ROTHSCHILD fino a Satana al centro dell'INFERNO

VOI SIETE DELLE TROIE! Guerra ALL'ISIS è una farsa! Soltanto uccidendo la LEGA ARABA sharia, voi potrete fermare il loro terrorismo sharia! ] Merkel invia Tornado e navi. Sostegno di Putin a Hollande [ la LEGA ARABA se la ride di voi, perché, a loro un terrorista costa meno, di quanto costa una sola bomba a voi! Dopo tutto un islamico può avere anche 40 figli, e se gliene muoiono 30? poi, ha sempre altri 10 figli per venire ad uccidervi! Se, voi non riuscite a sconfiggere i loro terroristi (e non ci potete riuscire) come riuscirete a sopraffare i loro eserciti sul campo di battaglia? Soltanto uccidendo la LEGA ARABA sharia, voi potrete fermare il loro terrorismo sharia!
07:50 Mo: 2 soldati feriti, ucciso aggressore
07:17 Bangladesh: Isis attacca moschea sciita
01:21 Arabia Saudita prepara 52 esecuzioni
18:53 Germania verso milione migranti nel 2015
tutte le Nazioni che hanno utilizzato i terroristi islamici, per invadere la Siria, devono essere tutte cancellate, dalle cartine geografiche di tutto il pianeta: l'ISLAM deve essere abolito! e circa gli USA, noi del Regno Celeste di Dio, noi ci stiamo personalmente attrezzando, per fare sparire tutta l'America del Gufo predatore SPA FED! ecco perché, c'è già un oggetto bestiale asteroide: "sfera della redenzione" a cui è stato già consegnato l'indirizzo circa dove deve andare!
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quando Erdogan ha addestrato i terroristi, in Turchia, poi, ha detto ai suoi turchi turcomanni: al-nursa, esercito libero siriano, ecc.. "voi andate in Siria, e, voi dovete fare il genocidio di tutti i: cristiani, sciiti, yazidi, curdi, ecc.. perché a me, mi è andata molto bene, quando io ho fatto il genocidio dei bizantini e degli armeni! " .. ok! io ho sentito questo, mentre lui lo diceva! e con me lo hanno sentito, anche: Obama, Merkel, Bush, Rothschild, Cameon, perché, con me c'erano anche loro!

