abitanti del Terzo Millennio siamo sempre in bilico sulla corda, da un lato il baratro, dall’altro la definitiva salvazione. Abbiamo un bel po’ di supereroi, sempre più cupi e ammaccati, e parecchie distopie: il contrario dell’utopia cui abbiamo rinunciato definitivamente. Una volta accomunata la fantascienza al fantasy, il fantastico e l’horror regnano incontrastati, riempiendo da soli più di metà degli scaffali delle librerie e degli schermi cinematografici.
Siamo immersi in una cultura di morte, siamo il secolo del genocidio,  prima questa parola non esisteva. Si comincia un secolo fa con gli armeni, un secolo esatto. Libri, film, serie televisive: tutto pullula di cultura di morte; se non sono ciberterminatori, sono vampiri, o extraterrestri predatori o virus. Persino i film per bambini – la serie di I pirati dei Caraibi del capitano Jack Sparrow – sono infarciti di mostri, fantasmi, creature fatte di dolore e putridume.
Dalla loro ossessiva presenza possiamo capire quello che succede nella mente degli uomini, e nella loro storia. Se non sono Orchi sono Estranei, se non sono licantropi sono fantasmi, se non è Alien è Terminator, o Predator. Voldemort e i suoi Mangiamorte rubano la scena a Sauron e ai suoi Nazgûl, a Saruman con i suoi sterminati eserciti di orchi. Dalle tombe si sono alzati, oltre che gli aristocratici vampiri, ognuno dotato di storia e di nome, eserciti di zombie, la loro versione sottoproletaria e anonima, che film dopo film arrivano con il loro passo claudicante e gli occhi vuoti a mangiare l’anima o più prosaicamente il cervello e le frattaglie dei vivi, che resteranno poi sparse in uno sgraziato disordine. Il piccolo ET che voleva telefonare a casa ha lasciato il posto a extraterrestri cattivissimi in film terrificanti (Alien, La Cosa), involontariamente comici (La guerra dei mondi), o genialmente comici (Men in Black):
K, impassibile: «Ha detto qualcosa prima di buttarsi?»
J: «Che il mondo sta per finire.»
K, sempre senza cambiare espressione: «Ha detto quando?»
Siamo immersi in una ciclopica danza macabra. È l’angoscia per il nostro presente, il terrore per il nostro futuro che abbiamo nascosto nella Terra di Mezzo, tra le aule di Hogwarts, dall’altra parte della Barriera di Ghiaccio, oltre i confini delle terre note. Mentre nemici terrificanti assediano, e all’interno i difensori sono divisi e infiltrati di collaborazionisti e traditori: questo il riassunto estremo della maggioranza delle nostre narrazioni.
Tutta la nostra narrazione fantastica è immersa in una cultura di morte, perché siamo il secolo del genocidio, certo, e poi perché non siamo certi di avere un futuro. Sappiamo che il male assoluto esiste e siamo sull’orlo della fine del mondo.
La regola  della vita è che le società, le civiltà, come gli individui, le famiglie, i gruppi cerchino di sopravvivere. Non è possibile che una civiltà sopravviva se la natalità è inferiore a 2,3 figli per madre: la nostra si aggira attorno all’1,4. Non è pensabile che una civiltà sopravviva se ha una natalità bassa e permette l’ingresso a minoranze con strutture ideologiche e religiose contrastanti e non sovrapponibili, quindi minoranze non integrabili, che per secoli sono state il nemico storico e che nel giro di una generazione o al massimo due diventeranno maggioranza.
Dello sterminio, della cultura di morte, fanno parte le donne che preferiscono che l’ammasso di cellule che portano nel ventre muoia piuttosto che diventare una creatura umana che si rivolgerà a loro dicendo mamma.
Al magnifico atto di sessualità che genera la vita, quello dove lo sperma dell’uomo è nel ventre di una donna dove le due metà si fonderanno in una nuova vita unica  e irripetibile, alla dolcezza del rapporto che tiene insieme in complicità i padre e la madre del nuovo essere, viene equiparato il gesto erotico fine a se stesso, un erotismo usa e getta slegato da qualsiasi possibilità di creare una nuova esistenza nel mondo.
Questa equiparazione vuol dire che la vita non ha valore. È un’affermazione antropologicamente atroce che può venire in mente solo a una cultura che rinnegando Dio non può che diventare cultura  di morte. 
Madre natura non è stupida. Quello che le interessa è la generazione successiva. Il sesso serve per generare la vita, ed è lì che è divertente. L'erotismo fine a se stesso, dove non si genera nulla, sulle lunghe distanze, è di una noia mortale, bisogna farsi di qualche cosa o passare a 50 sfumature di sadomaso per non essere assordati dalla mancanza di senso. Esattamente la stessa differenza che c'è tra mangiare a una tavola imbandita qualcosa di preparato con intelligenza o amore oppure mangiare e vomitare cibo spazzatura.
Il mondo occidentale è immerso in una iper-erotizzazione e in una ipo-sessualizzazione.
La nostra estinzione e conseguente libanizzazione dell’Europa non può essere possibile senza un calo nella natalità. L’aborto è sempre un suicidio differito, una manifestazione dell’odio di sé della donna, spesso è sufficiente un’unica domanda, mi scusi, signora, ci ha pensato bene, questo è il suo bambino, per fermarlo, sempre lascia reliquati, perché l’inconscio della donna vede l’uccisione del figlio come un’autoprofanazione. Non è un caso che gli stessi poteri forti, ONU ed UE, che difendono il diritto della donna a seguire l’impulso dell’aborto fino alla fine senza il rischio di incontrare qualcuno che causi un ripensamento, sono gli stessi che hanno tra i loro scopi ufficiali l’islamizzazione mediante libanizzazione dell’Europa. 
Usciamo dalla cultura della morte adesso. Un uomo e una donna che si amano, che prendono l’impegno di proteggersi a vicenda e di proteggere i figli, lo prendono davanti alla comunità e lo mantengono, fino alla fine.
L’ultima riga delle fiabe: e vissero sempre felici e contenti. Sempre no. Qualche volta hanno litigato, ma non hanno mollato. E quando non si molla i decenni passano e si diventa la coppia illuminata: la tenerezza ha riempito tutti gli spazi. Amo il tuo corpo anche se ha le cicatrici della coronaroplastica o dell’asportazione del cancro, amo il tuo corpo ancora di più di quando era perfetto e forte.
Questo salverà il mondo. di Silvana De Mari 22/04/2015
http://www.ioamolitalia.it/blogs/verita-e-rivoluzione/nazioni-unite-ed-unione-europea-ci-condannano-a-morte-bloccando-la-natalita-e-favorendo-la-nostra-sottomissione-all-islam.html
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Gli arresti confermano la connivenza tra terrorismo islamico e traffico dei clandestini
Sia il vostro parlare sì sì no no
Gli arresti confermano la connivenza tra terrorismo islamico e traffico dei clandestini
La buona notizia è che le nostre forze dell’ordine hanno arrestato 18 terroristi islamici che si nascondevano in Sardegna, al termine di indagini che hanno coinvolto 7 province. Tra loro figurano due guardie del corpo di Osama bin Laden, il fondatore della rete terroristica islamica di Al Qaeda, e gli autori di numerosi attentati terroristici in Pakistan compresa la strage del mercato di Peshawar, Meena Bazar, avvenuta ad ottobre 2009 in cui vennero uccise più di 100 persone.
Altra buona notizia è l’aver accertato che questa rete terroristica islamica era anche impegnata nel traffico di clandestini. Pachistani e afghani venivano introdotti illegalmente in Italia per poi proseguire il loro viaggio verso il Nord Europa. L'ingresso in Italia avveniva attraverso imprenditori compiacenti che fornivano falsi contratti di lavoro. In parallelo i terroristi islamici, evidentemente con la complicità di funzionari delle forze dell’ordine collusi, fornivano documenti falsi da cui i clandestini risultavano vittime di persecuzioni etniche o religiose. La rete terroristica forniva supporto logistico e finanziario ai clandestini, assicurando loro patrocinio presso gli uffici immigrazione e istruzioni sulle dichiarazioni da rendere per ottenere l’asilo politico, apparecchi telefonici e carte Sim.
La cattiva notizia è che tocchiamo con mano per l’ennesima conferma che l’Italia è considerata un porto franco del terrorismo islamico globalizzato. Ci usano come un rifugio sicuro, contando sul lassismo della classe politica, sulla connivenza di una rete di imprenditori e pezzi deviati dello Stato, fino a quando non si decide di intervenire per reprimerli.
La cattiva notizia è che anche quando le istituzioni preposte alla sicurezza decidono di intervenire, lo fanno limitandosi a intercettare e reprimere solo la punta dell’iceberg, ma continuiamo ad avere paura e non scontrarci con l’iceberg, ovvero con la filiera che costituisce la piattaforma sociale, logistica ed operativa senza cui i terroristi islamici non potrebbero nascondersi dentro casa nostra. Se 18 pericolosi terroristi islamici risiedevano nel nostro Paese da anni, è evidente che l’hanno potuto fare solo perché hanno potuto contare sul sostegno di decine, centinaia e forse migliaia di simpatizzanti e militanti islamici radicati ovunque in Italia.
La cattiva notizia è che abbiamo la conferma che il terrorismo islamico è parte integrante dell’attività e del giro d’affari legato al traffico dei clandestini, una realtà che è fin troppo evidente in Libia dove da quattro anni le coste sono controllate dai terroristi islamici che operano in combutta con la criminalità organizzata straniera ed italiana, che realizzano un giro d’affari legato al traffico dei clandestini stimato in 43 miliardi di euro, di gran lunga superiore a quello che frutta il traffico della droga.
Ancora cattive notizie. Chi ci governa in Italia e in Europa conferma che predica male e razzola peggio. Subito dopo le lacrime di coccodrillo esibite a caldo dopo la strage di circa 900 clandestini, dopo aver detto per la prima volta che bisogna impedire che i clandestini salgano su quelle imbarcazioni fatiscenti, dopo essersi addirittura spinti a sostenere che bisogna distruggerle mentre sono attraccate sulla costa libica per impedirne l’uso, ebbene concretamente i capi di Stato e di governo europei si sono limitati a promettere nuovi fondi all’operazione denominata Triton, che attualmente dispone di meno di 3 milioni di euro al mese rispetto ai 10 milioni che spendeva da sola l’Italia nel 2014 nell’operazione Mare Nostrum.
Ma chi ci governa in Italia e in Europa non ha detto una sola parola se e come si procederà a distruggere le barche e i gommoni degli scafisti. Così come nessuno parla del blocco navale che va necessariamente imposto a ridosso delle nostre acque territoriali per porre fine al traffico dei clandestini e procedere alle operazioni di respingimento monitorato delle imbarcazioni.
Cari amici la conclusione è che non dobbiamo più lasciarci ingannare da questa classe politica italiana ed europea. È arrivato il momento di assumere noi l’iniziativa di promuovere ciò che è necessario fare per salvaguardare la nostra sicurezza nazionale e per difendere la nostra civiltà. Andiamo avanti. Insieme ce la faremo! di Magdi Cristiano Allam 24/04/2015
http://www.ioamolitalia.it/sia-il-vostro-parlare-si-si-no-no/gli-arresti-confermano-la-connivenza-tra-terrorismo-islamico-e-traffico-dei-clandestini.html
Gli arresti in Italia confermano la connivenza del terrorismo islamico con il traffico dei clandestini
http://www.ioamolitalia.it/video/gli-arresti-in-italia-confermano-la-connivenza-del-terrorismo-islamico-con-il-traffico-dei-clandestini.html
https://www.youtube.com/watch?v=ud5yeMR5HTY#t=23
Pubblicato il 24 apr 2015

Buongiorno amici. Intervenendo questa mattina su Canale 5 alla trasmissione “La telefonata di Belpietro”, ha denunciato la connivenza tra il terrorismo islamico e la criminalità organizzata che gestisce il traffico dei clandestini. L’arresto di 18 terroristi islamici in Sardegna ha accertato che questa rete terroristica islamica era anche impegnata nel traffico di clandestini. Pachistani e afghani venivano introdotti illegalmente in Italia per poi proseguire il loro viaggio verso il Nord Europa. L'ingresso in Italia avveniva attraverso imprenditori compiacenti che fornivano falsi contratti di lavoro. In parallelo i terroristi islamici, evidentemente con la complicità di funzionari delle forze dell’ordine collusi, fornivano documenti falsi da cui i clandestini risultavano vittime di persecuzioni etniche o religiose. http://bit.ly/1Gq16fK
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Dittatura interna, europea e globalista: ora dobbiamo combattere per liberare gli italiani
Sia il vostro parlare sì sì no no
Dittatura interna, europea e globalista: ora dobbiamo combattere per liberare gli italiani
Buongiorno amici. Dobbiamo prendere atto e avere l’onestà di dire che non tutti gli italiani riconoscono che il 25 aprile 1945, data in cui il “Comitato di Liberazione Nazionale”, formato dalle forze partigiane tra cui spiccavano i partigiani comunisti, annunciò l’insurrezione generale contro le forze nazifasciste, corrisponda alla “Festa di liberazione nazionale”. Da un lato, il peso rilevante svolto dalle forze Alleate nella liberazione dell’Italia e, dall’altro, gli eccidi perpetrati dai partigiani comunisti contro decine di migliaia di italiani denunciati arbitrariamente di collaborazionismo, getta pesanti ombre sul ruolo risolutivo e centrale che a livello ufficiale si continua ad attribuire alla Resistenza.
Ma, al di là di questo legittimo dubbio che condivido pienamente, mi domando se la vera liberazione degli italiani sia una battaglia che dobbiamo ancora combattere. È del tutto evidente che gli italiani oggi devono liberarsi da un regime politico che è sostanzialmente dittatoriale. Così come dobbiamo liberarci da una dittatura eurocratica che si avvale dello strapotere dell’euro e dell’imposizione dell’80% delle leggi nazionali ispirate al relativismo dominante. Infine dobbiamo liberarci da una globalizzazione che promuove l’immigrazionismo incondizionato e ci sta trasformando in semplici strumenti di produzione e di consumo della materialità, uniformandoci all’insegna del meticciato culturale, agevolando il successo della strategia di conquista islamica.
Concludo dicendo che, al di là del legittimo dubbio sulla “Festa della liberazione” dell’Italia per mano di partigiani che sono stati indubbiamente sanguinari carnefici di decine di migliaia di italiani, oggi dobbiamo rimboccarci le maniche per liberarci, come italiani, dalla dittatura interna, dalla dittatura eurocratica e dalla dittatura globalista che si sostanzia dell’immigrazionismo e dell’islamismo.
Cari amici, non c’è comunque nulla da festeggiare. C’è piuttosto da combattere per garantire a tutti noi il legittimo diritto alla vita, alla dignità e alla libertà. Andiamo avanti. Insieme ce la faremo!
di Magdi Cristiano Allam 25/04/2015  http://www.ioamolitalia.it/sia-il-vostro-parlare-si-si-no-no/dittatura-interna-europea-e-globalista-ora-dobbiamo-combattere-per-liberare-gli-italiani.html
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Perché i sinistrorsi contestano la presenza della Brigata Ebraica che ha combattuto con gli Alleati e plaudono ai palestinesi che hanno combattuto con i nazisti? verità e rivoluzione. Perché i sinistrorsi contestano la presenza della Brigata Ebraica che ha combattuto con gli Alleati e plaudono ai palestinesi che hanno combattuto con i nazisti? Perché la bandiera della bandiera ebraica non deve esserci ai cortei del 25 aprile: quella bandiera ricorda la legittimità dell’esistenza dello Stato di Israele..
Nessun paese arabo ha mai sviluppato una ricerca storiografica. Non esistono le facoltà universitarie per farle, non esiste il metodo. Esattamente come non esiste ricerca scientifica: la storiografia in effetti è una scienza. Unica eccezione è un impegno nella ricerca tecnologica di tipo militare (atomica pachistana, atomica iraniana) di seconda mano, però, su tecnologia straniera, in genere russa o cinese.
Vi è in compenso una larghissima diffusione di una metastoria, un’interpretazione fantastica e completamente falsa di quello che è successo ad uso dell’ideologia religiosa e nazionale. Questa fantastica metastoria sta invadendo sempre di più i media e i testi occidentali nelle scuole.
Una lettura deformata dei fatti porta all’accusa dello Stato sionista “creato” da potenze occidentali e USA per levarsi gli ebrei di torno e per i sensi di colpa della Shoah. All’Europa e agli Stati Uniti mai è venuto in mente di muovere un dito per gli ebrei. Gli USA hanno osteggiato la nascita dello Stato di Israele. La potentissima lobby dei petrolieri statunitensi è sempre stata violentemente anti israeliana: per evitare di inimicarsi, con conseguente aumento del greggio, i grandi produttori di petrolio. Gli Usa non hanno nemmeno riconosciuto Israele alla sua nascita. La lobby del petrolio impedì a Truman di farlo. Solo un vecchio Churchill senza più potere, che pure anche lui per antisemitismo si era fatto sentire, ormai senza alcun potere parlò a favore dell’esistenza dello Stato di Israele.