TUTTO IL MALE MALEFICO CHE I SATANISTI FARISEI MASSONI SALAFITI STANNO FACENDO A TUTTO IL GENERE UMANO! "Un'eredità dall'ambasciatore", ecco i finanziamenti USA per la propaganda all'estero. 14:59 26.11.2015(aggiornato 15:14 26.11.2015) URL abbreviato What they say about USA. Come fa la propaganda americana ad infiltrarsi nei paesi stranieri? Un'inchiesta serba rivela come l'ambasciata USA supporta i media locali ed usa la sua propaganda per influenzare l'opinione pubblica e preparare gli elettori USA e l'opinione pubblica a future azioni militari e conflitti internazionali.
Cosa significa "Non sono interessato a distruggere il vostro governo"?
"Sono uno difensore della libertà di stampa fin dalla mia infanzia, perché mia madre ha un diploma in giornalismo e mio nonno era un editore. Quindi io è tutta la vita che sono circondato da giornalisti" — ha detto l'ambasciatore americano in Serbia Michael Kirby in un'intervista ai giornali serbi.
Se è stato citato correttamente viene da chiedersi come faccia a dirsi un difensore della libertà di stampa fin da bambino. Forse si sente un bambino prodigio perché sua madre era giornalista e suo nonno editore, oppure l'amore per la libertà di stampa si eredita nel patrimonio genetico. Non ci sono esempi certi, ma magari in America succede anche questo.
La tomba distrutta di Saddam Hussein a Tikrit
Kirby aggiunge che il "problema dei finanziamenti dei media serbi deve essere risolto. Ci sono troppi media che si fanno la lotta per troppi pochi soldi". Di recente sono state pubblicate le somme che le ambasciate americana e britannica donano al centro di giornalismo investigativo di Belgrado. Queste cifre sono alquanto sbalorditive e per qualche ragione vengono messe al bilancio sotto la voce "omaggi e lasciti". Lasciti? Come fanno le ONG, ed in particolare i centri di giornalismo investigativo, ad ereditare qualcosa dall'ambasciata USA o dallo stesso Kirby? Dopotutto l'Ambasciata lavora a pieno regime e l'ambasciatore stesso è sano come un pesce.
È sconcertante vedere come il cosiddetto giornalismo indidendente occidentale non abbia niente a che fare con la realtà. Prendiamo ad esempio gli articoli sulle presunte armi di distruzione di massa di Saddam Hussein, che non sono mai state trovate in Iraq. Gli iracheni hanno pagato un prezzo molto alto a causa di questo esempio di "giornalismo d'inchiesta" dei media americani: 350 mila morti ed un paese distrutto e diviso. Le perdite militari degli USA ammontano a 5 mila unità.
Un altro esempio ce lo dà il giornalismo d'inchiesta britannico. Nel 2002 scrissero che i missili di Saddam Hussein con armi biologiche potevano distruggere Londra nel giro di 10 minuti. All'epoca, nel settembre del 2002, quando tutta la storia delle armi nucleari di Saddam non aveva ancora ricevuto grande pubblicità, la preparazione procedeva già per a tutto spiano. Perciò "gli investigatori" della carta stampata stavano preparando il terreno per l'invasione.
L'ambasciatore americano in Serbia Michael Kirby col premier Alexandar Vucic
​Un altro tema caldo, caro al giornalismo d'inchiesta occidentale, è quello del sistema di difesa antimissile USA in Europa. Nonostante gli accordi sul programma nucleare iraniano, gli USA non intendono abbandonare il loro piano. Dopo tutto, questo sistema era stato pensato per difendere l'Europa dai missili iraniani ed il mondo da quelli (!) nordcoreani. Secondo voi almeno un articolo onesto su questo tema comparirà sulle pagine del Washington Post e del New York Times? Soltanto se le ambasciate iraniane e nordcoreana spenderanno dei soldi per comprare delle pagine che parlino di questo argomento. Ma in fondo non è detto.
Michael Kirby in un colloquio con dei giornalisti a Belgrado ha rivelato a loro i dettagli della sua conversazione con il primo ministro Alexandar Vucic, al quale ha detto: "non sono interessato alla dissoluzione del governo serbo. Non ho intenzione di fare ciò". Siamo sicuri che abbia detto proprio queste parole? Un ambasciatore USA non si permetterebbe certe cose in nessun stato africano. Cosa significa "non interessato alla dissoluzione del governo?" Significa che se gli USA faranno quello che vogliono e se lo vogliono lo faranno.
Articolo originariamente pubblicato da What they Say about USA. http://it.sputniknews.com/mondo/20151126/1615666/propaganda-usa-ambasciate.html#ixzz3sch5BM3p
humanumgenus
ERDOGAN IL BOIA, FINIRà LA SUA VITA IMPICCATO COME TUTTI I CRIMINALI! Il petrolio e l'amicizia con ISIS: segreti e conflitti d'interesse della famiglia Erdogan. La principale fonte di denaro di cui beneficia lo "Stato Islamico" proviene dalla vendita di petrolio. Secondo i media turchi e siriani, gestisce il trasporto e le importazioni di petrolio dai territori controllati dall'ISIS Bilal Erdogan, figlio del presidente turco.  http://it.sputniknews.com/italia/20151126/1617477/italia-arabia-saudita-armi-scambio.html#ixzz3scfveITC
humanumgenus
Gentiloni, legittimo l’export di armi verso l’Arabia Saudita [ really? ] quale hitler sharia, allah akbar: morte a tutti gli infedeli, terrorismo galassia jihadista, lui ha deciso di trovarsi in camera da letto? islamici sharia sono tutti terroristi! [ Amnesty International e Osservatorio permanente sulle armi (Opal) di Brescia, in cui si legge che "ordigni inesplosi del tipo di quelli inviati dall'Italia, come le bombe MK84 e Blu109, sono stati ritrovati in diverse città dello Yemen bombardate dalla coalizione saudita". Ma Gentiloni nulla ha detto sui bombardamenti dell'Arabia Saudita in Yemen, dove è in corso un conflitto che ha causato una vera e propria catastrofe umanitaria: oltre 6mila morti, di cui più della metà tra la popolazione civile yemenita, 25mila feriti, un milione di sfollati, 21 milioni di persone che abbisognano di urgenti aiuti umanitari e 6 milioni di persone che necessitano di assistenza di primo soccorso.
humanumgenus
con quanti SUI TURCHI turcomanni, Erdogan pensa di riempire la Siria, dopo che, ha fatto il genocidio dei siriani? TUTTI COLORO CHE NON POTRANNO DIMOSTRARE LA CITTADINANZA SIRIANA? SARANNO MESSI A MORTE! IL BUGIARDO ERDOGAN è ANCHE L'ASSASSINO, PERCHé LUI SI CREDe, COME UN DIO INTELLIGENTE E SUPERIORE A TUTTI, POI TUTTI i popoli e tutti le nazioni sono gli stupidi tutti gli stupidi che lui va cercando, ma, QUANDO il salafita Erdogan DICE: "voi dovete dimostrare che io ho comprato il petrolio da ISIS!" io poi dico: "Dimostrasse lui allora, a chi ISIS ha venduto il petrolio!" Quando i suoi sauditi turchi ISIS sharia, non erano stati creati ancora dal suo dio Rothschild 322 Bush CIA? proprio i suoi turcomanni hanno fatto il genocidio di tutti i cristiani! CHI LO HA CONVINTO CHE, sia lui che,  I SUOI TURCOMANNI POSSONO SOPRAVVIVERE ALLA PENA DI MORTE CHE INCOMBE SU TUTTI LORO?
humanumgenus
Alien ] said [ and i'll be transform into the new god, dios god is the satan self ] se, come tu dici, TU SEI UN ALIENO, CIOè, di essere TU, un demone alieno GMOS biologia sintetica farisei incarnato con lo sperma di Bush? poi, il problema non si pone, perché tu sai che stai mentendo! Se, tu poi, tu sei un umano con tutta questa merda nel cervello? poi, tu sei un povero disadattato.. DIO PARLA AI SANTI soltanto, MA I PECCATORI CREDONO CHE NON ESISTE DIO, SOLTANTO PERCHé DIO NON HA MAI PARLATO AI PECCATORI, ED ECCO PERCHé Dio NON HA MAI PARLATO A MAOMETTO!
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Condiviso inizialmente da Claudio Messora: SULLE BANCONOTE USA C'E' SCRITTO "IN GOD WE TRUST", MA SERVONO PER BOMBARDARE. L'intervento di Fulvio Grimaldi, ieri sera, 25 novembre 2015, sul terrorismo e sugli interessi occidentali in Medio Oriente: http://www.byoblu.com/post/minipost/sulle-banconote-usa-ce-scritto-in-god-we-trust-ma-servono-per-bombardare
davide cenci +Claudio Messora stavolta hai mandato un tuo "sostituto" troppo preparato....;) ha persino detto che l'11/9 è un insidejob e lo dicono 3000 ingegneri.... non si possono dire queste cose inTV.... haihaihai... chissà Mazzucco come se la ride...
yitzhak kaduri 20:51
+davide cenci https://plus.google.com/u/0/102666827815958377617
e perché no? lo ha detto il Presidente FRANCESCO Cossiga pubblicamente che è stato un insidejob di CIA con MOSSAD! e poi, il Dio degli USA è il GUFO Rothschild, perché loro sono i sacerdoti di satana!
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ERDOGAN SHARIA ] OGNI GIORNO, TU FAI PIù DI UN PASSO FALSO: tu sei un coglione che non sa, la gravità di quello che dice! [ per quanto, io possa minacciare di morte SALMAN, per i suoi crimini di terrorismo a livello mondiale? NON SO COSA POTREBBE FARE DIO a lui, MA, per quel che mi riguarda, io dubito che, io potrei mai volerlo uccidere veramente: e che, io potrei personalmente volergli fare DEL MALE veramente, perché lui appartiene al mio Tempio EBRAICO! ma, tu? tu non sei mio!
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Usa 2016: ragazza musulmana a Trump, non sono meno americana di te ] è un vero peccato sharia, che, tutti i non musulmani non possano dire la stessa cosa in tutta la LEGA ARABA! [ NON SA QUELLA IPOCRITA MUSULMANA, CHE SE LA LEGA ARABA NON RIMUOVE LA SHARIA, POI UN GIORNO DI QUESTI, TUTTI I MUSULMANI DELL'OCCIDENTE VERRANNO RISPEDITI TUTTI IN ARABIA SAUDITA?
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gli aerei che eventualmente sconfinano, secondo il diritto internazionale, non si abbattono, ma, si affiancano! In questo modo i greci sono stati avvisati di non provare neanche ad alzare la testa! ISTANBUL, 26 NOV. A QUESTO BUGIARDO, SCOORDINATO, CONFUSIONARIO, CONTRADDITTORIO ISLAMISTA SHARIA IMPERIALISMO Recep Tayyip Erdogan? LA NATO GLI HA DATO LE BOMBE ATOMICHE! "Penso che se c'è una parte che deve scusarsi, non siamo noi. Deve scusarsi chi ha violato il nostro spazio aereo. I nostri piloti e le forze armate hanno semplicemente fatto il loro dovere". Lo ha detto il DELIRANTE CRIMINALE INTERNAZIONALE TERRORISTA presidente turco Recep Tayyip Erdogan in un'intervista alla Cnn. QUANDO LA SUA PROCEDURA è STATA QUELLA USATA CONTRO UN PAESE IN GUERRA, E NON CONTRO UN ALLEATO NELLA LOTTA AL TERRORISMO! MA, PRORIO QUESTO è IL PROBLEMA, LUI è IL TERRORISTA ISIS SHARIA, CHE è IN GUERRA CON LA RUSSIA!
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La nave della Marina tedesca deve 'blindare' la portaerei francese 'Charles de Gaulle'. perché ERDOGAN è un pazzo: che soffre a vedere i suoi terroristi morire! ] [ BERLINO, 26 NOV - La Germania parteciperà inviando anche una nave da guerra alla lotta contro l'Isis. Secondo le informazioni della Dpa, che cita fonti governative, la Germania metterebbe dunque a disposizione della coalizione anti-Isis da 4 a 6 Tornado, almeno un aereo da rifornimento in volo e satelliti di ricognizione
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Eagles of Death Metal vogliono tornare al Bataclan. Lo annuncia il leader, andremo non appena riaprirà ] MI SEMBRA UNA COSA UTILE e giusta, GLI ISLAMICI HANNO INIZIATO A MITRAGLIARE QUANDO LORO HANNO INIZIATO A CANTARE: "DEVI DARE UN BACIO A SATANA!" e quel bacio a SATANA? LORO non sono riusciti a darlo, ancora!
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LA GUERRA MONDIALE NUCLEARE ADESSO NON PUò PIù ESSERE EVITATA! ] [ Jet abbattuto, Erdogan IL PAZZO BUGIARDO ASSASSINO DI INNOCENTI, UN MAOMETTO SHARIA HITLER: ISIS CALIFFATO SHARIA SAUDITA SALAFITA, A CUI LA NATO HA DATO LE BOMBE ATOMICHE? DICE: 'Reazione diversa se avessimo saputo che era russo'. TUTTI SIETE TESTIMONI LA GUERRA MONDIALE NUCLEARE ADESSO NON PUò PIù ESSERE EVITATA!
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ERDOGAN SHARIA DICE: 'Reazione diversa se avessimo saputo che era russo'. ] QUINDI ADESSO SONO COSTRETTI: I CACCIA SIRIANI AD ABBATTERE GLI AEREI TURCHI IN TERRITORIO SIRIANO! perché non è verosimile, che lui avrebbe sparato su altri aerei della NATO!
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non ci può essere un altra spiegazione diversa: Obama ha detto ad Hollande: " coglione, noi proteggiamo ISIS!" ecco perché Hollande non si poteva rivolgere alla NATO: COME AVREBBE DOVUTO FARE! [ Putin vede Hollande: 'Pronti a cooperare con la Francia' ] ALLORA, ADESSO A COSA SERVE PIù UNA NATO, SE NON è che PER REALIZZARE UNA GUERRA MONDIALE NUCLEARE? la NATO è una minaccia imminente ed inevitabile: deve essere distrutta immediatamente!
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questa è la verità noi stiamo combattendo contro ISIS sharia e di fatto noi ci siamo trovati a combattere anche contro: shAria Turchia e USA Rothschild, infatti, CIA HA ORDITO E ORDINATO l'abbattimento Su-24: a tavolino! io pretendo immediato scioglimento della NATO! Gli USA e la NATO hanno abbandonato completamente la finalità morale, E LAVORANO SOLTANTO per, uno scopo imperialistico: BANCHE CENTRLI ROTHSCHILD SPA! MA la nostra Costituzione ci impedisce di perseguire la guerra con fini di predazione: MASSONI O NON MASSONI? QUESTA è LA FINE DELLA NATO! ]  Shooting Unarmed Pilots in the Air in Self Defense?  Pubblicato il 25 nov 2015 State Department spokesman Mark Toner said that Turkey and the militants it backs in northern Syria had the right to defend themselves against Russian airstrikes. Turchia, telefonata Lavrov-Kerry: violato memorandum Russia-Usa
https://www.youtube.com/watch?v=znNrA-SAM8g
Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, e il Segretario di Stato americano, John Kerry, hanno discusso in una telefonata dell'abbattimento dell'aereo da guerra russo da parte dell'aviazione turca. https://youtu.be/znNrA-SAM8g Lo ha reso noto il ministero degli Esteri russo. "Il ministro (Lavrov) ha sottolineato la palese violazione del memorandum Russia-Usa sulla sicurezza dei voli durante le missioni di combattimento sulla Siria, in cui gli Stati Uniti hanno preso la responsabilità per l'attuazione delle norme da parte di tutti i partecipanti della coalizione guidata dagli Stati Uniti, tra cui la Turchia", si legge nella nota del ministero russo.
http://it.sputniknews.com/politica/20151126/1612163/Lavrov-Kerry-memorandum-aereo.html#ixzz3saSk1fs7
*** LorenzoJHWH UniusREI a [ KING SALMAN SAUDI ARABIA ] ruba la piazza al sacerdote di satana Kerry: NON GLI LASCIARE QUESTO SUCCESSO: DI AVERE PORTATO LUI LA PACE [ ecco che cosa tu devi fare: tu vai in ISRAELE come GESù il Profeta, con un ramo di ulivo in braccio, regala baci e caramelle a tutti i bambini, e POI, TU vai a pregare nella Moschea della Cupola della ROCCIA.. SE TU FAI IL BRAVO RAGAZZO? IO NON DEMOLIRò QUELLA MOSCEA E NON DEPORTERò I PALESTINESI! [ LEGA ARABA sharia babbacchioni! ] se non mi rimuovete la sharia GENOCIDIO ALLAH AKBAR? IO SFRATTERò TUTTI I PALESTINESI: E VE LI METTERò TUTTI NEL CULO! troika NATO CIA PORNO: DOPPIA FICA TROIA ISLAMICA ALLAH AKBAR SHARIA GAY CULTO CULO NUDO GENDER? SE NON STIAMO ATTENTI? QUESTI SONO I DEMONI DI OBAMA E SALMAN ERDOGAN CHE CI UCCIDERANNO TUTTI!
Benjamin Netanyahu ] MA COSA HANNO DA DIRE TUTTE QUELLE CIABATTE? LORO NON HANNO UNA ALTERNATIVA ALLA DISTRUZIONE DEL PIANETA, SENZA DI ME! QUINDI NON è IL CASO DI STORCERE IL NASO, a loro dire:  PER UNA MOSCA NELLA MINESTRA! .. E quella mosca? non esiste! è soltanto, il loro satana nel loro cervello cervello di pecora darwin gender di commercianti di schiavi, usurai parassiti ladri assassini! [ Joshua Blessed 15:02 Goodbye the King of Israel.. addio il Re d'Israele.. ] [ WHY Goodbye? I AM coming for you! God respects the freedom of men, then his omnipotence can not be used, that's why it will be easier to kill with 5 billion people very soon! GOD BLESS YOU TOO MY BROTHER
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Intervista a Lavrov: "L'abbattimento del SU-24 è stata una provocazione premeditata". Incontro aperto del ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov con la stampa russa e internazionale, all'indomani dell'abbattimento del SU-24 russo in Siria da parte di un F-16 turco.
LE NUOVE SANZIONI DI USA CONTRO MOSCA, SONO STATE EROGATE, PERCHé, RUSSIA STA BOMBARDANDO ISIS SERIAMENTE! Le nuove sanzioni degli Stati Uniti non sono state una sorpresa, ma le ragioni di tali misure non sono chiare a Mosca, ha affermato il vice ministro degli Esteri russo Sergey Ryabkov. Ha osservato che le sanzioni sono parte dei giochi geopolitici di Washington. L'introduzione delle sanzioni contro la Russia da parte degli Stati Uniti per la situazione in Siria è un nuovo fattore che complica i rapporti tra i 2 Paesi, ha detto a RIA Novosti il vice ministro degli Esteri russo Sergey Ryabkov.
"In linea di principio si tratta di un indicatore dell'approccio dell'amministrazione americana, che allude al tentativo di modificare il nostro corso attraverso le sanzioni. La nostra linea è immutabile e rimane in pieno vigore, non posso dire che è stata una sorpresa, ma le ragioni di questa decisione per noi sono assolutamente incomprensibili. E' evidente che questo è un nuovo fattore di complicazione delle relazioni", — ha dichiarato il vice ministro.
Ryabkov ha rilevato che Mosca vede questa decisione come "una manifestazione di tutti gli stessi giochi geopolitici che da tempo sarebbero dovuti essere messi da parte per concentrarsi sull'essenziale, ovvero sulla creazione di un fronte comune contro la minaccia terroristica, sempre più vera, spaventosa e innegabile.": http://it.sputniknews.com/politica/20151125/1611611/Ryabkov-Diplomazia-Geopolitica.html#ixzz3sXeL57Y9
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et: Lavrov, è UN CRIMINE premeditato di terrorismo islamico! adesso FAREMO UNA NO fly zone CONTRO LA TURCHIA! [ 25 NOV - Konstantin Murakhtin, il navigatore del jet russo Su-24 abbattuto dai turchi, assicura di "non aver violato" lo spazio aereo di Ankara "nemmeno per un secondo e di non essere stato avvertito in nessun modo prima di essere abbattuto.
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25.11.2015 “Abbattimento del jet russo è segno della disperazione E DELLA TOTALE SCONFITTA DEL PROGETTO CRIMINALE di Erdogan nel conflitto Siriano”. [ Caccia russo abbattuto? nel mirino della NATO e CIA non c'è l’ISIS, bensì MOSCA. abbattimento del caccia russo SU-24 da parte della Turchia con degli F-16 smaschera gli attori coinvolti nel conflitto siriano. Con questa mossa, i turchi hanno dimostrato per l’ennesima volta la loro complicità DELLA LEGA ARABA E DELLA CIA USA con l’ISIS: http://it.sputniknews.com/mondo/#ixzz3sXaUZfW6 "La Turchia ha per molti anni permesso ai jihadisti di prosperare: quindi attenzione alle vere ragioni per cui l'aereo russo è stato abbattuto,"
"La Turchia non è interessata ad una soluzione pacifica del conflitto siriano, che attualmente stanno discutendo le superpotenze mondiali. Secondo Alaaldin, Erdogan è in preda alla disperazione: la politica del suo partito nei confronti della Siria negli ultimi quattro anni si è mostrata essere sbagliata: http://it.sputniknews.com/mondo/20151125/1611254/Turchia-ISIS-Jihad-AlNusra-Curdi-Su24-Russia-Occidente-Geopolitica-Assad-Iran.html#ixzz3sXbuYBhJ
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Jet: Lavrov, è UN CRIMINE premeditato di terrorismo islamico! adesso FAREMO UNA NO fly zone CONTRO LA TURCHIA! [ 25 NOV - Konstantin Murakhtin, il navigatore del jet russo Su-24 abbattuto dai turchi, assicura di "non aver violato" lo spazio aereo di Ankara "nemmeno per un secondo e di non essere stato avvertito in nessun modo prima di essere abbattuto.
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come fai a credere a quell'infame di Maometto, se Satana è il padre della menzogna? SE FOSSERO NELLA VERITà NON AVREBBERO LA SHARIA, E SOPRATTUTTO NON SAREBBERO ALLEATI DEI SACERDOTI DI SATANA BUSH E ROTHSCHILD.. Afghanistan: inchiesta Usa, errore umano in raid ospedale Msf
humanumgenus
WINDOWS10 ] tu hai fatto una merda di sistema operativo che intenzionalmete, gli utenti non possono avere, quasi nessun controllo, su come disinstallare molto del software: che è fuori del loro controllo: totalmente! TU DEVI AVERE UNA MULTA DI 1000 MILIARDI DI DOLLARI! cerchiamo di capirci: io ho la 100MEGA fibra ottica ed un sistema operativo tuo, con soltanto firefox dentro! allora chi demonio MOSSAD è QUESTA VOLTA CHE OCCUPA LE MIE RISORSE? tu non puoi fare qualcosa che tutti possono controllare! nel mio computer tutti quelli che vogliono, vengono a rompere il cazzo!
humanumgenus
#PUTIN #RUSSIA ] così tu hai detto che: "TURCHIA fa affari con ISIS", poi, come un SUO complice, tu fai affari con la TURCHIA, quindi, anche tu cadi sotto maledizione, e voto di sterminio, e questo è più che giusto: giustamente! commerciando con i turchi ti fai complice di tutti i loro delitti di terrorismo e genocidio! E QUESTA è UNA MINACCIA DI MORTE, PER CHIUNQUE AVRà RELAZIONI ECONOMICHE CON LA TURCHIA!
humanumgenus
#PUTIN #RUSSIA ] in psichiatria: noi abbiamo l'inquietante fenomeno dello sdoppiamento della personalità: ed in teologia noi sappiamo che sono demoni di religione! Così dei demoni offrono "consolazione amore tenerezza" ed altri demoni, invece, sono "volgari aguzzini aggressivi brutali" in questo modo, la vittima viene indebolita, ed è sempre più incapace di potersi liberare da questo gioco di distruzione totale! [ SE NON TRONCHI CON LA TURCHIA TU PORTERAI AL MASSACRO IL TUO POPOLO! ] così abbiamo ERDOGAN che è il cattivo e Davutoglu, che è il buono, mentre in realtà è lo stesso demonio del genocidio: TEOLOGIA ISLAMICA DELLA SOSTITUZIONE! certo, da loro sarai sostituito, se tu doni a loro le tue risorse e la tua tecnologia! QUALE DEI POPOLI PRECEDENTI LA LEGA ARABA NON HA SOSTITUITO CON IL GENOCIDIO! QUESTI SONO SPECIALIZZATI AD UCCIDERE I CRISTIANI ATTRAVERSO IL GENOCIDIO!