La nascita di Israele non fu dovuta alla “benevolenza” nei suoi confronti degli Stati europei per compensare la Shoah: la benevolenza degli Stati europei era zero e della Shoah non fregava niente a nessuno. De Gaulle non voleva nemmeno sentirne parlare. Non fregava niente a nessuno dal punto di vista politico, non fregava niente a nessuno dal punto di vista intellettuale: “Se Questo è un uomo” fu rifiutato dalla Einaudi esattamente come libri analoghi furono rifiutati da altri editori.
Fu solo negli Anni ’50 e ’60, quando l’URSS dovette spostare l’attenzione dai suoi Gulag, che si scoprì la Shoah. Piangere la Shoah, tanto non era un problema, ormai erano morti, permetteva inoltre di aggredire Israele, che invece proteggeva ebrei vivi, evitando l’accusa di antisemitismo. La Shoah inoltre permise e permette di separare ebrei perbene, quelli in coda davanti alle camere a gas con i loro bambini, che ci hanno dato la possibilità di fare tanti bei film, ed ebrei cattivi, quelli che i loro figli li difendono a mitragliate. Inoltre questa fantastica metastoria trasforma Israele in uno Stato coloniale, uno Stato quindi formato da una madrepatria occidentale che sposta i suoi cittadini su un luogo non occidentale.
La nascita di Israele fu il premio per essersi schierato al fianco agli Alleati, così come la Dalmazia, che era italiana, fu data alla Jugoslavia perché aveva combattuto al fianco agli Alleati e fu tolta all’Italia che era stata una potenza dell’Asse. La città dove è nato Kant non è più un pezzo della Germania perché sempre, all’insegna del diritto internazionale, chi combatte dalla parte sbagliata perde il territorio.
La verità è che Israele non è stato “regalato” dalle potenze europee, ma conquistato dal valore della Brigata Ebraica, 60.000 uomini su una popolazione di mezzo milione di abitanti, un israeliano su 10, calcolando anche donne, vecchi e bambini, un israeliano su tre calcolando solo gli uomini validi, ha combattuto contro il nazifascismo. I palestinesi all’opposto hanno combattuto con il nazifascismo, titolari anche con i bosniaci di una divisione delle SS, la Tredicesima. Negli Anni ’40 la bandiera palestinese era una svastica.
È stato un patto rispettato. Israele l’hanno conquistato gli israeliani con il sangue della Brigata Ebraica.
La tragedia è che a quel punto si è inventato il popolo palestinese, e l’invenzione del popolo palestinese è verbalizzata in questo senso anche dai capi di Al Fatah e di Hamas: noi siamo in tutto e per tutto arabi, non appena Israele sarà distrutto torneremo a fonderci con la grande Nazione araba.
Se gli italiani avessero rifiutato di accogliere i profughi dalmati (sono stati riassorbiti nel giro di una decina di anni) e li avesse rinchiusi in campi profughi al confine di Trieste, ci sarebbe una questione dalmata.
La tesi di Israele quale Stato coloniale fatto dall’Europa e dagli USA è la fantastica geopolitica su cui sono fondati i deliri di Iran, palestinesi, Al Qaida, Isis, ma anche di tutti i paesi arabi cosiddetti moderati, semi-moderati, molto moderati che di più non si potrebbe, moderati un pochino ma non toccatemi la sharia.
Libri Consigliati. “Fascismo Islamico”, di Carlo Panella (Rizzoli)
“Il complotto islamico”, di Carlo Panella (Lindau)
“Eurabia”, di Bat Ye’or (Lindau)
Nel frattempo ricordiamoci chi ha combattuto e dove
Oriana Fallaci, staffetta partigiana di Giustizia e libertà.
Primo Levi, Giustizia e Libertà.
Dario Fo: repubblica di Salò (ma non lo sapeva: con tutte quelle divise credeva fossero i boy scout, per questo non lo ha mai detto. La cosa mostruosa è che Dario Fo abbia denunciato i primi giornalisti che hanno osato dire la verità su di lui: il coraggio di fare il disertore non l’ha avuto, quello della libertà nemmeno. Dario Fo, fascista combattente, ha guidato mostruosi cortei che hanno festeggiato il 25 aprile bruciando bandiere degli Stati Uniti e di Israele. A tutte le famiglie delle migliaia di uomini morti sul suolo italiano il ringraziamento del fascista Dario Fo e dei fascisti dei centri sociali).
Gunter Grass: SS (ma non lo sapeva: con tutte quelle divise credeva fossero i boy scout, per questo non lo ha mai detto).
Guido Pasolini, fratello di Pier Paolo, partigiano, massacrato nel ’44 con tutta la sua brigata a Porzius da partigiani comunisti. I partigiani comunisti cominciarono a sterminare gli oppositori già nel ’44, soprattutto altri partigiani: persone coraggiose, che sapevano combattere e che non si poteva accusare di connivenza col fascismo.
Le frasi storiche, tanto per chiarire chi era da una parte e chi da un’altra
“Il nazismo ha due anime: tedesca e islamica”, in “Io Adolf Hitler” (Adolf Hitler, 22 novembre 1941, Berlino). In tale occasione fu fondata la XIII Divisione delle SS, la divisione islamica bosniaco-palestinese, che si contraddistinse per la sua ferocia contro cristiani e ebrei. L'anima islamica era quella del Gran Mufti di Gerusalemme, Haj Amin Al Husseini, che dichiarò che il nazismo e l’islam avevano gli stessi valori e gli stessi nemici. Gli stessi nemici: gli ebrei, il cristianesimo, il concetto di democrazia e di libertà. Gli stessi valori: l’odio e la volontà di sterminare gli ebrei, di annientare o asservire scienza e cultura, di sommergere la civiltà europea in un mare di sangue così da farne tabula rasa.
Fino al novembre 1941 il progetto era la pulizia etnica, espulsione degli ebrei. Dopo questa data, nel febbraio 1942 arriva il progetto detto soluzione finale: lo sterminio. Non abbiamo prove certe, ma non è inverosimile che lo sterminio, assolutamente antieconomico, delirante e contrario alla civiltà tedesca, fosse una richiesta del Gran Mufti per evitare che gli ebrei espulsi arrivassero in Palestina.
E ora la bandiere dell’inesistente Stato della Palestina, che legittima il terrorismo contro Israele, sventolano alla Festa del 25 aprile. Una democrazia può vivere ed essere fiera di sé stessa anche se ha la sua inevitabile quota di venduti e cretini. Tranquilli: ce la faremo. Ricuperiamo la storia, e la storia è quello che veramente è successo. Non può essere reinventata.
di Silvana De Mari 25/04/2015
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Come si fa a festeggiare la liberazione senza esporre le bandiere degli Stati Uniti e della Gran Bretagna?
verità e rivoluzione
Come si fa a festeggiare la liberazione senza esporre le bandiere degli Stati Uniti e della Gran Bretagna?
Torniamo al 25 aprile.
Il nazifascismo è stato battuto sul suolo italiano dalle seguenti armate:
ESERCITI REGOLARI:
Esercito degli Stati Uniti d’America, senza i quali marceremmo a passo dell’oca, perché senza di loro gli altri sarebbero stati travolti. Quindi se amate la Liberazione tenete una bandiera degli Stati Uniti alle vostre finestre o almeno nei vostri cuori.
Esercito Inglese, quelli che da soli hanno resistito, mentre gli Stati Uniti ci stavano pensando su. Non marciamo a passo dell’oca perché Winston Churchill ha sprofondato il suo popolo nel sangue, nel sudore e nelle lacrime perché Winston Churchill non ha mai mollato. Quindi bandiera inglese e già che ci siete nella vostre case potete sempre tenere una copia della Storia della Seconda guerra mondiale con la quale W. Churchill ha vinto il premio Nobel per la letteratura nel 1953 e che può sempre far comodo da avere sottomano una di quelle domeniche pomeriggio quando fuori piove e non c’è niente alla tele.
Esercito Francese. Preferiamo dimenticarcelo. L’esercito francese aveva con sé le truppe marocchine, che si sono coperte di disonore. Le truppe marocchine hanno lasciato alle proprie spalle 60.000 donne violentate. Donne, vecchia, bambine di sei anni, violentate decine e decine di volte. Sono state ufficialmente chiamate “le marocchinate”. L’episodio è ricordato nel libro La Cioaciara di Moravia. Perché i marocchini non avrebbero dovuto? Nell’islam è permesso, anzi raccomandato. L’islam è stato fondato da Maometto, il quale, autore della frase gli ebrei sono maiali, sterminò gli ebrei dell’Arabia ammazzando tutti i maschi e facendo schiave le femmine, cioè violentandole. Quando Maometto II e i suoi entrano e distruggono Costantinopoli, la terza città santa della Cristianità, violentano donne e ragazzini e questo è trionfalmente scritto sui libri di storia su cui i bambini turchi studiano. Però c’è il sangue dei partigiani della Corsica torturati a morte dall’Ovra, la polizia segreta fascista e quindi: bandiera francese.
Brigata Ebraica: i loro soldati avevano come simbolo la bandiera con la Stella di David e hanno versato il loro sangue per la libertà dell’Italia. Chi manca di rispetto alla bandiera con la Stella di Davide sta mancando di rispetto non solo alle vittime del nazifascismo ma anche a chi ha versato il suo sangue per liberarne l’Italia. Non mi ricordo se ho già accennato che sono ferocemente filo-sionista. Per quelli che non lo sapessero, sono ferocemente filo-sionista. Quindi faccio parte del “sostieni Israele comprando i prodotti israeliani”.
Brigata Polacca: gli uomini della Polonia hanno combattuto per noi e versato il loro sangue per noi. La Polonia è lo Stato martire della Seconda guerra mondiale. L’invasione tedesca della Polonia è cominciata il 1 settembre del ’39, quella sovietica il 23 settembre. In quei 23 giorni, un tizio chiamato Togliatti Palmiro, pubblicò 4 articoli sulla Pravda su quanto era bello Hitler e su che gioiello era il nazismo. Nei quattro articoli Togliatti scrisse la verità: il nazismo e il comunismo hanno moltissimi punti in comune, il vero irriducibile nemico di entrambi è il capitalismo democratico. La Polonia è stato l’osso che i due mostri si sono spolpati. Gli ebrei polacchi sono i martiri che i due mostri hanno fatto a gara a sterminare. I nazisti non sparavano sugli ebrei che scappavano verso la frontiera sovietica: sarebbe stato uno spreco di pallottole visto che gli ebrei crollavano abbattuti dal fuoco dei sovietici. In omaggio al sangue della Polonia, quindi, andiamo a vedere il film Katyn, il film sulla strage ordinata da Stalin: 15.000 ufficiali polacchi massacrati. Gli ufficiali sono i laureati. Un popolo senza laureati, cioè senza classe borghese è più facile da tenere sottomesso e da spolpare. Far parte del “Patto di Varsavia” voleva dire sottomissione, dittatura e miseria, miseria e miseria. La strage è raccontata in un film difficilissimo da vedere perché il comunismo è morto, ma i comunisti sono vivi e vegeti e sempre raggrumati attorno alla mummia luetica e psicotica di Lenin. Katyn è sotto censura, come sotto censura è la storia. Quanti film sui gulag avete visto? Un paio. Possibile che dei milioni e milioni e milioni di morti nei gulag nessuno abbia una storia che ci si possa fare un film? I registi italiani, così intelligenti, così astuti, così sprezzanti dal basso delle loro ville faraoniche per lo schifo di democrazia capitalista in cui sguazzano infelici, un accidenti di film sui un gulag non lo fanno mai? Questi geni di registi americani che fanno film su film su quanto è cattiva la Cia, sanno a che cosa la Cia si opponeva? Allora guardiamo almeno Katyn, film sullo sterminio degli ufficiali polacchi ammazzati dai sovietici che per decenni ne danno la colpa ai nazisti, e sarà una cosa meravigliosamente anti-nazista, guardiamoci Katyn e avremo difeso la dignità dell’uomo dalle dittature che sono tutte sorelline tra di loro.
ESERCITI IRREGOLARI:
Resistenza Italiana
Sono stati degli eroi, tutti, perché la guerra è già terribile a farla da esercito regolare, figuriamoci da irregolare, da soli, senza ordini, senza collegamenti, con la paura che i familiari a casa vengano presi per rappresaglia. Churchill nella sua Storia della Seconda Mondiale sbaglia e sottovaluta la Resistenza Italiana (ha sbagliato. Certo tutti sbagliano, resta un grande, ma sulla Resistenza italiana ha sbagliato). La Resistenza ha avuto meriti militari grandi e ha avuto grandissimi meriti “psicologici”: il nazismo si è sentito franare la terra sotto i piedi. Ha avuto il grandissimo merito di fare in maniera che l’Italia potesse alla fine, al tavolo di trattative, sedersi come alleato e non come nemico sconfitto. Ci ha permesso di riscattare il nostro onore.
Non tutti i partigiani sono stati onorevoli.
E i partigiani che hanno combattuto il nazifascismo si sono divisi in tre colori, gli stessi della nostra bandiera: i rossi (Stella Rossa), i verdi (Giustizia e Libertà, Oriana Fallaci, Primo Levi) e i bianchi. I bianchi erano gli ex militari. Erano i realisti badogliani, cioè quelli che tenevano per il re e per Badoglio, che all’epoca erano la norma. Fermo restando che il re era un cialtrone e Badoglio un criminale di guerra (l’Etiopia ne sa qualcosa), questi partigiani sono stati i migliori dal punto di vista militare, perché erano quelli che le armi ce le avevano e le sapevano usare. Tra le imprese più importanti: la Repubblica partigiana della Val dell’Ossola. Il comandante Di Dio non era di sinistra ed è quello che in Val dell’Ossola ha tenuto testa ai tedeschi per un periodo più lungo a quello necessario a invadere la Polonia.

Se la gloria va divisa tra le tre formazioni, l’ignominia (assassinio di ex fascisti, assassinio di innocenti, assassinio di partigiani bianchi) è di una formazione sola, la rossa, la fazione comunista, quella che prendeva gli ordini da Stalin, il simpatico lazzarello che con Hitler aveva firmato a suo tempo un patto che più che di non aggressione era di alleanza. I partigiani comunisti sono responsabili di tutte le azioni militarmente insulse, prive di importanza militare che causavano rappresaglie sulla popolazione civile (Sant’Anna di Stazzema) perché c’era un preciso ordine di Stalin di causare il massimo dolore al popolo italiano così da spingerlo verso il comunismo.
Ai partigiani rossi dobbiamo il linciaggio senza processo di Mussolini e della sua amante (colpevole di cosa?) e in quell’occasione sparì anche la riserva aurea della Repubblica di Salò. I partigiani comunisti a Porzius e in innumerevoli altri casi sterminarono partigiani e antifascisti perché avrebbero costituito un problema certo dopo. Uccisi furono anche ex fascisti, senza processo e tutti condannati a morte, ma insieme a loro furono uccisi tutti quelli che erano anticomunisti, sacerdoti e seminaristi, il più giovane appassionato antifascista di 14 anni. Il simpatico lazzarello Stalin e i suoi successori sono quelli che hanno pagato i decenni di martellante propaganda, per cui le persone sono attualmente convinte che la guerra di liberazione sia stata rossi contro neri.
Particolarmente bizzarro è il film Novecento di Bertolucci, dove in questo simpatico rimaneggiamento della storia, squisitamente stalinista e quindi orwelliano, gli Alleati non ci sono più, esattamente come gli Alleati non ci sono alle colorate processioni che il 25 aprile festeggiano non si sa bene che cosa, perché un ammasso di gente senza bandiere degli Stati Uniti e della Gran Bretagna, non può stare festeggiando la vittoria sul nazifascismo.
Bianca, rossa o verde che fosse, la Resistenza è stata la ciliegina sulla torta. La torta erano i soldati di Roosevelt, che sono arrivati armati fino ai denti con armi pagate dai contribuenti statunitensi. Senza quei soldati e senza quei contribuenti, la resistenza non sarebbe nemmeno stata possibile. Signori, non riscrivete la storia.
di Silvana De Mari 26/04/2015
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L’Europa usa i nostri soldi per ingrassare i burocrati anziché risolvere l’emergenza immigrazione
http://www.ioamolitalia.it/video/l%E2%80%99europa-usa-i-nostri-soldi-per-ingrassare-i-burocrati-anziche-risolvere-l%E2%80%99emergenza-immigrazione.html
https://www.youtube.com/watch?v=jHzD4cyz0PY
Pubblicato il 27 apr 2015
Buongiorno amici. Più della metà dei soldi stanziati dall’Unione Europea per far fronte all’emergenza immigrazione, pari a 1,3 miliardi di euro all’anno, vengono bruciati in stipendi, affitti, spese di rappresentanza e relazioni esterne. Solo Frontex, l’agenzia dedicata al controllo delle frontiere, butta via 37 milioni di euro per i suoi euroburocrati. Smettiamola di sperperare i nostri soldi dandoli all’Europa ed essere poi costretti a elemosinare i nostri soldi.
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Metà dei soldi europei per l'immigrazione vanno agli stipendi dei burocrati
Editoriale
Metà dei soldi europei per l'immigrazione vanno agli stipendi dei burocrati
Buongiorno amici. Più della metà dei soldi stanziati dall’Unione Europea per far fronte all’emergenza immigrazione, pari a 1,3 miliardi di euro all’anno, vengono bruciati in stipendi, affitti, spese di rappresentanza e relazioni esterne. Solo Frontex, l’agenzia dedicata al controllo delle frontiere, butta via 37 milioni di euro per i suoi euroburocrati. Al pari di tutti gli organismi delle Nazioni Unite, di tutti gli apparati burocratici dello Stato, anche l’euroburocrazia di Bruxelles ci costa più di quanto si investe per risolvere i problemi reali.