#PUTIN #RUSSIA ] hai tu forze militari superiori a quelle della NATO? [ allora, se perdi la coerenza sei politicamente morto! ] tu hai detto che Turchia è ISIS? STOP FINE DEL DISCORSO: EMBARGO TOTALE! tu non puoi benedire il tuo nemico con la tua tecnologia e con le tue risorse! Per generale USA “la Turchia ha commesso un grave errore” con abbattimento caccia russo. Damasco accusa Turchia di aver violato sua sovranità con abbattimento Su-24 russo. Peskov: abbattendo Su-24 russo la Turchia ha violato il diritto internazionale
humanumgenus
schiaccia subito la testa alla vipera prima che sia troppo tardi! EMBARGO TOTALE! "Noi non possiamo né abbiamo alcuna intenzione di tagliare i legami con la Russia, dopo questo incidente, o di rimanere in uno stato di tensione. La Russia è nostro amico, vicino di casa e un partner molto importante. Le relazioni bilaterali non possono essere sacrificate", ha detto Davutoglu in una riunione di partito.
humanumgenus
ERDOGAN OBAMA E SALMAN DEVONO ESSERE PROCESSATI PER TERRORISMO INTERNAZIONALE! Danni a business petrolio con ISIS, Jet russo Su-24 abbattuto da Turchia per rappresaglia. In Siria è stato abbattuto un aereo russo. Alcuni analisti ritengono che questo fatto sia per certi versi una sorta di "rappresaglia" di Ankara per i raid aerei russi contro gli obiettivi dei gruppi terroristici in Siria, alcuni dei quali continuano godere del sostegno turco. È vero? L'edizione turca di Sputnik (Sputnik Türkiye) riporta l'opinione di Nazmi Gür, vicepresidente del partito filocurdo Democrazia dei Popoli, deputato ed ex membro della delegazione turca all'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa. "In primo luogo per capire le cause di questo incidente è necessario prima di tutto guardare la politica della Turchia in Siria. Occorre guardare il suo ruolo nella crisi siriana, nelle sue azioni contro la Siria degli ultimi 5 anni. In secondo luogo è necessario richiamare l'attenzione sul fatto che i turcomanni siriani all'inizio non erano ben organizzati ed armati e non cercavano la guerra con Assad. E' chiaro che qualcuno li abbia addestrati, armati, rafforzati e appoggiati. Il loro misterioso protettore non è altro che la Turchia. In terzo luogo nella zona non ci sono solo turcomanni. Attualmente operano vari gruppi radicali estremisti. E' noto a tutti. E' anche noto che sono sostenuti dalla Turchia. L'Aviazione russa ha cominciato a distruggere i terroristi che erano coinvolti nel contrabbando del petrolio siriano. E' palese che certi ambienti dell'establishment turca abbiano sfruttato la situazione e di fatto con la guerra in Siria abbiano guadagnato molti soldi. Solo tenendo conto di tutti questi fattori, si possono capire le azioni delle forze militari turche.": http://it.sputniknews.com/mondo/20151125/1608286/Russia-Siria-Turcomanni-Terrorismo-Contrabbando-Assad-Erdogan.html#ixzz3sVsebtFG
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TUTTI I POPOLI DEL MONDO stanno con la Russia dopo l'abbattimento del SU-24. Sui social network riscuote di nuovo grande successo l'hashtag #StandwithRussia, con cui utenti di tutto il mondo esprimono la loro solidarietà alla Russia dopo l'abbattimento del SU-24. Ecco una selezione dei post pubblicati: Il 24 novembre l'aviazione turca ha abbattuto un caccia russo SU-24 che prendeva parte all'operazione dell'Aeronautica russa contro l'organizzazione terroristica ISIS. Ankara ha giustificato il suo gesto dicendo che l'aereo avrebbe violato lo spazio aereo turco. Questa versione è stata condivisa anche dalla NATO.
Il Ministero della Difesa russo ha comunicato che l'aereo è stato abbattuto sul territorio siriano. Il presidente russo Vladimir Putin ha detto che l'aereo è stato abbattuto da un missile "aria-aria" di un F-16 turco sul territorio siriano, dopodichè si è schiantato in Siria, a 4 chilometri dal confine con la Turchia. I semplici cittadini hanno deciso di manifestare solidarietà alla Russia in diversi modi. I moscoviti hanno organizzato una manifestazione di protesta di fronte all'ambasciata turca: Manifestazione di protesta di fronte all'ambasciata turca a Mosca. Vernice contro l'ambasciata turca a Mosca. La facciata dell'ambasciata turca a Mosca imbrattata. Un cartello con l'hasthag #iononvadointurchia, scelto dai russi per protestare. Manifestanti davanti all'ambasciata turca a Mosca, La polizia tiene a bada i manifestanti davanti all'ambasciata turca a Mosca. Gli utenti internazionali dei social network hanno lanciato l'hashtag #StandwithRussia — Io sto con la Russia:
ONU INVITA SOLTANTO LA RUSSIA: AL RISPETTO DEL DIRITTO INTERNAZIONALE, TUTTE STORIE GIà VISTE PRIMA DEL GOLPE CIA IN UCRAIANA, DOVE I CECCHINI DELLA NATO CIA: LORO HANNO UCCISO 100 PERSONE! ECCO PERCHé ERDOGAN è CIA ISIS, loro SI ABBANDONANO AL GENOCIDIO CANNIBALISMO, SFRUTTAMENTO DELLA SCHIAVITù, STUPRI AMPUTAZIONI ED OGNI TERRORISMO! ] [ Russia stizzita per giustificazioni USA su uccisione pilota russo dei ribelli anti-Assad. Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti aveva fornito in precedenza una singolare valutazione dell'uccisione a sangue freddo dei ribelli siriani turcomanni anti-Assad, che hanno ucciso con colpi di arma da fuoco il pilota russo del caccia Su-24 abbattuto dalla Turchia mentre scendeva col paracadute. Maria Zakharova, la portavoce del ministero degli Esteri russo, ha commentato le dichiarazioni del portavoce del Dipartimento di Stato USA in relazione all'abbattimento dell'aereo militare russo da parte della Turchia. "Ricordate queste parole, ricordatele per sempre. Non le dimenticherò mai. Lo giuro," — ha scritto la Zakharova sulla sua pagina Facebook. In precedenza il portavoce del Dipartimento di Stato americano Mark Toner aveva affermato che Washington non esclude che i colpi di arma da fuoco contro il pilota russo del caccia Su-24 siano state un'azione di difesa dei ribelli turcomanni siriani."Se le forze turcomanne sono state colpite durante i raid aerei russi, potevano difendersi", — ha detto Toner quando gli è stato chiesto di commentare le azioni dei ribelli turcomanni, che avevano sparato contro il pilota russo del caccia Su-24 mentre scendeva in paracadute dopo l'abbattimento del suo aereo. Maria Zakharova ha inoltre richiamato l'attenzione sulla risposta del portavoce del Dipartimento di Stato alla domanda se si possa considerare autodifesa sparare a sangue freddo con un uomo ferito sul paracadute.
SIRIA DAMASCO, ACCUSA LA TURCHIA DI AVERE VIOLATO IL SUO SPAZIO AEREO. adesso l'abbattimento dei velivoli di Ankara è inevitabile! ] [ Ieri un caccia russo Su-24 è precipitato in Siria. Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che l'aereo è stato abbattuto da un missile di tipo "aria-aria"di un jet turco F-16 sul territorio siriano e l'aereo è precipitato in Siria, a 4 chilometri dal confine con la Turchia. Il presidente russo ha definito il fatto "una pugnalata alla schiena" dei complici dei terroristi.
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1. J'accuse di Putin: ISIS riceve finanziamenti da 40 Paesi, compresi membri del G20
2. Il Cremlino annuncia “misure pesanti” contro la Turchia
3. Medvedev accusa Turchia: difende ISIS http://it.sputniknews.com/politica/20151125/1602739/Russia-Siria-Iraq-Terrorismo-Finanziamento-Guerra-Putin-Su24.html#ixzz3sVnECyuO
4. Il Cremlino annuncia “misure pesanti” contro la Turchia
http://it.sputniknews.com/politica/20151125/1602072/Russia-Su24-Abbattimento-Siria-Bosforo-Gazprom-Rosatom-Cooperazione-Energia.html#ixzz3sVo96U88
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ERDOGAN IL SANGUINARIO ISLAMICO SHARIA TERRORISTA: PARANOICO RELIGIOSO IMPERIALISTA! "La Turchia è uno dei beneficiari principali del commercio del petrolio di ISIS, — dice Igor Yushkov, politologo ed esperto del Fondo di sicurezza energetica nazionale. — Dai giacimenti controllati da ISIS la Turchia acquista il petrolio a buon mercato per poi rivenderlo ad un prezzo superiore. Pertanto alla Turchia non conviene la distruzione dello "Stato Islamico". Tra l'altro, secondo voci non confermate, il proprietario di una delle società turche che compra il petrolio dall'ISIS sarebbe Bilal Erdogan, figlio del presidente della Turchia". Come precedentemente scritto dal "Financial Times", con riferimento alle stime dei trader, ISIS vende il petrolio a 25-40 dollari al barile. A luglio il petrolio nei mercati borsistici mondiali aveva raggiunto il minimo toccando i 42 dollari, mentre ora il prezzo oscilla tra 45 e 50 dollari. Ma secondo Kasayev, la Turchia riesce ad acquistare il petrolio dell'ISIS dall'Iraq e dalla Siria a soli 15-25 dollari al barile. "Dopodichè i turchi rivendono questo petrolio a prezzi di mercato in tutto il mondo, anche negli Stati Uniti," — afferma l'esperto. Kasayev indica che il contrabbando di petrolio dello "Stato Islamico" sin dall'inizio ha attirato la Turchia per il prezzo estremamente basso.
"Rivendendolo al doppio, Ankara ha la possibilità di ottenere profitti extra e di continuare di fatto a bombardare i curdi, mascherandoli con i raid contro i terroristi islamici,": http://it.sputniknews.com/politica/20151125/1602739/Russia-Siria-Iraq-Terrorismo-Finanziamento-Guerra-Putin-Su24.html#ixzz3sVmmZyqv
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ERDOGAN IL SANGUINARIO ISLAMICO SHARIA TERRORISTA! La Turchia finanzia ISIS attraverso l'acquisto di petrolio di contrabbando. La Russia accusa la Turchia di finanziare lo "Stato Islamico" attraverso l'acquisto di petrolio di contrabbando. Lo ha dichiarato il presidente Vladimir Putin, dopo che la Turchia ha abbattuto il caccia-bombardiere russo Su-24 nei cieli della Siria. Allo stesso tempo Putin ha sottolineato che il traffico di petrolio dalle regioni occupate dai jihadisti verso la Turchia è noto da molto tempo alla Russia. Secondo gli esperti, la Turchia rivende il petrolio ottenuto dall'ISIS ad un prezzo doppio rispetto a quello d'acquisto e di fatto bombarda i curdi al posto dei fondamentalisti grazie ai profitti extra ottenuti, cosa vantaggiosa politicamente per Ankara. "Da qui arrivano i soldi dei vari gruppi armati, — ha osservato Putin. — Stiamo parlando di centinaia di milioni di dollari ": http://it.sputniknews.com/politica/20151125/1602739/Russia-Siria-Iraq-Terrorismo-Finanziamento-Guerra-Putin-Su24.html#ixzz3sVm7lHvV
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è un classico: ogni 15 giorni? danno sempre questa STESSA notizia, poi, la giustificheranno con il vietare il sorvolo a tutti i peni e i piccioni viaggiatori ] NELLA NATO: ORMAI IL COLLETTORE FECCIA DEI NAZISTI: ISLAMICI SHARIA PRAVY SECTOR, GOLPE E TERRORISTI, TUTTI "MUOIONO" DALLA VOGLIA DI FARE LA GUERRA MONDIALE! [ Ucraina vieta spazio aereo a russi, 'Contro possibili provocazioni'.
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Quindi ci faremo carico noi, di proteggere ISRAELE! ] [ Intervista a Lavrov: "L'abbattimento del SU-24 è stata una provocazione premeditata" è obsoleta, inquietante criminale: la ALLENZA NATO, oggi, è più pericolosa CHE MAI. PERCHé USA SONO SATANISTI E MASSONI E RISPONDONO A POTERI OCCULTI E BANCARI. Diffondono l'ISLAM nazismo sharia e lasciano sterminare i cristiani ne mondo! Quindi la NATO deve essere sciolta subito. Il Popolo degli Stati Uniti di Europa ne chiede l'immediato scioglimento. Occorre un nuovo Trattato Europeo di Alleanza Politico-Militare con la RUSSIA. Gli Usa e la LEGA ARABA sharia imperialismo e nazismo devono lasciare l'Europa e il Mediterraneo. Quindi ci faremo carico noi, di proteggere ISRAELE!
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ASSASSINI ISLAMICI SHARIA, DEVONO TUTTI ESSERE GIUSTIZIATI! La Turchia viola lo spazio aereo greco 1500 volte all'anno. L'attacco avvenuto ieri non è ammissibile. Oggi al telefono il ministro degli Esteri turco Ahmet Davutoğlu mi ha espresso le scuse, le condoglianze, poi tutto il resto della conversazione ha cercato di dare delle giustificazioni. Gli ho ricordato che gli aerei turchi violano lo spazio aereo della Grecia 1500 volte all'anno. La Grecia fa delle dimostranze, ma cadono nel vuoto. Anche se c'è stata una violazione dello spazio aereo turco di di 17 secondi da parte dell'aereo russo, questa non è una giustificazione per un attacco di un aereo NATO contro un aereo russo. Ho tutta la sensazione che quella di ieri sia stata un' imboscata, studiata, preparata, pianificata ed eseguita. Chiudere la frontiera tra Turchia e Siria. Il presidente Hollande ha chiesto di chiudere il confine tra Turchia e Siria. Obama non ha reagito a questa proposta, il che ha un evidente significato. Speriamo che domani il presidente Hollande a Mosca ribadisca questa proposta, che la Russia appoggia.
http://it.sputniknews.com/mondo/20151125/1605827/Lavrov-Conferenza-stampa.html#ixzz3sVftMP00
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"La Turchia - dice il presidente Usa HUSSEIN GENDER SHARIA - ha il diritto di difendere il proprio territorio". MOLTO BENE, ORA ANCHE LA SIRIA HA DIRITTO A DIFENDERE IL SUO TERRITORIO IO CHIEDO CHE VENGANO ABBATTUTI IN TERRITORIO SIRIANO TUTTI GLI AEREI DI ANKARA!
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13:58 Mosca non si aspetta obbiettività dalla NATO dell'incidente del Su-24.
13:23 Per generale USA “la Turchia ha commesso un grave errore” con abbattimento caccia russo. Sulla reazione della NATO e i contatti con l'Europa.
Il segretario della Nato Jens Stoltenberg, ieri, a conclusione della riunione a Bruxelles ha detto che quanto accaduto ancora una volta "Conferma la pericolosa vicinanza dell'infrastruttura militare russa alle frontiere della NATO". Spero che tutti i presenti siano sufficientemente istruiti da capire l'artificiosità di questa frase.
La Turchia doveva chiedere agli USA l'autorizzazione per il decollo degli F-16!
Il nostro aereo è stato abbattuto da un F-16 americano. Secondo le regole di ingaggio della coalizione antiterrorismo, i paesi partecipanti possono utilizzare in combattimento aerei USA, solo con l'autorizzazione degli USA. Se è così vorrei sapere se la Turchia ha chiesto agli USA il permesso di alzare i loro F-16 ed abbattere un obiettivo nello spazio aereo in Turchia. Questo darebbe adito a molte altre domande
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LA NATO è DIVENTATA IL COLLETTORE FECCIA, DI TUTTI I PIù PERICOLOSI CRIMINALI DEL GENERE UMANO! ] [ è VERO CHE NON SIETE PRONTI AD AFFRONTARE IL GIUDIZIO DI DIO, PERCHé SIETE PIENI DI PECCATI, MA, quando dei criminali assassini SALAFITI FARISEI OBAMA GENDER, sostenitori di ISIS e terroristi islamici cannibali e genocidio a tutti, ed acquirenti del petrolio ISIS parlano in questo modo: POI, è INEVITABILE: "NOI DOBBIAMO PREPARARCI AL PEGGIO DEL PEGGIO DEL PEGGIO!" Missili per l'ISIS arrivano dall'Ucraina. Un leader del gruppo, il cui nome non è stato reso pubblico, ha ammesso di essere il coordinatore di ISIS in Kuwait e di aver concluso un affare in Ucraina per l'acquisto dei sistemi portatili di difesa aerea di fabbricazione cinese "FN6". Siria compra missili dall'Ucraina. Le armi sono poi state consegnate ai jihadisti in Siria attraverso la Turchia. Kuwait, leader gruppo criminale legato ad ISIS rivela di aver comprato armi in Ucraina. http://it.sputniknews.com/caricature/20151120/1579973/ucraina-isis-missili.html#ixzz3sVaRE2Tn
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quando dei criminali assassini, sostenitori di ISIS e terroristi islamici cannibali e genocidio a tutti, ed acquirenti del petrolio ISIS parlano in questo modo: POI, è INEVITABILE: "NOI DOBBIAMO PREPARARCI AL PEGGIO DEL PEGGIO DEL PEGGIO!" NEW YORK, 25 NOV - Il presidente americano HUSSEIN SHARIA Barack Obama ALLAH AKBAR, ha chiamato il presidente turco SHARIA Recep Erdogan esprimendo il sostegno di Usa 666 SPA NWO FED, e Nato CIA: I SACERDOTI DI SATANA alla Turchia e al suo diritto di difendere: TUTTI I PROPRI GENOCIDI, la propria sovranità ( a detta dei turchi 17 secondi di sconfinamento) gli stramaledetti: si dicono anche d'accordo col premier turco sulla necessità di evitare un'escalation con Mosca e assicurare che l'incidente del jet russo abbattuto non si ripeta.
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DEAR SALMAN SHARIA SAUDI ARABIA nazista ] la evidenza non necessita di essere dimostrata [ il tuo Dio Allah idolo pietra MECCA CABA è il DEMONIO Allah ] ECCO PERCHé GESù DI BETLEMME HA DETTO: "VOI LI RICONOSCERETE DAI LORO FRUTTI!"
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dear Rothschild IL GUFO: "FED SPA NWO USA sciacallagio 666 halloween SPA XXX PORNO FICA VAGINA TROIA INCULATA" ha detto OBAMA GENDER DARWIN, ma in quel momento lui era veramente incazzato E TU DOVRESTI PERDONARLO! fottiti SALMAN SHARIA inquisitore, PERCHé TU HAI CREATO ERDOGAN HITLER così per amore
mio nobile e gentile sig. Sergio Mattarella [ Presidente della Repubblica Italiana ] non vorrei lasciare la Signoria Vostra nel dubbio! io non posso riconoscere un tribunale o uno Stato di una qualche falsa democrazia massonica senza sovranità monetaria: che è tutto un atto di alto tradimento costituzionale come lo scienziato Giacinto Auriti ha dimostrato! QUINDI NON LE VENGA LA INFELICE IDEA DI FARMI PROCESSARE DA UN SUO TRIBUNALE, PERCHé IO SONO IL REGNO POLITICO DI DIO, E NON RICONOSCO LA SUA GIURISDIZIONE, pur stimando enormemente la sua Persona!
per Salman Sharia Maometto MECCA IDOLO CABA ISIS Erdogan: Federica Mogherini è una politica italiana, Alto rappresentante dei massoni dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza dal 1º novembre 2014, lei è una schiava sharia per fare il sesso: che non può essere comprata per più di 20 euro!
MY JHWH HOLY ] Satana mi fa pena, perché lui è schiacciato, stritolato, OPPRESSO, OSSESSIONATO, afflitto, da tutte le malattie: fisiche, psichiche, morali, spirituali che esistono in tutto il GENERE UMANO! ed è una sofferenza abissale per lui! [ e mi sembra giusto che, tutti i servitori di satana: i miei nemici, a tutti i livelli, loro debbano prendere una piccola loro parte di TUTTE QUESTE malattie per sollevarlo! QUESTO IO DESIDERO E QUESTO IO ORDINO CHE VENGA ESEGUITO IMMEDIATAMENTE! FOR [ MY KINGDOM ISRAEL ] hello, my bro how are you? [ YOU CAN SAID ME!
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Stoltenberg: "necessaria de-escalation tra Russia e Turchia" ] NO! [ IO PRETENDO L'ABBATTIMENTO DI TUTTI GLI AEREI DI Ankara CHE ENTRANO IN SIRIA ADESSO!
+Joshua Blessed philosophically my universal metaphysics brotherhood, comes from the Bible, in fact I'm a Catholic biblical fundamentalist! So I am the universal brotherhood personalistic metaphysics and humanistic of Jacques Maritain. That's why, for the Kingdom of God JHWH holy, I am the King of Israel!
filosoficamente la mia universale metaficica nasce dalla Bibbia, infatti io sono un cattolico biblico fondamentalista! Quindi io sono la fratellanza universale metafisica personalistica e umanistica di Jacques Maritain. Ecco perché per il Regno di Dio io sono il Re di Israele!
humanumgenus ] I am the military and political power of the Kingdom of God! I do not act then on a religious level, because as JESUS ​​Bethlehem I am a layman of the House of David and the Tribe of Judah! When Jesus said, "the Kingdom of God suffers violence, and his possession is take from the violent man". he was thinking of me! I AM VIOLENT AND LETHAL! my violence was triggered by Rothschild pharisees talmud, LaVey, Albert PIKE, Bush 322 Kerry Obama Darwin GENDER Sodom, and all their priests of Satan cannibals: into CIA in Youtube! in fact, I do not defend Israel as it sounds! No! I defend the Christian martyrs, Jews and Israelis around the world! in FACT, with the Kingdom of Israel and Palestine, I will put an end to all the false democracies Masonic of seigniorage banking: constitutional treason! Also sharia will be destroied! Obviously, I'm the universal brotherhood, and I move politically and rationally, my reasoning is simple, practical, very rational, only! My cultural strength comes not from the one only region, nationality, culture, because Metaphysics is immortal universal.
 but from the UNIVERSAL LAW (all is to love) and READ NATURAL (the decalogue) is WHY, i am creative with my faith, that I have canceled (denied) my every aspect: about, the mystical, prophetic and supernatural in all my life, to experience the power of faith: that is, my life's divine, of son of God YHWH! theologically I increased with the teachings of Pastor Myles Munroe, Benny Hinn, etc.. on the value political of the Kingdom of God on Earth that is represented by the 12 tribes of Israel
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25/11/2015 Joshua Blessed 21:58 " I would to see your Heavenly testimony. Pleases send it to me. Thanks." ] answer [ io sono la potenza militare e politica del Regno di Dio! io non agisco quindi sul piano religioso, perché come GESù di Betlemme io sono un laico della Casa di Davide e della Tribù di Giuda! Quando Gesù disse: "il Regno di Dio soffre violenza, ed i violenti se ne impossessano" lui pensava a me! IO SONO VIOLENTO E LETALE! la mia violenza è stata scatenata da Rothschild Bush 322 Kerry Obama, e da tutti i loro sacerdoti di satana cannibali della CIA in Youtube! in realtà, io non difendo Israele come potrebbe sembrare! no! io difendo i martiri cristiani, ebrei e israeliani in tutto il mondo! INFATTI con il Regno di Israele io porrò fine a tutte le false democrazie massoniche del signoraggio bancARio: alto tradimento costituzionale! Ovviamente, io sono la fratellanza universale, e mi muovo politicamente e razionalmente, il mio ragionamento è semplice, pratico, molto razionale, soltanto! La mia forza culturale non nasce dalla regione ma, dalla LEGGE UNIVERSALE (tutto è per amore) e dalla LEGGA NATURALE (il DECALOGO DI MOSé) PERCHé è con la mia fede creativa che io ho annullato (negato) ogni aspetto: mistico, profetico, e soprannaturale della mia vita, per vivere la potenza della fede: cioè, la mia vita divina di figlio di Dio JHWH! teologicamente mi sono arricchito degli insegnamenti del pastore Myles Munroe, Benny Hinn, ecc.. sulla valenza del Regno di Dio sulla Terra che è rappresentato dalle 12 Tribù di Israele. Quindi io sono la fratellanza universale metafisica personalistica e umanistica di Jacques Maritain. Ecco perché per il Regno di Dio io sono il Re di Israele!