Marco Ventura sul Messaggero, denuncia che "il personale delle agenzie europee decentrate, che 15 anni fa erano 12 e oggi sono 32 con sedi nei diversi Paesi, è passato da 1.486 unità nel 2000 a 6.050 nel 2013". Ebbene pensate dei 1,3 miliardi di euro a disposizione, per pattugliare la frontiera meridionale nel contesto della cosiddetta operazione Triton, l’Europa concede appena 2,9 milioni al mese.
Gran parte di questi soldi viene spartita a pioggia a un'infinita lista di Ong e organismi internazionali. Tra queste c'è anche Frontex che conta uno staff di 317 persone. Ebbene, limitatatamente a Frontex, "la spesa relativa al personale nel 2014 ammonta a 20 milioni e 472 mila euro, a cui vanno aggiunte le altre spese amministrative, 12 milioni e 590 mila (comprensivi di oltre 5 milioni di affitto, sede in un grattacielo di Varsavia, 1 milione più che nel 2012)", e oltre 4,5 milioni di euro per non meglio precisate "relazioni esterne". Se si spulcia il bilancio di Frontex, che nel 2015 ci costerà ben 114 milioni di euro, troviamo anche 615 mila euro spesi per le "riunioni non operative" e 675mila euro per "informazioni e trasparenza".
Frontex non è certo la pecora nera delle agenzie europee decentrate che, in soli quindici anni, sono passate da dodici a trentadue. Tra queste c'è anche l'Ufficio di supporto all'asilo europeo (Easo) con sede alla Valletta. Qui lavorano appena 51 persone che, però, ci costano oltre 6 milioni di euro. All'esborso per lo staff vanno aggiunti altri 2,5 milioni di euro per le infrastrutture. Nel giro di un anno gli affitti sono, infatti, passati da 385mila a 765mila euro. A spiccare tra queste agenzie c'è, poi, il Fondo europeo per i rimpatri che tra il 2008 e il 2016 ci è costato ben 60 milioni di euro. Di questi 26 milioni sono stati messi a disposizione dall'Italia. Dove sono finiti? L'esempio fatto dal Messaggero è emblematico: per rimpatriare 60 nigeriani a Lagos il Fondo europeo per i rimpatri ha speso 424 mila euro, più di 7.000 euro a testa, neanche avessero viaggiato su un aereo privato superlussuoso!
Cari amici, questi dati e questi fatti ci confermano che quest’Europa è intrinsecamente marcia e irriformabile. Smettiamola di sperperare i nostri soldi dandoli all’Europa ed essere poi costretti a elemosinare i nostri soldi. Utilizziamo direttamente i soldi degli italiani per soddisfare in primo luogo le necessità degli italiani. 
di Magdi Cristiano Allam 27/04/2015
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tutti gli amici di Obama: il sistema massonico islamico, in Siria ]  [ CALIFFATO MONDIALE ISLAMICO E SHARIA: LA LEGGE A CUI TUTTI DOVRANNO CHINARE IL CAPO IN UN MODO O NELL'ALTRO? Pubblicato da BOJS - LION OF YAHUDA venerdì 8 agosto 2014. "No, per il tuo Signore, NON SARANNO CREDENTI FINCHE' non ti avranno eletto giudice delle loro discordie e FINCHE' NON AVRANNO ACCETTATO SENZA RECRIMINARE quello che avrai deciso, SOTTOMETTENDOSI COMPLETAMENTE."  Sura IV An-Nisâ' (IV,65). Lâ ilâha illâ Allah. "Sahih Bukhari (il piu sacro dopo il Corano) Volume 4, Libro 52, Numero 260, narra: Ali bruciò alcune persone e la notizia giunse ad Ibn 'Abbas, che disse: 'Fossi stato io al suo posto non li avrei bruciati'. Perché il Profeta (pbsl) ha detto: 'Non punite (nessuno) con la Punizione di Allah.' Ma non c'è dubbio che li avrei uccisi, poiché il Profeta ha detto: 'Se qualcuno (Musulmano) abbandona la sua religione, uccidetelo'."
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tutti gli amici di Obama: il sistema massonico, in Siria ]  [ CALIFFATO MONDIALE ISLAMICO E SHARIA: LA LEGGE A CUI TUTTI DOVRANNO CHINARE IL CAPO IN UN MODO O NELL'ALTRO. Agenda LEGA ARABA, nazi sharia, da tutti è conosciuta?? Prima, si fa il genocidio di tutti gli israeliani, e poi, si conquista ROMA e il mondo!" QUESTO E' IL VERO SCOPO DELL'ISIS E DELLA JIHAD ISLAMICA E' UNA PROFEZIA CHE TROVERETE SPIEGATA  CLICCANDO SUL LINK QUI SOTTO: L'ANTICRISTO, IL CALIFFATO UNIVERSALE E LE PROFEZIE
Chi vuole capire cosa stiamo affrontando per davvero oltre ciò che dicono i media non può fare ameno di dedicare una serata, invece che ai soliti insulsi programmi televisivi, a questi documenti in cui viengono chiarite molte cose che riguardano la situazione internazionale e cosa ci dobbiamo aspettare dall'autunno in poi e per i prossimi anni.
Buona visione.
http://intermatrix.blogspot.it/2014/08/no-per-il-tuo-signore-non-saranno.html
2014 CHIAMATA ALLA SOTTOMISSIONE ALLE GIUSTE LEGGI DI ALLAH
COSA SUCCEDE A LONDRA. COME E' INIZIATO IL CALIFFATO IN SIRIA E COME INIZIERA' IN ITALIA E NEL MONDO. COSA STANNO FACENDO IN BELGIO SEDE DELL'UNIONE EUROPEA. EUROPISTAN, BREVE DOCUMENTARIO SUL RADICALISMO ISLAMICO IN EUROPA. GUARDATE COME SI SONO INTEGRATI IN EUROPA E CON NOI
BOJS Lion   http://intermatrix.blogspot.it/2014/08/no-per-il-tuo-signore-non-saranno.html
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CALIFFATO ISLAMICO: SCOPERTI VERI MATTATOI ISIS-ISIL PER ESSERI UMANI IN SIRIA ] SCOPERTI VERI MACELLI ISLAMICI DI CARNE UMANA IN SIRIA
 di Walid Shoebat e Theodore Shoebat  [  che cosa la politica degli USA ha prodotto nel mondo ]  [ Saif Al-Adlubi ha raccontato di un macellaio egiziano impegnato a ispezionare la fila di persone in attesa di esecuzione. Al-Adlubi è stato testimone di almeno due armeni in attesa del loro turno per essere assassinati poichè nessuno aveva pagato il loro riscatto, una somma di 100.000 dollari ciascuno. “L’egiziano ha afferrato il collo di un anziano cristiano armeno” dice Al-Adlubi, che era in procinto di assassinare. Il macellaio egiziano ha tastato il collo del cristiano armeno dicendo “sei un uomo anziano e il tuo collo è morbido. Non ho bisogno di affilare la mia lama per te”. Altri potrebbero risultare più difficili da uccidere, a seconda della loro corporatura. Saif Al-Adlubi racconta della sua fuga miracolosa dalla Siria fino al villaggio turco di Rehaniyeh. Egli è stato probabilmente uno dei pochi sopravvissuti che ha reso nota l’esistenza di uno dei più macabri centri di sterminio sistematico di esseri umani gestito dal gruppo Jihadista Takfiri noto come ISIS. Rescue Christians ha tradotto un’intervista fatta ad Al-Adlubi che potete vedere nel video sotto: I centri carcerari sotto il controllo dell’ISIS sono ricalcati sul modello dei campi di sterminio nazisti delle SS, l’unica differenza è che l’ISIS conduce lo sterminio in una maniera molto più orribile. L'ISIS trasforma le prigioni in tribunali sommari con mattatoi e centri di uccisione annessi per sterminare cristiani e musulmani che sono in disaccordo con l’ideologia Takfiri. Non appena riconosciute colpevoli, le vittime vengono trattate alla stregua di bestiame.
http://intermatrix.blogspot.it/2014/08/scoperti-veri-mattatoi-islamici-per.html
ISIS è l’acronimo di Islamic State of Iraq and great Siria. Negli ambienti mediorientali, l’ISIS è noto anche come Daiish. Il problema è nella traduzione corretta del nome arabo del gruppo: al-Dawla al-Islamiya fil-Iraq wa al-Sham. Anche senza conoscere la lingua di Maometto si intuisce come la querelle si crei nell’interpretazione dell’ultima parola, al-Sham. Anch’esso è un termine non univoco, dal punto di vista del significato. In alcuni casi è usato per fare riferimento alla capitale siriana Damasco e ai territori circostanti; in altre contesti si identifica con un territorio molto più vasto, che comprenderebbe non solo la Siria ma anche una parte dell’Egitto, Israele, la Giordania, il Libano e i Territori Palestinesi, fino ad alcune zone della Turchia meridionale. Rescue Christians ha ottenuto il filmato di un altro mattatoio da parte di un cristiano siriano, Kamil Toume, che conferma quanto scoperto. Tutto combacia. Toume ha confermato il racconto di Al-Adlubi ed ha fornito un filmato clandestino che prova questa realtà (che potete vedere sopra). Rescue Christians ha aiutato Toume a sfuggire alla sorte di suo padre e sua sorella, i quali sono stati usati per un sacrificio rituale e poi cremati dai ribelli islamici di Al-Nusra a Duwair vicino Homs.