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+Joshua Blessed SHALOM I am born again very long time ago, because Jesus of Bethlehem is my Lord and savior redeemer! SHALOM IO sono nato di nuovo tanto tempo fa, perché Gesù di Betlemme è il mio Signore redentore e salvatore!
humanumgenus
LA IPOCRISIA DI QUESTI CRIMINALI USA LEGA ARABA: è RIVOLTANTE! BISOGNA CACCIARE LA TURCHIA E USA DALLA NATO, PER TERRORISMO E CRIMINI DI SUPPORTO AL TERRORISMO CHE ANCHE USA HANNO AMMESSO DI AVERE FATTO! Il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg ha mosso un appello alla "calma e alla de-escalation della tensione" dopo l'abbattimento del caccia russo SU-24.
NON POSSIAMO PIù VIOLARE LA COSTITUZIONE ATTRAVERSO LOGGE SEGRETE E SOTTRAZIONE DI SOVRANITà MONETARIA. CERTO FINIRETE GIUSTIZIATE DAI TRIBUNALI RIVOLUZIONARI POPOLARI! ] [ ANSA/ Massoneria dominò storia Gb, "complotto su caso Titanic", Archivi di Londra squarciano un velo sul potere delle logge.  L'inchiesta britannica condotta dopo l'affondamento del celebre piroscafo, avvenuto nell'Oceano Atlantico nella notte tra il 14 e il 15 aprile 1912 e che causò la morte di 1.517 persone, si concluse in effetti in un buco nell'acqua. Proprio il British Board of Trade sarebbe stato additato in un'inchiesta parallela del Senato Usa per aver varato un regolamento che permetteva agli armatori di Sua Maestà di risparmiare sull'equipaggiamento con un numero di scialuppe di salvataggio insufficiente a caricare tutti i passeggeri. E la mancanza di lance, specie per chi viaggiava in terza classe, si sarebbe rivelata più tardi come una concausa evidente dell'elevato numero di vittime nel disastro. Ma l'indagine britannica si guardò bene dal farne menzione. Negli elenchi pubblicati da Ancestry ci sono del resto anche i nomi di non pochi dei periti consultati, e quello di Lord Pirrie, patron dei cantieri Harland and Wolff di Belfast, da dove era uscita la nave "inaffondabile". Tutti massoni e tutti solidali - e' il sospetto - nel celare gli altarini più inconfessabili.
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AGENTI SEGRETI DELLA UK SPENGONO LA MIA CONNESSIONE ADSL! "dice NETWORK UK CONNETTED". MENTRE AGENTI DEL MOSSAD, miei alleati, SONO ENTRATI NEL MIO COMPUTER PER ATTIRARE LA MIA ATTENZIONE SU QUALCOSA!
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CERTO I SATANISTI FARISEI massoni: HANNO FATTO UN PESSIMO LAVORO criminale! MA, SE, IL GENERE UMANO ChIEDEVA GENTILMENTE: "PER FAVORE AMICI ISLAMICI NAZISTI PAZZI ASSASSINI DOGMATICI PARANOICI FURIOSI: IPOCRITI BUGIARDI, VOI LASCERESTE IL NAZISMO DELLA SHARIA? e poi, NOI TOGLIAMO A RoTHSCHILD usuraio cannibale, LA SOVRANITà MONETARIA, CHE LUI HA RUBATO A TUTTI I POPOLI schiavi?!" poi, il pianesta sarebbe diventato già un paradiso e nessuno sarebbe morto! ma adesso al punto in cui noi siamo, NO! non possiamo più tirarci indietro! NON POSSIAMO ACCONTENTARCI DEI DITTATORI, SOLTANTO PERCHé SONO LAICI, E QUINDI SONO i MENO CRIMINALI sharia di tutti! noi DOBBIAMO BUTTARE BENZINA SUL FUOCO, PIù DI PRIMA ADESSO, FINCHé TUTTA LA LEGA ARABA DEI SALAFITI ERDOGAN IRAN E ARABIA SAUDITA, dei nazisti sharia: GENOCIDIO AGLI INFEDELI ALLAH AKBAR, non SIA DIVENTATA UN SOLO grande CIMITERO! La Siria conferma il fallimento del piano degli Stati Uniti per il cambiamento dei regimi in Medio Oriente, con l'obiettivo di ottenere una "trasformazione democratica." L'unica forza che può riempire il vuoto politico di questi Paesi è l'Islam radicale, ritiene l'editorialista della rivista Foreign Policy Emile Simpson.
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NON DICIAMO SCIOCCHEZZE TUTTA LA LEGA ARABA SHARIA, LO DIMOSTRA AL 100%, CON IL NON AVERE LA LIBERTà DI RELIGIONE, ISLAM è UN ORGOGLIO RAZZISTA E PRIMATISMA IL CUI SCOPO SFOCIA NATURALMENTE NEL GENOCIDIO! ] Bruxelles: fratello Salah, non era radicalizzato. E'' stato manipolato [ SE NON UCCIDETE COME CANI ERDOGAN IRAN E SALMAN? NON C'è UNA POSSIBILITà DI SALVARE LA LEGA ARABA DALLA TRAGEDIA DEL genocidio fatto o ricevuto: tutto un NAZISMO CRIMINALE!
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LA NATO DEVE ESSERE DISTRUTTA: immediatamente, perché su decisioni di stragi, terrorismo,  golpe, attentati? gli USA consultano soltanto i governi più complici, massonici e direttamente manovrati: come è il caso della Ucraina, dove per le decisioni più criminali? le nazioni più importati della UE non vengono neanche consultate! NOI non possiamo più essere i complici del terrorismo e degli omicidi della NATO, nel mondo, e non possiamo morire per l'imperialismo USA, tutti delitti sharia, tutti fatti in combutta con la LEGA ARABA e OCI ONU, in totale violazione della legge internazione, e contro i nostri interessi legittimi: i diritti umani! LA SITUAZIONE è IRRIMEDIABILE PERCHé - A LORO DIRE - NELLA CIA SONO I SACERDOTI DI SATANA! che poi, questa è la scoperta dell'acqua fresca! What they say about USA? La nuova guerra globale sharia: allah akbar si espande oltre i confini siriani. http://it.sputniknews.com/#ixzz3sZZfZvje
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noi siano tutti disturbati dalla aggressione laicista alla Chiesa: cioè, soltanto per quanto riguarda i suoi contenuti teologici culturali che è il dogma di fede! QUì è POSSIBILE FARE PROFANAZIONI E SACRILEGI IMPUNEMENTE! [ Vatileaks 2 ] sotto processo la libertà d’espressione, TUTTAVIA è MOLTO GRAVE CHE SE LA PRENDANO CON DUE GIORNALISTI, PERCHé QUESTO HA IL SAPORE DELL'INCIUCIO MASSONICO! http://it.sputniknews.com/#ixzz3sZbhObyV
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è sempre LO STESSO unico NETWORK 666 NWO ] ecco perché dovete morire tutti! [ 1. radio sharia sauditi turchi salafiti califfato mondiale, 2. RADIO farisei massoni NATO satana CIA, 3. radio SATANA SPA FED BCE FMI, 4. radio Darwin GENDER SODOMA porno troia inculata. [ QUESTO è UN Attacco 666 USA XXX SHARIA ONU [ vs . CONTRO ] [ jesus israele chiesa ] PRESTO MORIRETE TUTTI!
Ecco perché io non mando nessuno a "fare in culo" perché, poi questi inzivosi? non solo ci vanno veramente! ma, poi, darebbero la colpa anche a me! MENTRE, IO UNIUS REI IO HO PROGRAMMATO DI BRUCIARLI TUTTI I SODOMITI: ( TUTTI COLORO CHE HANNO UNA LUSSURIA EGOISTICA E COLPEVOLE ) ecco perché i pornocrati non hanno una speranza, perché, hanno portato all'inferno insieme a loro milioni di persone! BURN SATANA IN JESUS'S NAME! lol. e mai come in queso caso: è il caso di dire: "loro stanno scherzando con il fuoco!" ..  e veramente, io sto diventando un poco cinico, ma, non c'è niente da ridere!
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massoni usano la scienza come una puttana! EinstEin lo disse: "è impossibile che noi non riusciamo a fare in laboratorio quello che la natura ha fatto spontaneamente: la cellula! la vita può essere soltanto un miracolo creativo!"
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my dear Benjamin Netanyahu, il Primo ministro massone di Israele [ se, con la violenza mi sono messo al vertice del NUOVO ORDINE MONDIALE, dei sacerdoti cannibali di satana, massoni indemoniati Farisei ENLIGHTENED la abominazione dell'ANTICRISTO, e loro sono tutti calpestati sotto i miei piedi, PER REALIZZARE IL più grande massacro e GENOCIDIO: della storia, cioè, di sterminare TUTTA LA LEGA ARABA dei NAZISTI SHARIA? poi, tu non avere nessun dubbio, poi, io mi sono seduto, veramente, anche al centro del Trono di Dio. Per due motivi: 1. perché Dio JHWH è infinitamente umile: ed i suoi attributi lui ha il dovere di dimostrarli ad un ebreo! PER QUESTO L'EBREO Apostolo TOMMASO DISSE: "SE, io NON METTO IL MIO DITO, NEL FORO DEI CHIODI, E LA MIA MANO NELLA FERITA DEL SUO COSTATO, IO NON CREDERò!".. non è perché l'Apostolo Tommato, non credeva a tutti i suoi cristiani, ma, è perché come ebreo, lui sapeve che Dio aveva il dovere di dare, proprio a lui personalmente una dimostrazione!  Ed infatti, non aveva ancora finito di dire quelle parole che Gesù RISORTO fu costretto a precipitarsi da lui! e anche perché, 2. lui: Holy JHWH non può sopportare di vedere quasi tutti gli ebrei, quasi tutti i popoli di scendere all'inferno! MA, IO ODIO TUTTa QUESTa esposizione, io vorrei essere un monaco con la sua Bibbia su una isola deserta! eppure tuttavia, la conquista della stessa natura divina di Dio ONNIPOTENTE, merita, di farsi sottoporre, a qualsiasi tortura, anche quella tortura, di essere, proprio io, quel pezzo di merda, al centro della ETERNITà e dell'Universo: ed in realtà io sono un timido! NOI CREDIAMO CHE è STATA TUTTA, per COLPA MIA, LA ROVINOSA CADUTA E DISTRUZIONE di tutti gli ANGELI RIBELLI, perché quando io chiesi la Natura Divina, si, Dio la diede a me, e quando, invece la chiese LUCIFERO: lui gli disse: "per ora NO!" Ma nel suo orgoglio Lucifero non ebbe la pazienza di aspettare: "per ora"! lol. ma tu poi essere sicuro di questo, lol. se qualcuno non vuole credere alle miei intuizioni? io non gli taglierò la testa per questo! Perché soltanto SALMAN Maomettano sharia può essere un coglione bruciato all'inferno, con il suo CORANO talmudico, fino a questo punto!
chi ha detto che, io non ho mai chiamato Dio? certo che lo ho fatto: MA ME LA SONO FATTA ADDOSSO PER LA PAURA E LO HO CACCIATO! ma, questo è successo quando io avevo 26 anni! io non sono un santo per sostenere l'amore infinito di Dio! SIETE PAZZI? NULLA FA PIù PAURA dello AMORE: ALL'UOMO EGOISTA, MESCHINO LUSSURIOSO che io ero: contro la mia volontà, ma, è per la malvagita della Chiesa Cattolica, che, io ero così! IO SONO sempre stato UN PECCATORE CONTRITO PENTITO E PERDONATO, MA, UN POCO DI VIGLIACCHERIA? PER FAVORE LASCIATELA ANCHE A ME!
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io ho le prove! noi abbiamo avuto un ennesimo genocidio sharia NATO troia inculata CIA: di tutti i cristiani nel Kosovo, e dopo: Turchia Siria e Iraq ora è il turno della NIGERIA. ] [ Bush senior 322 è un vecchio caprone 666 NWO, ed ora per colpa sua e di Rothschild SpA, noi abbiamo una nuova Era di Satana.
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Benjamin Netanyahu STA LOTTANDO INSIEME CON ME: UNIUS REI, contro i SACRIFICI UMANI fatti tutti da XXX POrNO TROIA CIA.
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sono migliorate tutte le mie Religioni e tutti i miei Governi a livello Mondiale! ] ovviamente, LA CHIESA APOSTOLICA, DISTRUGGERà LA CHIESA CATTOLICA ROMANA! [ TUTTO QUELLO CHE VIOLA LA LEGGe NATURALE, E LA LEGGE UNIVERSALE, IN OGNI RELIGIONE O ISTITUZIONE, BISOGNA AMMETTERLO: è apostasia e blasfemia! Chi ha profanato la Parola di Dio, come farisei MASSONI salafiti, come Maometto, ecc.. ? ora tutti loro sono all'inferno! COME FA DIO ONNIPOTENTE CHE, HA CREATO LE LEGGI DELL'UNIVERSO A VIOLARLE CREANDO RELIGIONI CHE NEGANO LE SUE NOME LE SUE LEGGI UNIVERSALI E NATURALI? [ IN QUESTO MODO, TUTTE LE RELIGIONI BESTEMMIANO CONTRO DIO, PERCHé AFFERMANO CHE CON LA RIVELAZIONE, DA LORO RICEVUTA, DIO HA SCONFESSATO se stesso, LA SUA INFINITA ONNIPOTENTE PERFEZIONE, riconoscendo di avere sbagliato qualcosa nella sua creazione! ] QUESTO FA LA CHIESA CATTOLICA, QUANDO SI DISPONE A DISTRUGGERE LA VITA DI UN PRESBITERO, SOLTANTO PERCHé LUI SENTE DI VOLERSI SPOSARE UNA DONNA. CERTAMENTE, LA CHIESA DEI PRIMI 1000 ANNI, LA CHIESA APOSTOLICA, DISTRUGGERà LA CHIESA CATTOLICA ROMANA!
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TUTTI I MUSULMANI DI EUROPA CHE NON ABIURANO IL NAZISMO OMICIDA DELLA SHARIA DEVONO SUBITO ESSERE ESPLUSI E DEVONO ESSERE PRIVATI DELLA CITTADINANZA! VERONA, 25 NOV - La giunta comunale di Verona ha revocato la concessione della sala della Gran Guardia per un evento della ong 'Islam Relief' previsto il 30 novembre, con l'intervento del discusso imam Omar Abdelkafy. La decisione è stata presa per motivi di ordine pubblico. Abdelkafy è un predicatore egiziano noto per essere l'autore di alcune frasi shock contro il popolo ebraico e l'irrisione delle vittime delle stragi dell'Isis.
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TI STO ASPETTANDO! perché è da me che tu devi passare! NAZISTA STERMINATORE CAGNA ALLAH king saudi arabia SHARIA .. Video: Russian Reporters Hit by Anti-Tank Missile Strike in Syria Pubblicato il 24 nov 2015 https://youtu.be/xptHqbOXHCI Video filmed by RT correspondents shows the moment their convoy was shelled on Syrian-Turkish border. Three Russian reporters were injured in the strike - READ MORE: http://sptnkne.ws/agBs
https://www.youtube.com/watch?v=xptHqbOXHCI
MIO PREZIOSO E NOBILE Sergio Mattarella Presidente della Repubblica Italiana, se io non avevo fiducia in Dio e in voi? certo sarei già venuto a spararvi! in quale costituzione di satana UK Banca SpA di Inghilterra, tu hai letto che noi dobbiamo dare il nostro signoraggio bancario a Rothschild?
my JHWH ] nel NWO adesso stanno esagerando, pretendono di giudicare, se io posso sapere o meno, se una donna un poco scollata, può essere una satanista oppure no! MA QUESTI MI HANNO PRESO, scambiato, PER UN FATTUCCHIERO COME LORO?
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nessuno dovrebbe mai confondere la legittima lotta antidiscriminazione per la integrazione degli omosessuali, con la ideologia darwin GENDER che è pura teosofia satanica! Non possiamo portare ai nostri figli una infestazione demoniaca!
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erdogan sharia salman iran ] non vi è mai Venuto in mente che, in voi, E, nella vostra CORROTTA religione, c'è qualche demonio di troppo? VOI STATE RIEMPIENDO IL MONDO DI MERDA, L'IRA CHE POTREBBE DIVAMPARE CONTRO DI VOI RAPIDAMENTE? VI PUò CANCELLARE DEFINITIVAMETE DA QUESTO PIANETA: INSIEME AL VOSTRO DIO BESTIA ALLAH AKBAR! TEL AVIV, 26 NOV - Un palestinese di circa 20 anni, Khaled Jawabra, è stato ucciso nel pomeriggio nel corso di scontri con l'esercito israeliano nei pressi del campo profughi di Al-Arroub, vicino a Hebron, in Cisgiordania. Lo dice l'agenzia Maan che cita fonti mediche dell'ospedale cittadino.
in proporzione la sharia della LEGA ARABA, uccide molte più persone innocenti: come, Asia BIBI, di quante, mai, ne potrebbe mai uccidere: tutta la loro shariah galassia: dei loro servizi segreti USA CIA, messi insieme!
LA MIA FEDE è stata ARMATA! e quando io abbatto qualcuno? lui non potrà sfuggire all'inferno!
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anche se la mia vita potrebbe essere molto dura? tuttavia l'amore non mi fa mai vedere troppo pesante il peso da portare, quindi, nessuno mi potrebbe mai sentire dire: espressioni di autocompatimento, o di autocompiacimento! IL LAVORO CHE DEVE ESSERE FATTO, SI anche se lo Stato italiano e la Chiesa Cattolica mi pagano per proteggere gli omosessuali? questo è qualcosa che, io faccio con profonda convinzione personale! e non caccio mai nessuno di quelli, che non si avvalgono della religione cattolica, anche se mi danno fastidio, sono intenzionalmente ostruttivi, e mi sono di impedimento alla attività di didattica! Si io dico al Dirigente Scolastico: "quando tu nominerai i docenti della materia alterativa?" ma, poi, non gli creo dei problemi, perché nella scuola noi dobbiamo essere l'esempio di quello che ogni società deve vivere, aiutarsi l'un l'atro!FARà! IO SONO UN COSTRUTTORE (DEL TEMPIO EBRAICO FRATELLANZA UNIVERSALE), E NON VORREI MAI ESSERE COSTRETTO A FARE IL LAVORO DEL MACELLAIO, PERCHé IO ODIO LA VIOLENZA, SE LE ESIGENZE DELLA GIUSTIZIA NON venissero, continuamente, PROFANATE dai FARISEI SATANISTI SALAFITI MASSONI!
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anche se lo Stato italiano e la Chiesa Cattolica mi pagano per proteggere gli omosessuali? questo è qualcosa che, io faccio con profonda convinzione personale! e non caccio mai nessuno di quelli, che non si avvalgono della religione cattolica, anche se mi danno fastidio, sono intenzionalmente ostruttivi, e mi sono di impedimento alla attività di didattica! Si io dico al Dirigente Scolastico: "quando tu nominerai i docenti della materia alterativa?" ma, poi, non gli creo dei problemi, perché nella scuola noi dobbiamo essere l'esempio di quello che ogni società deve vivere, aiutarsi l'un l'atro!
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SIA GLI AMICI CHE I NEMICI, io comprendo, LORO ENTRAMBI POTREBBERO MUOVERMI DELLe CRITICHE circa la constazione di articoli apparentemente contraddittori, ma, questo deve essere capito: Dio è infinitamente misericordia, e non prende gli uomini con la violenza, come fa l'ISLAM, e IO SONO UNA TERRIBILE AUTORITà UNIUS REI! quindi, tutto può essere ottenuto sulla via della giustizia e della comprensione, e nulla può essere ottenuto sulla via della violenza, perché io sono il Regno di Dio CELESTE, e delle 12 Tribù di ISRAELE Regno di Dio terrestre! e se qualcuno può creare l'Universo dal nulla? poi, lui potrebbe anche provare a mettersi al mio livello!
da Lisbona il 666 Bush il massone che riconosce lo Stato Palestina sharia? QUESTO è un solo anticristo nemico del Regno di Dio ISRAELE! MA, IO SONO QUì PER FARE SOFFOCARE IN UN OCEANO DI SANGUE, sangue versato da 5 MILIARDI DI MORTI ammazzati, QUESTO IMPERO NWO CALIFFATO DI FARISEI SATANISTI MASSONI USURAI SALAFITI: impero di satana distrutto definitivamente!
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è IN QUESTO MODO, CHE è NATA anche LA MASSONERIA, DOVE BUSH E KERRY 322: tutti rigorosamente al cimitero: con il teschio e tutte le loro ossa dello scheletro, POI, loro HANNO STUPRATO OBAMA GENDER: e poi, insieme a lui, loro sono andati insieme con: ALBER PIKE, Garibaldi e Mazzini: dal sacerdote LaVey, a fare un sacrificio umano sull'altare di satana, poi, con i Bildeberg sono andati in VATICANO a celebrare una Santa Messa, ma, in questo caso, era Rothschild SPA FMI: il loro PAPA NERO! ] tutto questo è il NUOVO ORDINE MONDIALE, E, poi, Salman ED ERDOGAN HANNO DETTO: "anche noi vogliamo venire con voi!" [ L'università della Virginia ha sospeso tutte le attività sociali delle confraternite studentesche fino al 9 gennaio in seguito alle indagini su un stupro di gruppo avvenuto nella facoltà e tenuto nascosto. Lo ha annunciato la preside, Teresa Sullivan. La decisione giunge in seguito all'indagine aperta sul presunto stupro subito da una matricola da parte di 7 uomini durante una festa di una confraternita.
è vero, io lo devo ammettere, mi piace vedervi ridere! e voi mi dovreste essere tutti riconoscenti per questo! perché, voi all'inferno? molto presto: molti, troppi di voi, voi starete all'inferno, dove non riderete più!
LO STATO ISLAMICO sharia, in tutta la LEGA ARABA sharia hamas, ecc.. ovunque, POLVERIZZA LE CROCI della misericordia, brucia la Bibbia, e ovunque stermina i cristiani, perché Obama Bush e Rothschild gli hanno detto di fare così!
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se Erdogan accusa la CIA, di tutti i crimini islamici, che, USA gli hanno costretto a fare: in Siria, per cambiare schieramento, così, lui ed esce dalla NATO: per entrare sotto la nostra protezione? poi, questo incontro si può fare! ALTRIMENTI è SOLTANTO UN ALTRA TRAPPOLA DELLA CIA! in questo caso: tu non degnarlo neanche di uno sputo: IGNORALO! [ MOSCA, 27 NOV - Ankara ha proposto un incontro tra Putin ed Erdogan a margine della Conferenza Onu sul clima a Parigi il 30 novembre e il presidente russo "è stato informato" di questa richiesta: lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov.
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LA NOSTRA SOCIETà sistema PORNO massonico ISLAMICA SHARIA GENDER BANCHE CENTRALI SPA? è una società IN ROTTA DI COLLISIONE: con la terza guerra mondiale: che, non può fare meno di 5 miliardi di morti! TROIE fanno Guerra ALL'ISIS che è tutta una farsa sharia LEGA ARABA! i nostri politici massoni ci hanno venduti a satana!
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Gesù di Nazaret (Betlemme, 7-2 a.C. – Gerusalemme, 26-36) Gesù Cristo è il Figlio di Dio e, sarebbe anche, il tuo Salvatore. se, la Sua vita e i Suoi insegnamenti potESSero essere la via per la pace, e felicità per te, Ma purtroppo, Satanisti talmud farisei SpA Banche Centrali, massoni salafiti sharia, loro hanno preso il controllo del nuovo ordine Mondiale: dove dio è il Gufo Allah. Quindi, tu devi prepararti al martirio: insieme a tutti gli ebrei e a tutti gli israeliani del mondo! QUESTA è UNA SHOAH, un MONDIALE OLOCAUSTO: CONTRO IL VERO SEME DI ABRAMO!
Jet abbattuto: Putin, "Inspiegabili pugnalate da presunti partner" ] SATANA USA CIA NATO SHARIA? QUESTA è UNA STORIA LUCUBRE DI FUTURE SUE VITTIME [ Auto su sei israeliani in Cisgiordania ] AMEN!
COME fin dove arriva il Nwo? questa è una domanda banale! IL NWO DI USA NATO sharia, arriva fino a Satana al centro dell'INFERNO!
SATANICHE civiltà supreme Talmud spa sharia Corano ] Erdogan fino a Satana al centro dell'INFERNO
SATANICHE e massoniche civiltà supreme Talmud SpA FED ECB sharia ] Merkel fino a Satana al centro dell'INFERNO