“Avete mai sentito del mattatoio di Umm Muhammad?” ci ha detto Kamil quando gli abbiamo chiesto di commentare la storia di Saif Al-Adlubi. “Cosa intendi per mattatoio di Umm Muhammad”? Gli abbiamo domandato increduli. Il filmato riguarda due distinti mattatoi, uno a Bayyada e l’altro - vecchio di tre anni - ad Al-Siba’.

Questi mattatoi operano in Siria da 3 anni.

Al-Adlubi è un musulmano fondamentalista che si era unito al Libero Esercito Siriano FSA (Free Syrian Army) come militante e addetto all’informazione. Catturato da Daiish, racconta la sua storia spiegando come non gli era mai capitato prima di sperimentare un simile orrore sotto il regime di Assad. Egli è stato uno dei pochi superstiti riusciti a fuggire quando le milizie siriane hanno finalmente sconfitto i ribelli Daiish in quel particolare centro carcerario.

“Come potrei essere considerato un infedele se prego e digiuno?” ha chiesto al suo carceriere, riportando il suo racconto a molte agenzie di informazione arabe.
“Tu sei “murtad” [apostata]” ha risposto l’ufficiale.
“Allora gli ho chiesto, qual’è la mia sorte. Voglio sapere. Che cosa mi aspetta, uno, due anni in carcere?”
E lui mi ha risposto in arabo: "[Abshir Bithabih], cioè: Rallegrati, sarai sacrificato".

Secondo la teologia islamica Daiish, sarebbe stato sacrificato come un martire, espiando con la morte il suo peccato. Questa non è la stessa sorte dei cristiani, che invece secondo loro bruceranno nelle fiamme eterne dell’inferno.
Prima di essere liberato, Al-Adlubi ha visto i corpi di giovani uomini che venivano sistematicamente macellati e sbudellati. “Il mattatoio era su una collina. Un posto appartato e privo di abitazioni nei dintorni” dice Al-Adlubi. “Ho visto corpi senza vita appesi a testa in giù come pecore macellate” ha aggiunto. “Nel mezzo del mattatoio c’è un egiziano gigantesco, alto circa due metri. Era lui l’addetto alla macellazione.”
Il macellaio egiziano esamina la fila di uomini, giovani e vecchi, in attesa di essere uccisi: cristiani armeni, cristiani siriani, sciiti e perfino sunniti. Ognuno doveva essere ricevere preventivamente un esame fisico. Essi vengono decapitati alla base del collo, poi gli viene aperto il petto, vengono estratte le interiora e infine vengono appesi per i piedi. Il collo di un anziano cristiano armeno risultava tra i più facili.
Le storie di Al-Adlubi e di Toume coincidono. Toume ci ha mandato dei filmati diffusi nella comunità siriana dopo che il mattatoio umano era stato finalmente fermato, e il resto delle macabre prove è stato rivelato quando la polizia siriana ha fatto irruzione nel mattatoio di Umm Muhammad nel distretto di Siba’ ad Homs, tre anni fa, nell’agosto del 2011. Inizialmente, il mattatoio di Umm Muhammad non non era gestito da Da’ish ma dall’ FSA (Free Syrian Army). Questi mattatoi sono rimasti in funzione per anni, e solo nel futuro conosceremo la reale portata di questi orrori.
Abbiamo già scritto in passato a proposito di una rara malattia (Kuru) che ha infettato i siriani e che può essere contratta solo attraverso il cannibalismo.
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CALIFFATO ISLAMICO: SCOPERTI VERI MATTATOI ISIS-ISIL PER ESSERI UMANI IN SIRIA ] SCOPERTI VERI MACELLI ISLAMICI DI CARNE UMANA IN SIRIA
 di Walid Shoebat e Theodore Shoebat  [  che cosa la politica degli USA ha prodotto nel mondo ] Umm Muhammad era una donna sunnita addetta allo smembramento dei corpi umani. Nel filmato, si vedono i corpi umani fatti a pezzi esattamente come si farebbe in un normale mattatoio con il bestiame. Quello che colpisce è l’estrema cura profusa nel tagliare le parti del corpo senza chiari segni di tortura, il che indica che il potenziale obiettivo era di stoccare le parti per un motivo sconosciuto. Il tavolo è del tipo in uso negli obitori o in medicina forense.

La storia di Al-Adlubi è confermata anche da filmati ottenuti da Al-Bayyada, un altro mattatoio, che Rescue Christians è stato in grado di documentare. E proprio come riferito da Al-Adlubi, i corpi erano appesi per i piedi, privi di teste, come pecore macellate. Le teste venivano rimosse dalla base del tronco, proprio come specificato da Al-Adlubi nella sua descrizione dei metodi meticolosi dell’egiziano, e come riferito da Toume a proposito del mattatoio di Umm-Muhammad nel distretto di Al-Siba’.

L’incubo di Saif Al-Adlubi è terminato quando le milizie siriane hanno finalmente fatto irruzione nella prigione Daiish di Edbana. Riportiamo questi racconti per rompere il silenzio sull’uccisione sistematica in Siria dei cristiani, delle minoranze sciite e degli stessi musulmani sunniti che sono in disaccordo con la teologia Takfirista dei Daiish. La loro storia ricorda quella dello sterminio degli ebrei e di altre minoranze in Europa, quando inizialmente su quei fatti non trapelava quasi nulla.

Nel caso della Siria, la storia si ripete. Rescue Christians rilascerà un comunicato stampa per rendere nota la storia di Toume, la sorte dei cristiani siriani e l’assassinio della sua famiglia per mano delle forze dei ribelli in Siria. La crudeltà espressa dai musulmani nei mattatoi umani siriani ricorda la violenza perpetrata dai Turchi Ottomani. I commenti del macellaio egiziano sulla morbidezza del collo dell’anziano siriano hanno un parallelo nell’odio che i Turchi Ottomani nutrirono verso gli armeni. Oggi abbiamo la documentazione di come lo sterminio degli armeni fu portato avanti. 