Lunedì, 19 gennaio 2004

In Gran Bretagna la Chiesa Cattolica paga

 indennizzo per abusi sessuali

La Chiesa cattolica inglese pagherà un indennizzo di 460.000 euro ad un uomo di 38 anni vittima di abusi sessuali da parte di un sacerdote negli anni '70. Per la prima volta, secondo i legali dell'uomo, la Chiesa si è fatta carico dei problemi psicologici sofferti per il resto della vita a causa delle violenze subite durante l'infanzia. Simon Grey è stato molestato da padre Christofer Clonan per circa sei anni. Da grande, Grey ha assunto spesso comportamenti violenti ed è stato alcolizzato."Non riuscivo a mantenere un lavoro - ha raccontato l'uomo - il più lungo è stato per sei mesi. Ho finito col darmi fuoco, provocandomi bruciature profonde e ho passato sei mesi in ospedale (da Repubblica on line 13.1.2004)


Lunedì, 19 gennaio 2004

Usa: 4450 preti denunciati per abuso di

minori

Notizia tratta dal sito
http://www.reporterassociati.org

Speciale!
di redazione


17 Feb 2004


OLTRE 4.450 PRETI DENUNCIATI PER ABUSO MINORI DA 1950


Roma, 17 febbraio 2004 -- (Apcom) - Un totale di 4.450 sacerdoti degli Stati Uniti sono stati denunciati per abuso sessuale a minori fra il 1950 e il 2002. Lo rivela uno studio commissionato dalla Conferenza episcopale cattolica dell'America del Nord. David Clohessy, presidente dell'Associazione che raggruppa le vittime di questo tipo di abuso (Snap), ha già detto che la cifra è "troppo bassa". Lo studio, che sarà pubblicato il 27 febbraio, afferma che, secondo un'analisi dei dati della Chiesa cattolica statunitense durante il periodo succitato, 4.450 sacerdoti furono oggetto di 11.000 denunce di abuso a minori. Ciò significa che alcuni sacerdoti furono protagonisti di ripetuti abusi. Così il 25% dei preti sospettati furono accusati in due o tre occasioni, il 13% fra le quattro e le nove, e il 3% oltre le 10, si legge sullo studio di cui ne dà notizia l'edizione digitale del quotidiano spagnolo "El Mundo". Il 78% dei bambini che presumibilmente subirono gli abusi avevano fra gli 11 e i 17 anni, il 16% fra gli 8 e i 10 e il 6% meno di 7 anni. Sempre secondo lo studio delle 11.000 incriminazioni circa 6.700 furono investigate e confermate mentre oltre 1.000 si rivelarono false e oltre 3.300 non furono indagate perché al momento dell'accusa i preti erano deceduti. Circa 11.000 sacerdoti servirono nella Chiesa cattolica negli anni coperti da questo studio realizzato dal collegio universitario John Jay di giustizia penale, con sede a New York.


Martedì, 17 febbraio 2004

Documento Vaticano sui pedofili
La tolleranza zero è contro-producente

Da ADISTA febbraio 2004

32218. CITTÀ DEL VATICANO-ADISTA. Un lavoro gomito a gomito con persone competenti e qualificate per identificare potenziali responsabili di abusi sessuali e per garantire la totale sicurezza dei minori: è questo l'obiettivo fissato dal Vaticano per risolvere la questione degli abusi sessuali da parte di membri del clero e sistematizzato in un documento di 220 pagine della Pontificia Accademia per la Vita, dal titolo "Abuso sessuale nella Chiesa cattolica: Prospettive scientifiche e legali". Il documento rappresenta il primo tentativo di esaminare la questione in modo onnicomprensivo, analizzandone anche le cause psicologiche, le procedure di monitoraggio, il tasso di recidiva, nonché gli effetti sulle vittime e le possibilità di successo di una terapia per i responsabili. In linea generale, il documento, che prende le mosse da un simposio scientifico tenuto in Vaticano lo scorso aprile, di cui riporta gli atti, verrà inviato alle Conferenze episcopali ai primi di marzo. A descriverne contenuti e prospettive è il "Catholic News Service" (18/2). Assolutamente inedita per un documento vaticano è l'insistenza sugli aspetti clinici del problema dell'abuso sessuale. Pur basandosi sull'esperienza degli Stati Uniti, il documento critica la politica di "tolleranza zero" che lì è stata adottata, suggerendo invece una sorta di sacerdozio protetto, lontano da bambini, per i preti colpevoli, che non verrebbero così troppo isolati. Gli esperti intervenuti, non cattolici, che operano nel campo della psichiatria, della psicologia e della psicoterapia, hanno espresso parere negativo sulla tolleranza zero (definita una soluzione "controproducente"), perché questa dissuaderebbe i preti in questione dal cercare aiuto prima di commettere reato e dal farsi curare dopo: potrebbe lasciarli emotivamente devastati e delegherebbe le responsabilità alla società, dove il controllo e la supervisione sono per forza di cose minori. È apparsa vincente l'opinione dello psichiatra infantile tedesco Jorg Fegert, che ha suggerito l'adozione di un'unica e uniforme politica valida per tutta la Chiesa a livello mondiale. Quanto all'identikit del prete pedofilo, gli esperti hanno ravvisato tratti comuni ad altri soggetti pericolosi per i minori: disordini sessuali e della personalità, abuso di sostanze, danni neurologici o cerebrali. I preti pedofili hanno però un'educazione più elevata, meno antisociale e meno tendente alla recidiva rispetto ad altre categorie di pedofili. Un elemento chiave è la cura e la riabilitazione dei preti in questione. Si parla di farmaci e di psicoanalisi, ma la maggior parte degli esperti ha raccomandato caldamente un "cocktail" di tecniche cognitive behaviouristiche e consulenza spirituale. Tuttavia la deviazione sessuale che sta alle origini dell'abuso sui minori, hanno detto concordi gli esperti, è qualcosa che non si può curare. È già un grande successo, hanno detto, quando il soggetto riesce a controllare il proprio impulso, ma non vi è situazione scevra da rischi. Perlomeno il tasso di recidiva, secondo studi recenti, è sceso con i metodi cognitivi dal 17 al 10%. Altro tema importantissimo trattato nel documento è l'accettazione o meno di candidati omosessuali nei seminari. Lo psichiatra della Harvard Medical School, Martin Kafka, ha detto che l'omosessualità non è causa di abuso sessuale quanto piuttosto "un fattore di rischio probabile" che va ulteriormente studiato. Sta di fatto che nei casi di abuso sessuale nella Chiesa la grande maggioranza riguarda preti omosessuali che molestano maschi adolescenti. Per William Marshall, canadese, è tuttavia irrealistico pensare che i candidati al sacerdozio abbiano chiara la loro identità sessuale. E il celibato? È un fattore di rischio per l'abuso sessuale? Certamente un celibato vissuto positivamente, è stato detto, può essere un elemento chiave nella lotta all'abuso, e la Chiesa dovrebbe accertarsi che i preti abbiano la forza spirituale di viverlo con serenità; di qui la necessità di concentrare l'attenzione sul celibato come chiave di volta nella questione degli abusi. Per quanto attiene alla prevenzione, il seminario, con il suo ambiente chiuso, è stato detto, offre un terreno privilegiato per il monitoraggio dei fattori di rischio. Resta da definire il "livello di rischio" che i vescovi locali sono disposti a correre prima di chiudere eventualmente le porte del sacerdozio ad un candidato. È stata prospettata, a scopo di sostegno nei primi anni di sacerdozio, la possibilità di istituire gruppi di supporto: una via, per i giovani preti, per esprimere liberamente disagi e problemi.


Mercoledì, 25 febbraio 2004

Nuovo caso di pedofilia ecclesiastica in

 Italia: prete di Colleferro arrestato

E'stata un'indagine lampo quella che ha portato all'arresto di Don Paolo Mauro Pellegrini, il parroco di Colleferro arrestato dai carabinieri della compagnia Casilina di Roma. Gli uomini del maggiore Oronzo Greco hanno concentrato in una settimana gli accertamenti necessari a verificare le dichiarazioni di un 18enne che ha denunciato di aver subito abusi sessuali per quasi quattro anni. Nell'abitazione del prete sono stati ritrovati anche alcuni filmini che aveva girato con le sue giovani vittime. L'arresti risale alla scorsa settimana ma la notizia è trapela solo ieri 26 febbraio. L'accusa nei confronti di don Pellegrini, 51 anni, e'di violenza sessuale aggravata e atti sessuali con minori.
Singolare è la dichiarazione che il prete arrestato ha rilasciato al momento del suo arresto e che è stata riportata da alcuni organi di stampa. «Devo curarmi, lo so, sto cercando di curarmi, aiutatemi», avrebbe detto don Mauro Pellegrini. La dichiarazione è singolare perché viene dopo l'arresto e il dichiararsi malato suona come un vero e proprio alibi dietro cui nascondere le proprie responsabilità. Sarebbe anche interessante sapere se i suoi superiori sapevano e non hanno fatto nulla. Da quello che molti organi di stampa hanno riportato sembrerebbe che gli atteggiamenti di don Pellegrini non fossero ignoti alla stessa popolazione di Colleferro. Già nel '98 il prete di Colleferro era stato raggiunto da una denuncia per atti osceni contro un minore.
Ma il vescovo di Colleferro dice di non sapere nulla: «Vediamo, aspettiamo, per il momento è solo indagato - dice monsignor Giovanni Maria Erba, vescovo della diocesi di Segni e Velletri da cui dipende la chiesa di San Gioacchino di cui è parroco don Pellegrini -. Il sacerdote verrà sospeso soltanto se le accuse verranno provate e se ci sarà una condanna. Noi non sapevamo nulla, non conoscevamo questa situazione, ora siamo sconvolti». Una dichiarazione tutta dalla parte del prete che, come da tradizione, la chiesa ha sempre difeso anche di fronte all'evidenza, salvo riservarsi poi il diritto di condannarlo in proprio. Nessun accenno alle vittime, a coloro che porteranno per sempre nella propria psiche le violenze subite.


Venerdì, 27 febbraio 2004

Ancora pedofilia ecclesiastica questa

volta a Bari

Rinviato a giudizio frate domenicano



di Paola D'Anna

Una vera e propria antologia dell'orrore quella che è stata rinvenuta nell'abitazione di un frate domenicano di Bari, Giancarlo Locatelli di 44 anni, segretario dell'Istituto di teologia ecumenica "San Nicola" di Bari, uno dei referenti della Parrocchia di San Nicola, presso l'omonima Basilica.. Un centinaio le foto pedopornografiche sequestrate al frate già un anno fa ma di cui si è avuto notizia solo ieri quando si è svolta l'udienza per il rinvio a giudizio del frate.
Le fotografie sono state acquistate via Internet, utilizzando una carta di credito, da una società americana, e poi scaricate sul computer del frate. Il materiale era stato scoperto dai carabinieri durante una perquisizione nell'appartamento, nel 7 maggio 2002.
Il frate avrebbe collezionato le fote per un anno, dal 31 maggio 2001 al giorno in cui è avvenuta la perquisizione. Le indagini sono state svolte nell'ambito di una più vasta operazione di polizia denominata "Peter Pan", e che l'8 maggio 2002 impegnò 300 carabinieri del Comando di Biella che realizzarono 150 perquisizioni in abitazioni e uffici con il sequestro di migliaia di cd rom, videocassette, foto e pc portatili. Oltre al frate barese, tra gli indagati scoperti avvocati, medici, ingegneri, tecnici informatici, 141 persone sparse in 43 province italiane. L'inchiesta ha portato alla luce un vero e proprio mercato della pornografia minorile i cui fruitori erano persone di tutte le età dai 20 ai 60 anni. In tutti i casi si è verificato sia l'uso di internet che di carte di credito.

Alla prova dei fatti la difesa di Padre Giancarlo Locatelli si è dimostrata falsa. Egli aveva asserito che le carte di credito, utilizzate per navigare nei siti a luci rosse e comprare fotografie di piccoli indifesi, gli erano state rubate giorni prima che fosse registrato l'accesso in Internet. Ma il contenuto del suo PC non ha lasciato aditi a dubbi da cui la decisione del rinvio a giudizio del frate che però continua a svolgere le sue funzioni religiose come se nulla fosse.
Come al solito in questi casi, anche la Curia barese ha preferito non commentare la vicenda ne prendere alcuna iniziativa contro il frate domenicano che ha continuato, fra l'altro, a svolgere il suo lavoro di segretario dell'Istituto di teologia ecumenica di Bari.


Mercoledì, 03 marzo 2004

Abusi sessuali dei preti
Processi ordinari per i preti colpevoli

Da Agenzia ASCA

Lo chiedono tre teologhe curatrici di un numero speciale della rivista teologica internazionale ''Concilium''.

(ASCA) - Roma, 17 giu - In ogni caso di violenza sessuale e di abuso verso minori i sacerdoti e religiosi responsabili dovrebbero essere sottoposti a processi ordinari e non ecclesiastici. A chiederlo sono tre teologhe (la tedesca Regina Ammicht-Quinn, l'irlandese Maureen Junker-Kenny e la statunitense Hille Haker) che hanno curato l'ultimo fascicolo della rivista internazionale di teologia ''Concilium''dedicato al tema degli abusi sessuali che hanno prodotto una grave crisi nella Chiesa cattolica. Le stesse teologhe rifiutano di ridurre la questione a semplice problema di omosessualità, criminalizzando perciò gli omosessuali, perché la violenza sessuale é opera anche di eterosessuali.

 Il titolo del numero della rivista é ''Il tradimento strutturale della fiducià', e trova una spiegazione non solo nel corso dei servizi scritti per la maggior parte da donne, ma specialmente nelle conclusioni firmate dalle tre teologhe.

Esse partono anzitutto da una richiesta di perdono alle vittime. ''Chiediamo perdono alle vittime - scrivono le teologhe -, siamo loro grate per il coraggio di aver rotto il silenzio, proviamo vergogna per i crimini della nostra chiesa e chiediamo che sia fatta giustizia nei confronti delle vittime e dei sacerdoti che si sono resi colpevoli, senza che ci si limiti a una riparazione o a una condannà'.

E'stata messa gravemente in gioco ''l'autorità etica del sacerdoté'sostengono le tre teologhe e neppure i vescovi che hanno trattato la questione, si sono resi conto del terremoto avvenuto e che ha convinto i fedeli che vige tuttora ''un disprezzo dei fedeli trasformatosi in strutturà'. Ma questo ''é il tradimento del cuore di ciò che é fondamentale per questa chiesa: tradimento della sequela di Cristò'.

Le tre teologhe, anche in quanto donne e madri, chiedono perciò alla chiesa di ''affrontare la questione di come ricreare l'autorità del sacerdoté'. ''Non possiamo e non vogliamo tollerare strutture che consentono a singoli sacerdoti e vescovi di ledere, o in alcuni casi addirittura distruggere, la salute psichica di alcune persone.

Non possiamo e non vogliamo tollerare decisioni e prassi più orientate al mantenimento di relazioni autoritarie che al consentire esperienze e pratiche di fede che mettano al centro dell'attenzione la vulnerabilità di ogni essere umano.

Non possiamo e non vogliamo tollerare che non sia fatta giustizia nei confronti di sacerdoti che hanno sorpassato i limiti di ogni comportamento ammissibile nei confronti di bambini e ragazzi.