Un tedesco, che è stato testimone del genocidio armeno, gestiva un orfanotrofio nella zona di Moush dove i turchi stavano perpetrando i massacri. Quando chiese ad un ufficiale turco se ai bambini armeni sarebbe stato concesso un salvacondotto, il turco rispose: “Puoi portarli con te, ma essendo armeni puoi star certo che gli verranno tagliate le teste lungo la strada.”(1)  Nei mattatoi della Siria, ci sono innumerevoli corpi, tutti severamente mutilati e tagliati a pezzi. Questo è esattamente ciò che i turchi fecero ai cristiani nel loro famigerato genocidio. I contadini turchi catturarono intere comunità di armeni e li fecero a pezzi mentre erano ancora vivi. Una lettera scritta da una fonte anonima riferisce come i contadini turchi fecero a pezzi un gran numero di armeni usando i loro attrezzi agricoli: “Nella valle di Beyhan Boghazi, a sei o sette ore di distanza dalla città, essi furono attaccati da un’orda selvaggia di contadini turchi, e, come ordinato, furono tutti massacrati con mazze, martelli, accette, falci, zappe, seghe - in una parola, con ogni attrezzo che possa causare una morte lenta e dolorosa. Alcuni tagliarono loro teste, orecchie, nasi, piedi con le falci; altri gli cavarono gli occhi.. I corpi delle vittime furono lasciati smembrati nella valle, in pasto agli animali selvatici.” (2)

William Willard Howard, un testimone oculare del genocidio armeno, descrive come i turchi mutilarono e fecero a pezzi i corpi dei cristiani: “le piante dei loro piedi vengono tenute su un falò fin quando la carne non si stacca e cade. Dopo di questo, alle vittime poteva essere strappata la lingua, o potevano essere accecate con ferri arroventati. Se non erano ancora morti dopo tutto questo, venivano fatti a pezzi con i coltelli.” (3)
http://intermatrix.blogspot.it/2014/08/scoperti-veri-mattatoi-islamici-per.html
CALIFFATO ISLAMICO: SCOPERTI VERI MATTATOI ISIS-ISIL PER ESSERI UMANI IN SIRIA ] SCOPERTI VERI MACELLI ISLAMICI DI CARNE UMANA IN SIRIA
 di Walid Shoebat e Theodore Shoebat  [  che cosa la politica degli USA ha prodotto nel mondo ]  Samuel Gridley Howe, un americano che aiutò i cristiani greci a ribellarsi contro l’occupazione turca nel 19°secolo, descrive il massacro dei cristiani greci da parte dei turchi come un’autentica mattanza, con uno spargimento di membra mutilate e teste mozzate. Ecco come descrive un massacro avvenuto in una città greca: “Le truppe turche si raccolsero intorno alla città, poi si lanciarono contro gli abitanti indifesi, e cominciarono a macellare tutti quelli che incontravano. ....E tutto questo si compì in poche ore; poche ore di rapina ed assassinio avevano trasformato quella bella città in una scena di devastazione totale; un mattatoio, ancora fumante del sangue di migliaia di persone di ogni età, di entrambi i sessi, i cui corpi decapitati e mutilati giacevano in ogni direzione in mezzo alle strade.” (4)
I mattatoi in Siria sono in realtà dei centri per compiere sacrifici rituali umani. Rescue Christians ha ottenuto le prove filmate anche di questo fatto. Nel video, che è filmato in un altro mattatoio sconosciuto, il boia declama questa preghiera prima di compiere l’assassinio: “In difesa dei Sunniti, O Signore, O Signore, noi portiamo queste offerte a te, O Signore. Ti preghiamo di accettare queste offerte sacrificali, O Signore. O Signore, accetta questo da noi, accetta questo da noi. Nel nome di Allah. Bismillah (nel nome di Allah). Allahu Akbar (Allah è grande).”
Le vittime possono essere uccise con armi da fuoco o assassinate, ma una cosa è certa, queste sono uccisioni rituali. Questo si può dedurre mettendo in relazione i mattatoi siriani con la concezione dello spargimento di sangue cristiano nell’ideologia islamica, come si può osservare nelle cronache storiche. Ad esempio, Howe, un testimone oculare della violenza turca, riferisce che i turchi musulmani “credono che il sangue di un cristiano sia un’offerta accettevole a Dio.” (5)
Ora, in connessione con questa affermazione, ecco un resoconto di John Eshoo, un reverendo assiro che sopravvisse al genocidio fatto dai turchi, in cui egli si riferisce alla carneficina come ad un letterale mattatoio e descrive il metodo di macellazione usato dai musulmani Turchi sui cristiani come identico a quello usato per i sacrifici animali durante i digiuni islamici:
“Il terrificante luogo divenne letteralmente un mattatoio umano, che riceveva le sue vittime silenziose, in gruppi di dieci o venti alla volta, per essere giustiziate. Questi assiri indifesi marciavano come agnelli condotti al macello, senza aprire la bocca, se non per dire “Signore, nelle tue mani rimettiano i nostri spiriti.” I boia cominciavano con il tagliare le dita delle vittime, una falange alla volta, fino a quando entrambe le mani erano completamente amputate. Poi essi venivano distesi in terra, alla maniera degli animali sacrificati nel digiuno, ma con le facce rivolte verso l’alto e le teste appoggiate su pietre o blocchi di legno. Poi veniva tagliata loro la gola, ma solo parzialmente, in modo da prolungare la loro tortura, e mentre si dibattevano nell’agonia, le vittime venivano prese a calci e bastonate con pesanti mazze che gli assassini portavano con se. Molti di loro, mentre ancora in agonia, venivano gettati nelle fosse e sepolti prima che fossero spirati.” (6)
Tutto questo sadismo e crudeltà venivano praticati secondo il metodo usato per i sacrifici islamici di animali, e nella religione musulmana è permesso sostituire la vittima animale con una vittima umana nei sacrifici rituali. Questa teologia del sacrificio umano si basa sull’antichissima storia di Khalid Abdullah al-Kasri, che compì il sacrificio rituale di Jaad bin Durham al posto di un animale durante la Festa del Sacrificio islamica. Egli trascinò Durham in una moschea, e prima di versare il suo sangue, proclamò: “O popolo, sacrificate, Allah ha gradito i vostri sacrifici. Ora io sto per sacrificare Jaad bin Durham.” La storia è accettata come ortodossa da molti dei più influenti teologi musulmani della storia dell’Islam, come Al-Shafi’, Ibin Tayymiya, Bukhari, Dhahabi, Ibin Al-Qiyam, Darami e Ibin Katheer.
Questa è la realtà di un’Islam che non ha nulla a che fare con Allah, che è una setta satanica all'interno del mondo Islamico [come esistono in tante altre religioni - ndr] incredibilmente depravata, assassina e sadica. Essa prende l’anima di un uomo e cancella dal profondo del suo essere ogni minimo residuo di sentimento umano e/o di vera giustizia.
http://intermatrix.blogspot.it/2014/08/scoperti-veri-mattatoi-islamici-per.html
Come il sistema mondialista favorisce la distruzione dell’Europa e l’islamizzazione]  congiura islamica dei farisei massoni bildenberg l'annientamento di Israele e della civiltà ebraico cristiana ] [ La maggior parte degli europei non ha ancora compreso che le loro strutture nazionali e sovrane si sono già disintegrate nel multilateralismo e il multicolturalismo. Essi credono ancora di poter agire sul proprio destino nazionale restando nella sfera democratica che si sono creati. In realtà, il potere decisionale a livello nazionale relativo alla politica interna ed estera è sfuggito loro di mano. Oggi le popolazioni dell’UE sono gestite da organizzazioni internazionali, come le Nazione Unite, la Fondazione Anna Lindh, l’Alleanza delle Civiltà, l’Organizazione della Conferenza Islamica (OCI) e la sua filiale l’ISESCO, interconnesse in reti che diffondono la governance mondiale in cui predomina l’influenza dell’OCI sull’ONU. Il trasferimento del potere fuori dai confini nazionali dei singoli stati membri dell’Unione Europea verso le organizzazioni internazionali avviene attraverso strumenti detti «dialogo» e «multilateralismo» legati a reti designate dagli stati: Dialogo Euro-Arabo, Medea, Processo di Barcellona, Unione per il Mediterraneo, Fondazione Anna Lindh, Alleanza delle Civiltà, Parlamento Euro-Mediterraneo (PEM) ecc. Queste reti trasmettono direttive a delle sottoreti, a miriadi di ONG e ai rappresentanti delle «società civili» che scelgono essi stessi, attivisti dell’immigrazione e del multiculturalismo. La rete delle istituzioni politiche, i cosiddetti «think tank», spesso finanziata dalla Commissione europea, trasforma tali direttive in opinione pubblica mescolandole sulla stampa, nelle pubblicazioni, nei film, veri e propri inghiottitoi di miliardi. Le popolazioni europee sono chiuse in un gioco di specchi che si rinviano, a tutti i livelli sino all’infinito, le opinioni prefabbricate in base ad agende politiche e culturali che esse ignorano e spesso disapprovano. Questa trasformazione «di un’Europa delle Nazioni» in un’Europa unificata e integrata alle organizzazioni internazionali, come l’ONU, l’UNESCO, l’OCI, ecc., risponde alla strategia dell’UE in particolare nella sua dimensione mediterranea. Una tale ottica motiva le politiche sia dell’UE che dell’OCI, che si oppongono entrambe – per interessi diversi – ai nazionalismi culturali e identitari locali in Europa. Questo movimento promuove il multiculturalismo e l’internazionalismo di una popolazione europea destinata a trasformarsi e a sparire in virtù dell’unione delle due rive del Mediterraneo e di una immigrazione dell’Africa e dell’Asia incoraggiata dalla Dichiarazione Durban 2. Questa Dichiarazione è in conformità alla politica dell’OCI in riguardo all’emigrazione. A tale scopo, la nozione stessa e la coscienza di una civiltà europea peculiare e specifica, nel corso di millenni, si dissolve mentre si continuano a combattere con accanimento le identità culturali europee assimilate al razzismo. L’OCI segue un percorso simile all’Unione europea, organizzandosi come forza transnazionale, ma, contrariamente all’UE, si afferma grazie al radicamento della ummāh nella sfera della religione, della storia e della cultura coranica. Cosa è l’OCI? Questa è un’organizzazione centrale creata nel 1969 per distruggere Israele. Essa riunice 56 stati membri (musulmani o a maggioranza musulmana) e l’Autorita Palestinese. Questi stati sono in Asia, Africa et Europa con l’Albania, la Bosnia Herzegovina e il Kossovo. L’OCI è la seconda organizzazione intergovernativa dopo le Nazioni Unite e rappresenta un miliardo trecento milioni di musulmani. Al l’11° Vertice islamico svoltosi a Dakar il 13 e 14 marzo 2008, l’OCI ha adottato una Carta che ne sancisce i principi e gli obiettivi, il primo dei quali consiste nell’unificazione della ummāh (la comunità islamica mondiale) attraverso il suo radicamento nel Corano e nella Sunna, e la difesa solidale delle cause e degli interessi musulmani sulla pianeta.