 Tale giustizia può venire cercata solo in processi situati al di fuori del coinvogimento di una situazione specifica, come dovrebbe essere in ogni caso di violenza sessuale; nel nostro caso significa: i processi devono essere processi extra-ecclesiastici. In tal caso i sacerdoti - spiegano le autrici - non possono essere semplicemente ripudiati dall'istituzione in cui spesso hanno vissuto e lavorato per decenni. La responsabilità della chiesa non termina con la consegna degli atti processuali al pubblico ministero incaricato. In ogni sistema giuridico moderno esiste la pena, per il bene della vittima, ed esiste la riabilitazione, per il bene del colpevole.

 Nel suo rapporto con i sacerdoti interessati, la chiesa deve considerare entrambi i versanti dela giustizia. Con sorpresa e indignazione osserviamo come, in ambiti ecclesiastici e sociali, la violenza sessuale venga associata all'omosessualità, come reazione ai casi di abuso sessuale nella chiesa. Il fatto che spesso non esclusivamente, le vittime siano state bambini e adolescenti maschi, non deve trasformarsi in pretesto per ridare vita a pregiudizi latenti e criminalizzare l'omosessualità, come se le persone omosessuali, a causa della loro tendenza sessuale, fossero più inclini degli eterosessuali a esercitare violenza sui minori. Noi prendiamo le distanze da questa insinuazione espressa frequentemente ma assurda e ci aspettiamo dalla nostra chiesa che faccia lo stesso, pubblicamente e con chiarezzà'.

 Se poi si dovesse scoprire che non solo nelle chiese occidentali ma anche in quelle del Sud fosse vivo il problema della violenza sessuale, nasce allora ''una responsabilità della chiesa tutta per un ripensamento alle radici delle strutture ecclesiastiche e una revisione alle radici dell'ecclesiologia. La questione dell'autorità etica dei sacerdoti non può essere intesa solo come una questione di virtù o di comportamento, ma deve essere tematizzata come problema strutturale dell'identità e del ruolo dei sacerdoti, come problema dell'interazione sociale in relazioni asimettriche e come problema della funzione di controllo e tutela dei vescovì'. E'solo l'inizio di un processo che sarà lungo, ma, secondo le teologhe, pone un interrogativo sulla sopravvivenza stessa del messaggio cristiano in occidente come messaggio che incide sulle persone e sulla cultura.

 ''La violenza sessuale compiuta e nascosta nella chiesa e attraverso le strutture di potere ecclesiastiche, confuta l'umanitarismo del messaggio cristiano. Solo una conversione secondo lo spirito biblico potrebbe evitare ''la sconfitta di Dio nella Chiesa di Dio".


Martedì, 22 giugno 2004

Brescia
Accuse di pedofilia: la curia difende 3 suoi

sacerdoti

A cura di Paolo Pavin

Da Il Mattino di Padova

Brescia. La procura di Brescia mette sotto indagine 3 sacerdoti sospettati di abusi sessuali su bambini, i sacerdoti reagiscono addirittura dal pulpito e la Diocesi li tutela respingendo le loro dimissioni e difendendoli pubblicamente. Sullarete intranet diocesana circola una lettera molto forte in cui si parla di un clima da inquisizione. L'inchiesta però é partita dopo la denuncia di alcuni bambini di una scuola materna pubblica (2 le maestre arrestate a settembre) e poi con episodi analoghi segnalati in istituti religiosi. Ma il clima si é arroventato in questi ultimi giorni, quando la procura ha chiuso la seconda inchiesta sugli abusi sessuali: nell'inchiesta figurano fra gli indagati ben 3 sacerdoti.

A Brescia, come a Boston, come a Sidney, come a Vienna... la chiesa cattolica (e in primis il Pulcinella di Roma) continua a proteggere gli stupratori di bambini.


Mercoledì, 23 giugno 2004

Il post scriptum da Concilium 3 del 2004

 sulla pedofilia

I supposed Him to exist only within the walls of a church - in fact, of our church - and I also supposed that God and safety were synonymous. The word "safety" brings us to the real meaning of the word "religious" as we use it (JAMES BALDWIN)1.

Chiediamo perdono alle vittime, siamo loro grate per il coraggio di aver rotto il silenzio, proviamo vergogna per i crimini della nostra chiesa e chiediamo che sia fatta giustizia nei confronti delle vittime e dei sacerdoti che si sono resi colpevoli, senza che ci si limiti a una "riparazione" o una "condanna".

La crisi in cui è incappata la chiesa cattolica con i crimini ai danni di bambini e ragazzi, è la nostra crisi. Siamo membri di una chiesa che - ancora una volta - ha taciuto; ha coperto uomini che hanno leso irreparabilmente la salute psichica di alcuni bambini; per anni ha passato sotto silenzio crimini che in altri contesti spingono immediatamente all'azione i pubblici ministeri. Negli anni passati molte cose sono state scritte e accertate; di molte altre noi, come membri della chiesa e parte dell'opinione pubblica, continuiamo a rimanere all'oscuro.

Questo è quanto sappiamo: siamo di fronte a una catastrofe doppia e su un duplice piano. Bambini e ragazzi sono stati trasformati in vittime, nel luogo più sensibile e intimo immaginabile della loro identità, da coloro che avrebbero dovuto guidarli e proteggerli; queste vittime sono state tradite da coloro che, come comunità, intendono rappresentare un segno di santità nel mondo.

La fiducia è una componente necessaria di ogni chiesa viva. Qui si è abusato di questa fiducia su entrambi i piani della catastrofe; non sappiamo ancora se sia stata definitivamente distrutta. Il tradimento delle vittime è allo stesso tempo anche il tradimento della fiducia nei rappresentanti della chiesa a cui, conformemente al loro ufficio, spetta la responsabilità particolare di strutturare la propria autorità in modo etico. Il tradimento della fiducia è il tradimento della convinzione secondo cui i sacerdoti e i vescovi devono rendere metro del proprio agire la responsabilità etica nei confronti di coloro con cui comunicano in quanto sacerdoti e vescovi; in caso contrario la loro autorità diventa esercizio autoritario di potere, indegno di una chiesa.

Questo tradimento, che si esprime in ogni singolo caso dell'esercizio di violenza e che si è protratto nel modo in cui la chiesa e i vescovi hanno gestito le violenze, non ci scuote solo come individui; scuote le fondamenta della chiesa come luogo della sequela di Cristo. Soltanto: la chiesa non ne viene scossa. Risarcimenti in denaro, dimissioni di vescovi, sospensioni di sacerdoti dal loro ufficio sono tutti quanti dei passi estremamente necessari, e tuttavia non di rado non sono stati accordati come cosa ovvia alle vittime, ma si sono dovuti strappare e devono essere strappati mediante processi lunghi e complicati.

Molti credenti sono scossi come individui; sembra dubbio che tale sconvolgimento, al di là dello sbigottimento personale, sfoci in uno sconvolgimento delle strutture. Non riusciamo a liberarci dall'impressione che qui si stia "sbrigando" un problema, che siano state modificate alcune procedure, ma che in ogni caso si siano evitati gli interrogativi di fondo. Questi interrogativi di fondo sono quelli relativi alla struttura di una chiesa che punta su una gerarchia impossibile da mettere in discussione "dall'esterno", generando così mentalità strutturalmente "adeguate" nei presbiteri e in chi dipende da loro. Invece di porsi questi interrogativi e analizzarli, proprio negli ultimi anni la posizione del sacerdote nella liturgia e alla guida della comunità è stata ancor più rafforzata, difendendo così una struttura gerarchica a svantaggio di una comunicativa. Per quanto necessari siano quindi i singoli passi per scoprire e trattare le violenze, essi non possono risolvere il problema che abbiamo posto al centro della discussione: che cosa succede a una chiesa a cui molte persone tolgono la propria fiducia? Come può essa, in generale, andare incontro a persone che tornano sempre ad affidarsi alla chiesa e, nella chiesa, ai suoi sacerdoti? I sacerdoti - non soltanto loro, ma, appunto, anche loro e, sotto certi punti di vista, soprattutto loro - incontrano spesso bambini, adolescenti e adulti in situazioni "di soglia" che presentano un alto grado di intimità. In situazioni del genere - nella guida spirituale in situazioni esistenziali difficili, come l'assistenza ai malati o un funerale, ma appunto anche nella prassi sacramentale della santa comunione, della confessione e del matrimonio - la fiducia è l'elemento costitutivo affinché la prassi di fede sia di per sé resa possibile. Se manca questa fiducia, la prassi di fede si muta in un simulacro, nell'apparenza di se stessa.

Per un lungo intervallo di tempo nella storia della chiesa la fiducia nel rapporto tra sacerdoti e credenti è stata generata solo strutturalmente: non attraverso la personalità, bensì attraverso l'ufficio e la comprensione reciproca. Questo e non la persona del sacerdote era considerato essenziale all'interazione. Ma in questa forma tale maniera strutturale di intendere la persona del sacerdote come intermediaria non è più valida da tempo. È stata sostituita da una visione individualizzata in cui il sacerdote acquisisce autorità in conformità del proprio ufficio nonché della propria persona. Solo così è in grado di compensare il disorientamento che spesso accompagna le situazioni di soglia. L'autorità etica del sacerdote che, nonostante tutto il risalto dato al popolo di Dio e allo Spirito nel concilio Vaticano II, nella concezione della chiesa cattolica continua a essere al centro dell'interazione di fede, è particolarmente evidente in relazioni doppiamente asimmetriche, cioè in quelle relazioni che non sono asimmetriche soltanto per la struttura di interazione della gerarchia ecclesiastica, ma anche, in aggiunta, per la particolare vulnerabilità di una delle due parti. Questa particolare asimmetria è sempre presente nel caso di bambini e ragazzi. Esiste anche in altri contesti, come per esempio nelle scuole materne o nelle scuole per i più grandi; qui, però, gli educatori e gli insegnanti sono soggetti a un controllo particolare: abusi e violenze vengono immediatamente sottoposti all'azione penale, nella misura in cui - o meglio, non appena - se ne viene a conoscenza. Nel caso delle relazioni asimmetriche nella chiesa, molti dei vescovi, in quanto superiori responsabili, hanno agito in base al motto: «Ciò che non deve esistere, non esiste e anche se esistesse lo stesso, almeno non parliamone, altrimenti esisterebbe davvero». In questa strategia esistono dei colpevoli, ma essi vengono nascosti o resi invisibili, attraverso reprimende, trasferimenti oppure, oggi, sospensioni. Chi per molto tempo non è entrato nella visuale dei vescovi sono le vittime.

Quando dei sacerdoti hanno tradito la fiducia di chi era loro affidato, i vescovi (cor-)responsabili di questi sacerdoti hanno doppiamente tradito i fedeli: "dimenticandoli" e lasciandoli soli con i sacerdoti in questione. Per l'esistenza della vittima il primo tradimento è determinante. Per noi, membri della chiesa, il secondo tradimento è inconcepibile e insostenibile: esso non si basa sui crimini di "singoli" sacerdoti, magari sottoposti a una pressione eccessiva, talvolta anche malati, bensì sul disprezzo dei fedeli trasformatosi in struttura. Questo è il tradimento del cuore di ciò che è fondamentale per questa chiesa: tradimento della sequela di Cristo.

I vescovi hanno visto se stessi - talvolta prevalentemente, talvolta esclusivamente - come responsabili nei confronti dei loro sacerdoti, che non di rado hanno protetto. Non hanno evidentemente visto una responsabilità al di là della loro struttura di potere, una responsabilità verso i deboli e la parte lesa, perché ciò avrebbe dovuto portarli a prendere sul serio le vittime nonché la tutela dei fedeli ben prima della coraggiosa diffusione in pubblico delle accuse. Eppure unicamente tale responsabilità verso i deboli è quanto distingue l'autorità etica del sacerdote da una posizione di potere violenta. L'autorità si muta in potere quando la vulnerabilità di altre persone viene sfruttata per procurarsi dei vantaggi, di qualunque natura essi siano. La violenza sessuale dei sacerdoti verso persone da loro dipendenti si fonda su un tale abuso di autorità che si muta in potere. I sacerdoti che esercitano il potere per mezzo e attraverso la sessualità - una sessualità al cui esercizio rinunciano (devono rinunciare) nella loro identità di sacerdoti cattolici - non soltanto compiono un atto criminale, non soltanto non rendono giustizia all'identità che hanno scelto, ma ledono inoltre anche l'istituzione del sacerdozio come autorità etica e distruggono il messaggio che rappresentano come persone e detentori del loro ufficio.

Che cosa dunque si richiede alla chiesa?

La chiesa deve affrontare la questione di come (ri-)creare l'autorità del sacerdote. Tale questione non può essere intesa unicamente come questione dell'identità individuale di coloro che hanno scelto e continuano a scegliere il sacerdozio. È anche un interrogativo rivolto all'istituzione: la preparazione, la guida e il controllo dei sacerdoti nell'adempimento del loro ufficio sono una cosa, la conformazione strutturale delle interazioni tra sacerdoti e credenti un'altra, la questione teologico-ecclesiologica relativa alla forma della chiesa una terza.

Noi, le curatrici di questo fascicolo, siamo teologhe. Siamo donne. Siamo madri. Non di rado, nella prospettiva delle strutture tradizionali della chiesa, stiamo "dall'altra parte", per cui non siamo noi a decidere dove, di volta in volta, vadano tracciati i confini. Siamo cristiane, cattoliche, membri di comunità in cui anche i nostri figli devono avere e trovare uno spazio. Non possiamo e non vogliamo tollerare strutture che consentono a singoli sacerdoti e vescovi di ledere, o in alcuni casi addirittura di distruggere, la salute psichica di alcune persone. Non possiamo e non vogliamo tollerare decisioni e prassi più orientate al mantenimento di relazioni autoritarie che al consentire esperienze e pratiche di fede che mettano al centro dell'attenzione la vulnerabilità di ogni essere umano. Non possiamo e non vogliamo tollerare che non sia fatta giustizia nei confronti di sacerdoti che hanno sorpassato i limiti di ogni comportamento ammissibile nei confronti di bambini e ragazzi. Tale giustizia può venire cercata solo in processi situati al di fuori del coinvolgimento di una situazione specifica, come dovrebbe essere in ogni caso di violenza sessuale; nel nostro caso significa: i processi devono essere processi extra-ecclesiastici.

In tal caso i sacerdoti non possono essere semplicemente ripudiati dall'istituzione in cui spesso hanno vissuto e lavorato per decenni. La responsabilità della chiesa non termina con la consegna degli atti processuali al pubblico ministero incaricato. In ogni sistema giuridico moderno esiste la pena, per il bene della vittima, ed esiste la riabilitazione, per il bene del colpevole.

Nel suo rapporto con i sacerdoti interessati, la chiesa deve considerare entrambi i versanti della giustizia. Con sorpresa e indignazione osserviamo come, in ambiti ecclesiastici e sociali, la violenza sessuale venga associata all'omosessualità, come reazione ai casi di abuso sessuale nella chiesa. Il fatto che spesso, ma non esclusivamente, le vittime siano state bambini e adolescenti maschi, non deve trasformarsi in pretesto per ridare vita a pregiudizi latenti e criminalizzare l'omosessualità, come se le persone omosessuali, a causa della loro tendenza sessuale, fossero più inclini degli eterosessuali a esercitare violenza sui minori.

Noi prendiamo le distanze da questa insinuazione - espressa frequentemente ma assurda - e ci aspettiamo dalla nostra chiesa che faccia lo stesso, pubblicamente e con chiarezza.

Altrettanta scarsa utilità ha l'equiparare in blocco la violenza sessuale alla malattia o alla pedofilia. Può senz'altro esserci un nesso tra disturbi psichici e violenza sessuale, ma ciò non può essere generalizzato e usato come meccanismo di discolpa. È evidente soltanto che anche per i colpevoli è necessaria una rielaborazione terapeutica dei reati.

Il problema della violenza sessuale può forse essere più palese nelle chiese occidentali che in quelle non occidentali. Significa però che solo nelle comunità occidentali esiste una struttura autoritaria che impedisce di riconoscere e combattere la violenza individuale e strutturale su bambini e ragazzi, ma in fin dei conti anche sugli adulti in rapporto di dipendenza? In caso affermativo, le chiese locali occidentali hanno allora in quelle del Sud del mondo degli aiuti critici per quanto riguarda i cambiamenti strutturali da compiersi. In caso negativo, nasce qui una responsabilità della chiesa tutta per un ripensamento alle radici delle strutture ecclesiastiche e una revisione alle radici dell'ecclesiologia. La questione dell'autorità etica dei sacerdoti non può essere intesa (solo) come una questione di virtù o di comportamento, ma deve essere tematizzata come problema strutturale dell'identità e del ruolo dei sacerdoti, come problema dell'interazione sociale in relazioni asimmetriche e come problema della funzione di controllo e tutela dei vescovi.

Siamo solo all'inizio di questo processo che ci costringe ad affrontare i problemi dove sono nati e dove si situano davvero. È l'inizio di un processo che ci costringe a riflettere in modo nuovo sul rapporto tra sacerdoti e fedeli, a migliorare le strutture di controllo e a porre in maniera nuova la questione dell'autorità etica dei presbiteri.

In una situazione in cui la perdita di rilevanza delle chiese cristiane nelle società occidentali è eclatante, si pone l'interrogativo della sopravvivenza del messaggio cristiano come messaggio che incide sulle persone e sulla cultura. La violenza sessuale, compiuta e nascosta nella chiesa e attraverso strutture di potere ecclesiastiche, confuta l'umanitarismo del messaggio cristiano. Solo una conversione secondo lo spirito biblico potrebbe evitare «la sconfitta di Dio nella chiesa di Dio» (Rainer Bucher).

(traduzione dal tedesco di ANNA BOLOGNA)


[REGINAAMMICHT-QUINN è docente di etica teologica presso la Facoltà di teologia dell'Università di Tubinga (Germania); MAUREEN JUNKER-KENNY è docente di teologia pratica ed etica cristiana al Trinity College di Dublino (Irlanda); HILLE HAKER è docente di etica cristiana presso la Divinity School all'Harvard University di Cambridge/Mass. (USA)].