congiura islamica dei farisei massoni bildenberg l'annientamento di Israele e della civiltà ebraico cristiana ] [ La maggior parte degli europei non ha ancora compreso che le loro strutture nazionali e sovrane si sono già disintegrate nel multilateralismo e il multicolturalismo. Questa politica spiega la recrudescenza di religiosità musulmana in generale, inclusa l’Europa, e di odio contro Israele e l’Occidente. I suoi organi principali sono: 1) il Vertice islamico, che rappresenta l’istanza suprema di decisione ed è composto dai re e dai capi di stato; 2) il Consiglio dei ministri degli esteri; 3) il Segretariato generale, che costituisce l’organo esecutivo dell’OCI e 4) la Corte islamica internazionale di Giustizia, che diventerà l’organo giuridico principale dell’organizzazione (articolo 14) e giudicherà in conformità con i valori islamici. (art. 15). L’OCI è dotata di una struttura unica fra le Nazioni e le società umane. In effetti, il Vaticano e le varie Chiese non hanno un potere politico, anche se in concreto fanno politica, poiché nel cristianesimo come nel giudaismo funzioni religiose e politiche devono restare rigorosamente separate. Lo stesso vale anche per le religioni asiatiche, i cui sistemi non riuniscono in un’unica struttura organizzativa religione, strategia, politica e sistema giuridico. Non solo l’OCI gode di un potere illimitato grazie all’unione e alla coesione di tutti i poteri, ma a questi aggiunge anche l’infallibilità conferita dalla religione. Riunendo sotto un solo capo 56 paesi, alcuni fra i più ricchi del pianeta, l’organizzazione controlla la maggior parte delle risorse energetiche mondiali. L’OCI è un’organizzazione religiosa e politica che appartiene alla sfera di influenza dei Fratelli Musulmani con cui condivide in tutti i casi la visione strategica e culturale di una comunità religiosa universale, la ummāh, ancorata al Corano, alla Sunna e all’ortodossia canonica della shari’a. Che la religione sia un fattore prioritario per l’OCI si evidenzia dal suo linguaggio e dai suoi obiettivi. Così la conferenza di Dakar (marzo 2008) prende il titolo di Conferenza del Vertice islamico, Sessione della ummāh islamica del XXI secolo. Nel preambolo della Carta dell’OCI, gli stati membri confermano la loro unione e la loro solidarietà ispirate dai valori islamici al fine di rafforzare nell’arena internazionale i loro interessi comuni e la promozione dei valori islamici. Essi s’impegnano a rivitalizzare il ruolo di pioniere dell’islām nel mondo, a sviluppare la prosperità negli stati membri e, al contrario degli stati europei, ad assicurare la difesa della loro sovranità nazionale e della loro integrità territoriale. Dichiarono che la vera solidarietà implica necessariamente il consolidamento delle istituzioni e la profonda convinzione di un destino comune in base a valori comuni definiti nel Corano e nella Sunna (§ 4) che stabiliscono i parametri della buona governance islamica. Essi raccomandano che i mezzi di informazione contribuissero a promuovere e sostenere le cause della ummāh e i valori dell’islām mentre l’OCI si impegna in forme di solidarietà con le minoranze musulmane e le comunità di immigrati nei paesi non musulmani e collabora con le organizzazioni internazionali e regionali per garantire i loro diritti nei paesi stranieri. L’OCI si impegna inoltre a stimolare i nobili valori dell’islām, a preservarne i simboli e la loro eredità comune e a difendere l’universalità della religione islamica, in termini più chiari, la diffusione universale dell’islām (da‘wah). Si impegna a inculcare i valori islamici nei bambini musulmani e a sostenere le minoranze e le comunità di immigrati musulmani all’esterno degli stati membri al fine di preservarne la loro dignità, identità culturale e religiosa e i loro diritti. Affermano il loro sostegno alla Palestina con capitale Al-Quds Al-Sharif, il nome arabizzato di Gerusalemme. L’OCI sostiene tutti i movimenti musulmani di lotta come quello del popolo turco di Cipro, in Sudan, in Cina, dei Palestinesi, condamna l’occupazione dell’Armenia in Azerbaigian, del Jammu e Kashmir, l’oppressione dei musulmani in Grecia, in Myanmar, in Caucasia, in Thailandia, in India e nelle Filippine. Sulla scena della politica internazionale, l’OCI ha creato vari comitati per coordinare le iniziative e la politica in campo politico, economico, sociale, religioso, mediatico, educativo e scientifico sul piano interstatale degli paesi musulmani e internazionale. Gli obiettivi strategici della Carta sono tesi a: «Assicurare una partecipazione attiva degli stati membri [dell’OCI]al processo mondiale di presa di decisione nei campi della politica, dell’economia e del sociale, al fine di garantire i loro interessi comuni» (I-5); e a «promuovere e difendere posizioni unificate sulle questioni di interesse comune nei forum internazionali». Fra i suoi obiettivi, la Carta dell’OCI elenca la diffusione, la promozione e la preservazione degli insegnamenti e dei valori islamici, la diffusione della cultura islamica e la salvaguardia del patrimonio islamico (I-11); la lotta alla diffamazione dell’islām, la preservazione dei diritti, della dignità e dell’identità religiosa e culturale delle comunità e delle minoranze musulmane negli stati non membri (I-16). Questo punto indica la tutela sugli immigrati musulmani all’estero e le pressioni esercitate dall’OCI, attraverso il canale dei dialoghi e dell’Alleanza delle Civiltà, sui governi dei paesi di accoglienza non musulmani. Essendo un’organizazione musulmana religiosa, come lo dice pure essa stessa, l’OCI dichiara essere l’organo rappresentativo del mondo musulmano. Rivendica la sua solidarietà con tutte le minoranze musulmane che abitano negli stati non membri dell’OCI (vale a dire i paesi non musulmani). Per queste minoranze, l’OCI domanda il godimento degli diritti dell’uomo elementari, fra cui la protezione dell’identità culturale, il rispetto delle loro leggi in modo da proteggersi contro qualsiasi forma di discriminazione, oppressione ed esclusione, il salvataggio del patrimonio culturale dei musulmani negli stati non musulmani. L’OCI considera suo compito proteggere il diritto alla cultura, alla religione e all’identità culturale degli immigrati musulmani e di promuoverli nelle sfere del potere, di autorita e di influenza. Onde assicurare la protezione delle minoranze musulmane immigrate e stabilite in Occidente, e preservarne l’identità, l’OCI ha deciso di internazionalizzare la lotta all’islamofobia attraverso la cooperazione fra l’OCI e le altre organizzazioni internazionali come le Nazioni Unite, l’Unione Europea, il Consiglio d’Europa, l’OSCE, l’Unione africana e così via. Anche in questo caso la politica dell’Unione Europea intesa a sostenere «la legalità internazionale» dell’ONU rinforza in realtà il controllo mondiale dell’OCI che predomina in tutte le istituzioni internazionali. Ma la priorità politica dell’OCI è naturalmente la distruzione di Israele e l’islamizazione di Gerusalemme. L’OCI prevede di trasferire la sua sede da Gedda (Arabia Saudita) a al-Kuds, la Gerusalemme islamizzata. Come l’OCI ha i caratteri di uno califfato universale, la Gerusalema ebraica e cristiana diventata al Kuds e sarà la sede dove la sharia governerà, come a La Mecca, Gaza e i luoghi tenuti dai Talebani. Questa strategia si sviluppa in associazione con molte chiese e l’Europa. L’OCI vuole che l’eliminazione di Israele sia fatto come un atto di profondo odio dall’insieme del pianeta, ma specialmente dagli Occidentali. In altre parole vuole che siano i Cristiani che destruggano la radice della loro spiritualità. Questo sarebbe un altro parricidio dopo la Shoah. La propaganda globale di odio contro Israele che si manifesta nei canali occidentali con l’argomento della vittimologia e l’innocenza palestinese provienne dell’OCI. L’Europa palestinizzata, e volontariamente colpevolizzata, continua a dare sostegno, finanziario, diplomatico, politico e mediatico alla Palestina e a promuovere l’emergenza del Califfato universale a al-Kuds sulle rovine dell’antica Gerusalemme.
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