Mercoledì, 30 giugno 2004

Nuovi scandali sessuali nella chiesa

 cattolica in Austria ed in Italia

La rassegna stampa

Panorama.it
Austria, foto e video hard in un seminario

12/7/2004

Oltre 40 mila scatti e un certo numero di filmati di giovani preti intenti in incontri sessuali. Anche materiale pedoponografico

I vertici della Chiesa cattolica austriaca hanno chiesto una riunione d'urgenza in seguito alla scoperta di circa 40.000 fotografie e un numero imprecisato di video di giovani preti intenti in incontri sessuali al seminario.
Secondo l'autorevole settimanale austriaco Profil, il materiale rinvenuto, che include anche pornografia infantile, era stato scaricato sui computer al seminario di St. Poelten, circa 80 chilometri ad ovest di Vienna.

"NO COMMENT" DALLA DIOCESI
I vertici della locale diocesi si sono rifiutati di rilasciare pubbliche dichiarazioni ma si starebbero incontrando in privato sullo scandalo, ha riportato la televisione di Stato austriaca.
L'organo di stampa ha precisato che il direttore del seminario, il reverendo Ulrich Kuechl, ha rassegnato le dimissioni e che anche il suo vice, lfgang Rothe, le ha sottoposte al suo superiore. La Conferenza dei vescovi austriaci ha emesso in data odierna un comunicato in cui promette un'accurata e approfondita indagine sulla questione.

"Tutto ciò che ha a vedere con l'omossesualità o la pornografia non può avere spazio in un seminario per preti", ha scritto nel comunicato.
I vertici della Chiesa per la prima volta hanno scoperto il materiale un anno fa su un computer del seminario, ha precisato Profil. In esso figuravano numerose immagini di giovani preti e loro insegnanti che si baciavano e indulgevano in giochi sessuali e orge.
Il vescovo Kurt Krenn che supervisiona la diocesi di St. Poelten, ha detto alla televisione austriaca di aver visto forografie di insegnanti del seminario in situazioni sessuali con gli studenti.
La Gazzetta del Mezzogiorno

Austria - Sesso in seminario

Pubblicate le foto pedo-pornografiche che coinvolgono seminaristi ed insegnanti nel seminario diocesano di St. Poelten. Almeno 40mila le immagini sequestrate. Ex-seminarista siciliano scrive al vescovo: Tu sapevi



VIENNA - E'di nuovo scandalo nella chiesa cattolica austriaca: le accuse di pedo-pornografia, decine di migliaia di fotografie dai contenuti sessuali e presunti contatti omosessuali tra direzione e seminaristi a St.Poelten ricordano un po'i tempi dello scandalo legato alle presunte pratiche omosessuali e pedofile del cardinale Hans Hermann Groer, venuto alla luce nel 1995. Stavolta le accuse riguardano il seminario della diocesi di St. Poelten (Bassa Austria) del vescovo ultraconservatore Kurt Krenn. Finora si sono dimessi il rettore del seminario, Ulrich Kuechl, e il suo vice, Wolfgang Rothe - due foto pubblicate oggi dal settimanale di Vienna, Profil, li mostrano in atteggiamenti inequivocabili ciascuno con un seminarista -. Ma emergono già voci apertamente critiche nei confronti di Krenn stesso che in una prima reazione aveva parlato di «ragazzate che non hanno niente a che vedere con omosessualità». «E'certamente sconvolgente che ciò accada. La responsabilità è del vescovo», ha detto oggi il presidente dei rettori dei seminari austriaci, Martin Walchhofer. Anche il teologo pastorale austriaco Paul Zulehner ha chiesto le dimissioni di Krenn. La conferenza episcopale austriaca ha parlato invece di un «urgente bisogno di azione da parte della chiesa».

Secondo Profil, Krenn era da tempo al corrente su cosa stava succedendo dietro le mura del seminario di St. Poelten e che sei mesi fa era stato anche informato per iscritto. Il vescovo avrebbe però cercato di mettere a tacere la vicenda. Il vescovo di St.Poelten, che ha 68 anni, è stato in passato un strenuo difensore del cardinale Groer, che nel 1995 era stato costretto alle dimissioni per accuse di abusi sessuali, gettando la chiesa cattolica in una crisi d'identità senza precedenti nel Paese alpino. Groer è morto a marzo dell'anno scorso all'età di 83 anni.

Il seminario di St. Poelten è già dall'inizio di quest'anno nel mirino della procura regionale. Su un computer sequestrato sono state trovate recentemente 11 mila foto scaricate da internet, tra cui anche immagini di pedofilia. Profil scrive che gli inquirenti avrebbero inoltre trovato «nelle stanze dei seminaristi almeno 40 mila fotografie e alcuni filmati con rappresentazioni sessuali in parte perverse che mostrano anche giovani preti di St. Poelten con superiori». «Si fotografavano vicendevolmente, perchè anche in questa maniera si eccitavano. E siccome lo facevano anche con il capo e con il suo vice, tutto sembrava così normale, si sentivano al sicuro», ha detto un inquirente a Profil. Interpellato questo pomeriggio dall'agenzia stampa austriaca Apa, il procuratore Walter Nemec non ha tuttavia confermato il numero di fotografie trovate. «Da quale fonte possa emergere il numero 40.000, non lo so», pur affermando di non essere al corrente sugli ultimi sviluppi delle indagini.

Altro dettaglio riferito oggi da Profil: l'ex rettore Kuechl avrebbe anche dato, a giugno del 2003, «una specie di sacramento del matrimonio» a due seminaristi, uno dei quali è cittadino polacco. La cerimonia sarebbe avvenuta in un locale pubblico di St. Poelten.

«Un largo fronte di personalità ecclesiastiche della diocesi di St. Poelten trovano insopportabile il doppio gioco e si sono decisi a un'azione concordata per portare alla luce la verità, dopo che per anni i loro tentativi dietro le quinte non hanno avuto successo», scrive Profil.

Christine Maieron


12/7/2004
La Gazzetta del Mezzogiorno
Ex seminarista vittima di abusi scrive al vescovo: tu sapevi

PALERMO - Cita Giovanni Paolo II che, rivolto ai giovani riuniti a Toronto, «ha avuto il coraggio, ancora una volta, di dire: Mi vergogno per i preti pedofili e per chi ha coperto con il silenzio questi abomini». E chiosa «Possano queste parole risvegliare la sua coscienza, assopita in un torpore durato troppo a lungo».

E'questa l'esortazione che M. M., 22 anni, un ex seminarista del seminario di Agrigento, rivolge, attraverso l'Adista, un'agenzia di stampa cattolica, al vescovo di Agrigento, Carmelo Ferraro, che «dopo essere stato informato degli abusi sessuali commessi da un sacerdote ai danni di un seminarista non prende alcun provvedimento».

La «vittima» degli abusi sessuali è proprio l'autore della lettera. La vicenda ebbe inizio nel 1994 a Favara quando il seminarista aveva 12 anni. Il 7 luglio scorso, dopo l'esposto del seminarista, il sacerdote, don Bruno Puleo, ha patteggiato la pena: gli sono stati inflitti 2 anni e 6 mesi di reclusione. Attualmente don Puleo è parroco a Sant'Anna, una piccola frazione nei dintorni di Agrigento.

«Scrivo a lei, Eccellenza reverendissima monsignor Carmelo Ferraro, arcivescovo metropolita della Chiesa Agrigentina. Scrivo proprio a lei che, una sera di novembre del 2000, ha ascoltato, quasi con indifferenza, il mio racconto - afferma l'ex seminarista -. Forse lei non immagina nemmeno quanto mi sia costato, in quell'occasione, rivivere i momenti più brutti della mia vita. Ma a lei che importa? Scrivo a lei perché sono addolorato e profondamente amareggiato dal suo silenzio. Non per lei, di cui m'importa ben poco, ma per questa povera Chiesa, che si ritrova ad essere guidata da una persona che non ha saputo dirigere il gregge affidatogli, soprattutto i piccoli e gli indifesi».

Il giovane infine ricorda le parole del cardinale Ersilio Tonini secondo cui è «meglio avere dieci sacerdoti in meno che averne uno sbagliato. La pedofilia e l'omosessualità vanno affrontati tempestivamente e con fermezza». E oggi l'ex seminarista annuncia l'intenzione di avviare una causa civile «contro le persone che hanno un ruolo di responsabilità in situazioni del genere». «Certamente - puntualizza - il rettore del seminario, ma tanto più il vescovo, il quale, pur non avendo responsabilità penale, è civilmente - e moralmente - responsabile. Avrebbe dovuto prendere provvedimenti che non ha preso». La vittima degli abusi sottolinea poi alcuni aspetti dell'inchiesta: «A me non risulta - dice - che il vescovo sia mai stato interrogato: attendo di prendere visione di tutti gli atti processuali per averne conferma».

L'ex seminarista parla anche dei suoi progetti futuri: «all'università sto studiando psicologia, per aiutare le persone che subiscono abusi. Per questo ho già fondato un'associazione, che deve diventare uno sportello di ascolto».


12/7/2004
L'espresso

Caserta,08 lug 2004 -17:25
Pedofilia, 100 indagati: c'è anche nome Taricone


Oltre cento persone sono indagate dalla procura di Santa Maria Capua Vetere nell'ambito di un'inchiesta su materiale pedopornografico acquistato su internet. Tra i nomi c'è anche quello dell'attore Pietro Taricone. Alcuni video e immagini pornografiche sarebbero state acquistate su internet con la sua carta di credito. Il legale di Taricone si è detto certo dell'estraneità del suo assistito. "Penso - ha detto il legale - che potrebbe trattarsi di una problema di carte di credito clonate: magari qualcuno ha 'spiato'su internet i numeri della carta di Pietro durante qualche normale transazione, e poi li ha usati per comprare quella roba in rete". Sulla circostanza la procura casertana sta effettuando controlli.

Una abitazione di Pietro Taricone (ha rivelato oggi "il Giornale") è stata perquisita nei giorni scorsi ad Avezzano, ma secondo quanto si è appreso non sarebbe stato trovato materiale pedopornografico.

Titolare dell'indagine è il pubblico ministero Donato Ceglie che ha indagato un centinaio di persone tra cui professionisti, avvocati, studenti. Nel registro degli indagati risulta iscritto anche un sacerdote di Alife, nel Casertano.

La procura di Santa Maria Capua Vetere ha ordinato nei giorni scorsi decine di perquisizioni. E'stata, tra l'altro, passata al setaccio una casa discografica di Rieti, che, secondo gli investigatori sarebbe una sorta di crocevia del traffico di materiale pedopornografico.


PEDOFILIA: TROPPE RICHIESTE INDENNIZZI, FALLISCE ARCIDIOCESI

Los Angeles - Schiacciata dalle richieste di indennizzo, è fallita l'arcidiocesi degli scandali: l'arcidiocesi di Portland (Oregon) ha annunciato la bancarotta e la notizia è il primo segnale palpabile delle conseguenze che ha avuto sulla Chiesa cattolica statunitense il pagamento degli indennizzi alle vittime di abusi sessuali commessi da alcuni sacerdoti su minori. Le attività ecclesiastiche continueranno regolarmente; e la richiesta di bancarotta -ha detto l'arcivescovo, reverendo John Vlazny, "non è un modo per evitare le responsabilità", "ma di fatto è l'unico sistema per fare in modo che altri ricevano il giusto compenso". La decisione dell'arcidiocesi di Portland sospenderà l'inizio di un processo civile contro un prete accusato di aver molestato più di 50 ragazzini: per i presunti abusi commessi negli anni '80 dal sacerdote Maurice Grammand, deceduto nel 2002, sono state presentate due domande collettive per un totale di indennizzo di circa 160 milioni di dollari. Prima di dichiararsi insolvente, l'arcidiocesi della principale città dello stato dell'Oregon sulle coste orientali degl Usa, aveva già sborsato 53 milioni di dollari in accordi extragiudiziari siglati con 130 presunte vittime. Durante gli ultimi tre anni, la Chiesa cattolica statunitense è stata al centro di una serie di scandali che hanno coinvolto decine di sacerdoti accusati di abusi sessuali su minori. Un rapporto della Conferenza episcopale statunitense, del febbraio di quest'anno, ha calcolato che siano stati più di 4000 i preti cattolici accusati di abusi negli ultimi cinquant'anni, per un totale di circa 11.00 denuncie da parte di minori (in gran parte maschi); ma secondo i legali delle vittime, la stima è largamente sottostimata.

Agi (mercoledì 7 luglio)


Martedì, 13 luglio 2004

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INERTE E INDIFFERENTE, IL VESCOVO DI

 AGRIGENTO NON DENUNCIA IL PRETE

 CHE ABUSA.

INTERVISTA

ADISTA N°53 del 17 luglio 2004

32423. AGRIGENTO-ADISTA. Un vescovo viene informato di abusi sessuali commessi da un sacerdote ai danni di un seminarista e non prende alcun provvedimento. Dirà, poi, che la questione non lo riguardava. I drammatici fatti non avvengono nell'ennesima diocesi statunitense, dove il "bubbone" è esploso ormai da anni, grazie anche al coraggio delle vittime e alla dismissione dell'atteggiamento omertoso di persone coinvolte e dei vertici ecclesiastici. Il vescovo in questione è italiano: si tratta di mons. Carmelo Ferraro, che era alla guida della diocesi di Agrigento all'epoca dei fatti e lo è anche adesso.

Il sacerdote, don Bruno Puleo, ha patteggiato la pena il 7 luglio: gli sono stati inflitti 2 anni e 6 mesi di reclusione (è stato un secondo patteggiamento fra le parti: il primo era per una pena di due anni, che era stata giudicata insufficiente dal gip Luigi Patronaggio). Ha preferito il patteggiamento al processo, che avrebbe molto probabilmente aggravato la sua posizione. Il patteggiamento infatti ha riguardato una sola vittima. Le indagini, condotte dal pm Caterina Sallusti, avevano però riscontrato abusi nei confronti di altri sette ragazzi, sei dei quali dello stesso seminario (quello arcivescovile di Agrigento che si trova a Favara) dove don Puleo, inizialmente diacono, era stato assistente per un periodo che si è concluso nel 1995. Attualmente don Puleo è parroco a Sant'Anna, una piccola frazione nei dintorni di Agrigento.

Marco Marchese, la vittima che ha sporto denuncia, ha subìto abusi nel seminario arcivescovile di Agrigento a partire dall'età di 12 anni. Oggi ne ha 22, ha lasciato il seminario nel 2000 e, a vicenda giudiziaria conclusa, ci tiene a sottolineare che non era il carcere per il suo "carnefice" lo scopo della sua azione, ma l'emersione di un fenomeno che causa sofferenza indicibile a tanti bambini, con la speranza inoltre che la Chiesa abbia il coraggio di mettersi dalla parte degli offesi. March ese si era deciso a presentare un esposto dopo aver constatato che né il rettore del seminario, don Gaetano Montana, né il vescovo Ferraro - ai quali aveva raccontato tutto - avevano preso provvedimenti per fermare don Puleo.

Il giorno dopo il patteggiamento, Marco ha inviato al vescovo una lettera molto severa e accorata. "Scrivo proprio a lei che - recita l'apertura della lettera - una sera di novembre del 2000 ha ascoltato, quasi con indifferenza, il mio racconto (... ). Scrivo a lei perché sono addolorato e profondamente amareggiato dal suo silenzio", amareggiato "per questa povera Chiesa che si ritrova ad essere guidata da una persona che non ha saputo dirigere il gregge affidatogli, soprattutto i piccoli e gli indifesi". Ne riportiamo il testo integrale nel numero di Adista-documenti allegato.

Ma Marchese non intende fermarsi a questo: intende procedere in sede civile contro quanti - sicuramente il rettore e il vescovo - hanno omesso di prendere provvedimenti contro don Puleo, malgrado, avendone l'autorità, fosse per loro un obbligo intervenire.

In ambito ecclesiale, non esiste nel Diritto Canonico un canone riguardante eventuali pene da comminare a chi non denuncia un reato avendone conoscenza. Ma è anche vero che il card. Bernard Law ha subìto così forti pressioni (anche dalla Santa Sede?) proprio per aver "coperto" i preti pedofili della sua diocesi da vedersi costretto, nel dicembre del 2002, a dimettersi da vescovo di Boston. Il Diritto Canonico lascia peraltro molta autonomia di gestione ai vescovi che si trovino di fronte a reati dei loro sacerdoti. Anche se per costoro ci sono canoni precisi. In particolare, per i delitti contro il sesto comandamento, commessi "con violenza, o minacce, o pubblicamente, o con un minore al di sotto dei 16 anni", il canone 1395, al paragrafo 2, prevede "giuste pene, non esclusa la dimissione dallo stato clericale". Ma non è stato applicato finora contro don Puleo, il quale è stato solo spostato dalla parrocchia, popolo! sa e ric ca di bambini, di Palma di Montechiaro a quella ben più piccola di Sant'Anna, piccolo borgo nella provincia di Agrigento. Spostamento avvenuto però nel 2002: l'esposto di Marco Marchese contro don Puleo è della primavera del 2001. Il vescovo non poteva non esserne a conoscenza.

Tutta la vicenda è ricostruita qui di seguito nell'intervista che abbiamo realizzato con Marco Marchese.

Come comincia la tua storia?

Sono entrato nel seminario minore nel 1994 perché la mia vocazione era di diventare sacerdote. Avevo 12 anni, frequentavo la seconda media. Avevamo come assistente don Puleo, che allora era diacono. Lui aveva per me molte attenzioni, mi faceva anche dei regali. Poi, ai primi di dicembre, mi fece accomodare nella sua stanza e successe il tutto.

La cosa si ripeté?

Sì, soprattutto nei giorni di pioggia, perché altrimenti preferivo giocare a calcio e non andavo a riposare con lui.

Nessuno faceva caso al fatto che andassi a riposare con lui?

Penso di no, perché capitava che noi ragazzi trascorressimo del tempo in camera sua a chiacchierare. Poi si trattava delle prime ore del pomeriggio, ognuno stava per conto proprio. Questa cosa è durata fino a quando lui, l'anno successivo, è diventato sacerdote e ha lasciato il seminario minore. Il nostro rapporto però è continuato. Lui è diventato il mio padrino di cresima. Io andavo a trovarlo, o in parrocchia o in casa sua.


Lui continuava con le sue attenzioni verso di te?

Sì.

Non riuscivi ad opporti?

La prima volta rimasi perplesso. Era ovviamente la mia prima esperienza sessuale, precocissima e sbagliata. Lui mi diceva che era solo una questione di amicizia, che la nostra era un'amicizia particolare, mi diceva di non parlarne con nessuno perché avrei suscitato delle gelosie, che era normale il nostro comportamento, che era giusto. Io gli credevo. E mi sono affezionato ! a lui. A nche se cominciai subito a star male: mi fu diagnosticata una colite nervosa che mi portai dietro per un bel po'.

Quando hai capito che il vostro rapporto era sbagliato?

Quando sono andato al liceo, una scuola pubblica, perché nel seminario maggiore non esisteva una scuola superiore, e sono entrato in contatto con altri ragazzi e con le ragazze. Allora avevo minori possibilità di passare del tempo con don Puleo, perché ero impegnato in varie attività comunitarie. Succedeva quando lui chiedeva al rettore del seminario, don Gaetano Montana, che mi inviasse nella sua parrocchia, in occasione delle cosiddette giornate per il seminario in cui si fa raccolta di fondi per le istituzioni di formazione sacerdotale, perché altrimenti non ci vedevamo mai. Sicché andavo nella chiesa dove celebrava.

Fino a che età hai dunque mantenuto il rapporto con don Puleo?

Fin verso i 16 anni, perché a quel punto le nostre strade si sono divise: io non volevo più incontrarlo, e anche lui non faceva pressione per vedermi perché, a quanto ho capito dopo, aveva altri ragazzi sotto mano. E in effetti sono venuti fuori i nomi di altri ragazzi vittime delle stesse attenzioni morbose da parte sua.

Ragazzi del tuo stesso seminario?

Sei sì. Del settimo non so nulla di preciso.

In tutti questi anni non ti sei confidato con nessuno?

Mai. Fino a quando uno degli assistenti che mi accompagnavano a Palermo per una delle tante visite a motivo della colite, e che aveva sentito di strani episodi che accadevano in seminario, riuscì a farmi parlare e mi consigliò di parlare subito con il vice-rettore. A me non interessava fare del male a quell'uomo, ma fare in modo che nessun altro ragazzo dovesse più soffrire quello che io avevo sofferto.

E andasti dal vice-rettore?

Sì, il giorno dopo. Mi assicurò che avrebbe parlato con il rettore, che dovevo stare tranquillo, che avrei dovuto pensare agli studi e basta. Non ho! avuto n essun tipo di riscontro. Durante un ritiro spirituale parlai anche con il rettore che mi disse che era stato messo al corrente della mia situazione dal vice-rettore e che avrebbe parlato con il vescovo, monsignor Carmelo Ferraro, tuttora in carica. Io mi fidai. Inoltre, se mi capitava di incontrare don Puleo, erano sempre incontri pubblici, ritiri spirituali, ci si salutava normalmente come se i nostri rapporti in passato fossero stati normali e basta. Nel giugno del 2000 lasciai il seminario.

Quali furono i tuoi passi successivi?

Continuavo ad aspettarmi qualche riscontro alla mia denuncia. Invece non succedeva niente. Allora chiesi un incontro con il vescovo che mi ricevette subito. Stranamente, perché quando eravamo in seminario, se gli chiedevamo udienza, dovevamo attendere a lungo. Il vescovo mi ascoltò e cadde dalle nuvole. Disse che nessuno mai l'aveva informato di quanto era avvenuto. Io gli confidai la mia paura che don Puleo potesse continuare a fare del male ad altri ragazzi. Aggiunsi anche che il sacerdote andava aiutato perché la pedofilia è una malattia. "Cerchi di fare qualcosa", insistetti, "lei è il padre spirituale di tutti i sacerdoti". Era anche la massima autorità cui io potessi rivolgermi. Il vescovo mi assicurò che ci avrebbe pensato lui e che dovevo stare tranquillo. Mi licenziò regalandomi un libro. Da allora non ho avuto più notizie dal vescovo, non ho più avuto a che fare con lui. Invece il giorno successivo ebbi notizie da don Puleo, perché si precipitò a casa mia e mi rimproverò aspramente perché gli avevo fatto perdere la fiducia del vescovo.
Dunque il vescovo, in seguito al colloquio con te, l'aveva chiamato?

Sì. Mi disse che il vescovo lo aveva mandato a chiedermi scusa se mi aveva provocato dei turbamenti.

Come si è arrivati alla denuncia davanti all'autorità giudiziaria?

Qualche giorno dopo parlai con il mio parroco, don Giuseppe Veneziano, che tra l'altro era stato suo retto! re quand o don Puleo era in seminario. Si meravigliò del mio racconto, sia perché don Puleo era stimato in diocesi, sia perché il vescovo non gliene aveva fatto parola. Successivamente mi chiamò per dirmi che aveva parlato col vescovo. "Questa storia con don Puleo è acqua passata, ormai sono anni che è successa, tu stai tranquillo, fatti la tua vita, chiudiamola qui". Intanto però don Puleo continuava a fare il parroco. Era nella parrocchia del Villaggio Giordano, a Palma di Montechiaro.

Neanche un'ammonizione al prete?

Non so che dire. Però, a seguito di non so quali vicende, due anni fa, è stato spostato e gli è stata affidata un'altra parrocchia: non è più a Palma di Montechiaro ma in un piccolo paesino nei dintorni di Agrigento, Sant'Anna.

A causa di altre vicende di pedofilia?

Beh, tre di questi ragazzi sono di Palma di Montechiaro. Qualcuno avrà saputo qualcosa... Ma non posso dirlo con certezza.

Don Gaetano Montana è ancora al suo posto?

Sì, continua a fare il rettore del seminario arcivescovile. Mi chiedo come sia possibile. Altri ragazzi possono passare le stesse mie disavventure e nessuno li difenderà. Dico questo perché, riguardo a don Gaetano, devo aggiungere una cosa. Non avendo raggiunto alcun risultato con i miei colloqui, ho parlato con i miei genitori, i quali hanno contattato un avvocato. Questi, prima di fare l'esposto alla magistratura (presentato poi nella primavera del 2001), ha voluto incontrare il vescovo per capire come mai la massima autorità non avesse preso alcun provvedimento. Il vescovo rispose che lui era super partes, che bisognava prendersela con il prete e che comunque il polverone che sarebbe seguito allo scandalo non conveniva a nessuno.

Dopo la presentazione dell'esposto cos'è successo?

Parlai con il Sostituto Procuratore che chiamò tutte le persone che io avevo citato.

Facesti anche il nome del vescovo fra le persone informate dei fatti?

Sì, e furono chiamate. Ma non so se fu chiamato anche il vescovo. Fui messo a confronto con il parroco, don Giuseppe Veneziano, e con il rettore, don Gaetano Montana. Il parroco inizialmente negò che gli avevo parlato degli abusi subiti. Poi, caduto in contraddizione, si è trincerato dietro il segreto confessionale. Cosa che non sta in piedi: io non mi ero confidato con lui in confessione. Il rettore non negò, anche se disse che non ricordava bene quando gli avevo parlato della mia storia. Alla domanda: "come mai non parlò con il vescovo?", rispose che era preso da altre cose, c'era da ristrutturare il seminario, e siccome il ragazzo, cioè io, sembrava abbastanza tranquillo, tutta la faccenda si poteva rimandare. Lui parlò con il vescovo quando questi, in seguito al nostro colloquio, lo interpellò.

Qualche giorno fa, il 7 luglio, don Puleo è stato condannato a due anni e sei mesi di reclusione. Finisce qui o farai ulteriori mosse?

Intendo intentare una causa civile contro le persone che hanno un ruolo di responsabilità in situazioni del genere. Certamente il rettore del seminario, ma tanto più il vescovo, il quale, pur non avendo responsabilità penale, è civilmente - e moralmente - responsabile. Avrebbe dovuto prendere provvedimenti che non ha preso. A me non risulta che il vescovo sia mai stato interrogato: attendo di prendere visione di tutti gli atti processuali per averne conferma.

Un'altra cosa che intendo fare, ed è il motivo per cui all'università sto studiando psicologia, è aiutare le persone che subiscono abusi. Per la qual cosa ho già fondato un'associazione, che deve diventare uno sportello di ascolto



Martedì, 13 luglio 2004

Scandalo pedofilia in seminario, choc in

 Austria

di Paolo Valentino

Il direttore e il vice dell'istituto si sono dimessi. Sei anni fa il primate di Vienna costretto a lasciare per una vicenda di abusi
martedì 13 luglio 2004 tratto da il Corriere della Sera. Una nota di Giovanni Felice Mapelli.


Nella foto i protagonisti dello scandalo pornografia nel seminario austriaco: mons Kurt Krenn, vescovo di Saint Poelten e mons Capellari

Nella foto i protagonisti dello scandalo pornografia nel seminario austriaco: mons Kurt Krenn, vescovo di Saint Poelten e mons Capellari
Inchiesta su 40 mila foto e filmati trovati nella biblioteca della più conservatrice scuola cattolica per sacerdoti
In apparenza è un seminario. Anzi, il più tradizionalista e ultraconservatore dei seminari cattolici in Austria, luogo di religiosa purezza, preghiera e pio magistero alla cura delle anime, dove volentieri l'anziano arcivescovo Kurt Krenn predicava, bollando con parole di fuoco i rei contro natura.
In realtà, quello della diocesi di Sankt Pölten, ottanta chilometri a Ovest di Vienna, è stato in questi anni un antro di orchi pedofili, teatro di perversioni peccaminose, una Sodoma asburgica dove preposti e seminaristi indulgevano spesso e volentieri in orge omosessuali, giochi erotici e notti scandite da alcol e sesso, al posto delle orazioni. Qualcuno parla anche di parodie naziste e cerimonie ufficialmente esecrate dal Vaticano, come la celebrazione di un finto matrimonio gay, fra due aspiranti preti, officiato dal direttore, inutile precisare tutti in costume adamitico.

C'è ancora del marcio nella Chiesa austriaca. A sei anni dallo scandalo del cardinale Hans Hermann Groer, l'ex primate, morto nel 2003, che era stato riconosciuto colpevole di aver sessualmente abusato di giovani religiosi, una nuova, devastante scoperta scuote le fondamenta del cattolicesimo viennese.

Non più sospetti o bugie di "querulanti ubriachi", come aveva fin qui sostenuto monsignor Krenn, capo della diocesi incriminata, quando il tema era più volte venuto a galla in passato. Ma un'incredibile documentazione fotografica, scoperta un anno fa nei computer della biblioteca del seminario e ora al vaglio delle autorità di polizia, in attesa della formale apertura di un'inchiesta criminale da parte della magistratura. Almeno 40 mila istantanee e una quantità imprecisata di filmati pornografici, che illustrano con precisione e ricchezza di dettagli gli esercizi, non esattamente spirituali, di Sankt Pölten. Alcune di queste ! comprend erebbero atti sessuali dei preposti con minorenni.

A svelare lo scandalo, il settimanale Profil che nell'edizione in edicola ieri ha pubblicato alcune delle foto, dove i religiosi e i loro allievi vengono immortalati mentre si baciano appassionatamente sulla bocca. Secondo il periodico, l'inchiesta è partita, dopo che diverse immagini e film girati a Sankt Pölten erano apparsi su un sito a luci rosse polacco.

Il direttore del seminario, Ulrich Küchl e il suo vice, Wolfgang Rothe, si sono dimessi, pur protestando la loro innocenza. Su di loro pende l'accusa di pedofilia. La diocesi si è schierata a quadrato in loro difesa. Monsignor Krenn, soprattutto, ha definito gli addebiti infondati, liquidando addirittura le foto, che ha ammesso di aver visto, come "ragazzate".

Fortunatamente, i vertici della Chiesa viennese sono di ben altro parere. "Tutto ciò che ha a che fare con la pratica dell'omosessualità, non può trovare spazio in un seminario per preti", recita un comunicato della Conferenza episcopale austriaca, che ha anche annunciato l'avvio di una indagine interna, al termine della quale non è difficile prevedere le dimissioni di Krenn, 68 anni, da vescovo di Sankt Pölten.

E in questo senso si sono già levate diverse voci dall'interno del mondo cattolico: "Krenn è il vero responsabile e deve rispondere di tutto questo davanti alla Chiesa e a Dio". ha detto Martin Walchhofer, il prelato che supervisiona tutti i seminari austriaci. Anche la politica è intervenuta. "Collezionare materiale pornografico, che coinvolge bambini, non può essere liquidato come una ragazzata", ha dichiarato Thomas Huber, leader dei Verdi. Un portavoce dell'opposizione socialdemocratica, Hannes Jarolim, ha chiesto al ministero dell'Interno di indagare per favoreggiamento nei confronti dello stesso arcivescovo e aprire una procedura formale.

Secondo Profil una foto documenterebbe la celebrazione del matrimonio gay da parte del rever! endo K Cchl. Il resto del materiale, con le parole del procuratore Walter Nemec, "mostra i seminaristi in situazione perverse con i loro superiori".

Un seminarista di Sankt Pölten, citato dal settimanale, afferma che "tutti sapevano cosa succedesse da noi, non era possibile ignorarlo, ma nella Chiesa domina un silenzio di piombo, quando si tratta di temi tabù, semplicemente non sappiamo in che modo affrontare correttamente il problema". Quelli che avevano provato a parlarne direttamente con i due superiori o con Krenn, sono stati subito identificati da loro come nemici e isolati.

Anche la polizia, afferma Profil avrebbe trovato all'inizio grosse difficoltà a rompere il muro dell'omertà di Sankt Pölten, dopo la scoperta del materiale e le prime denunce inviate via email da alcuni seminaristi.

Paolo Valentino
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Un commento di Giovanni F. Mapelli:

Non condivido il tono e l'equiparazione che l'articolo fa tra omosessualità perversione
e l'equiparazione con pedofilia: c'è una CONFUSIONE GENERALE DI CHE SI PARLA?
Anche tra preti consenzienti non è definibile come perversione! (dov'è il rispetto per l'intimità delle persone...?).
IL TABU'DELLA GERARCHIA FOMENTA QUESTE VISIONI MORBOSE SUI GIORNALI LAICI. Vogliono processare i sentimenti? (se non c'è abuso ovviamente)
PER ME E'UN PROCESSO STAMPA, UNA CAMPAGNA DIFFAMATORIA IN GRANDE STILE CONTRO L'OMOSESSUALITA'(nascosta) del CLERO.


Mercoledì, 14 luglio 2004

Pedofilia nella Chiesa Cattolica Italiana


Eccellenza, lei sapeva e taceva.

di Marco Marchese
(ex seminarista del seminario di Agrigento)

Ragazzo abusato in seminario scrive al vescovo di Agrigento.
Da ADISTA n. 54 del 17-7-2004

DOC-1539. AGRIGENTO-ADISTA. Un prete abusa di lui, dodicenne, sessualmente. Nel seminario arcivescovile di Agrigento che si trova nella vicinissima Favara. Per quattro anni. Prende coraggio Marco Marchese e racconta le sue sofferenze al vescovo, mons. Carmelo Ferraro di Agrigento. Vuole che nessun altro bambino o ragazzo debba patire quello che lui ha patito. Quel prete, don Bruno Puleo, è malato, sostiene Marco; lo faccia curare, chiede al vescovo, perché non possa più fare del male. Lo tranquillizza il vescovo: "ci penso io". Ma l'unica cosa che fa è 'obbligare'il reo a chiedere scusa all'offeso. E nulla più. Altri sette ragazzi, si viene a sapere poi, hanno subìto le attenzioni e le carezze morbose di don Puleo.
Raccontiamo tutta la vicenda nel numero blu allegato, in un'intervista a Marco Marchese. Qui di seguito, invece, la lettera che Marco ha inviato l'8 luglio al vescovo Ferraro.


Scrivo a lei, Eccellenza reverendissima monsignor Carmelo Ferraro, arcivescovo metropolita della Chiesa Agrigentina.
Scrivo proprio a lei che, una sera di novembre del 2000, ha ascoltato, quasi con indifferenza, il mio racconto. Forse lei non immagina nemmeno quanto mi sia costato, in quell'occasione, rivivere i momenti più brutti della mia vita.
Ma a lei che importa?
Scrivo a lei perché sono addolorato e profondamente amareggiato dal suo silenzio. Non per lei, di cui m'importa ben poco, ma per questa povera Chiesa, che si ritrova ad essere guidata da una persona che non ha saputo dirigere il gregge affidatogli, soprattutto i piccoli e gli indifesi.
Monsignor Wilton Gregory, presidente dei vescovi americani ha detto (la Repubblica, 21 febbraio 2002): "Ciò che abbiamo fatto o non abbiamo fatto ha contribuito all'abuso sessuale di bambini e giovani da parte del clero e di persone all'interno della Chiesa". Forse si starà chiedendo cosa ha a che fare tutto ciò con lei, si chiederà cosa ha fatto o non ha fatto ed io le voglio subito venire in aiuto. Lei era tenuto come tutti i vescovi diocesani ad informare tempestivamente la Congregazione Vaticana per la Dottrina della Fede delle eventuali accuse di pedofilia contro sacerdoti cattolici. Non sono io a dirlo, ma due documenti tratti dagli Acta Apostolicae Sedis, gazzetta ufficiale della Santa Sede, secondo cui i presuli debbono svolgere indagini nel caso vi sia anche solo il sospetto di pedofilia nei confronti di preti! Lei cosa ha fatto? Mi chiedo: perché lei, venuto a conoscenza di fatti sì gravi non ha preso alcun provvedimento seguendo il monito della Santa Sede? Cosa voleva che accadesse? Che io ritrattassi? Voleva forse recuperare il colpevole? E come? Facendo finta di niente? Lasciando il prete al suo posto, in mezzo alla gente, ai giovani e ai bambini per oltre un anno e mezzo? O voleva forse salvare l'onorabilità dell'istituzione? La piaga all'interno della Chiesa aumenta sempre più, nonostante la Chiesa abbia elaborato strumenti d'intervento a livello locale e universale senza riuscire a utilizzarli! E lo sa perché? Perché chi dovrebbe farlo tace, per paura o meno, si nasconde dietro al silenzio, portando ad una rovina ancora più grande e sono sicuro che se non avessi denunciato il fatto alla Procura, lei se ne starebbe ancora con le mani in mano.
Mi chiedo, però, come mai, in occasione dell'attentato alla chiesa madre di Favara, in particolare per l'incendio del portone principale, lei (Il Giornale di Sicilia, maggio 2000, cronaca di Agrigento) definì il silenzio di chi sapeva come connivenza. E il suo silenzio attorno alla mia vicenda? Come bisogna definirlo? E mi viene da pensare che altre vicende simili alla mia siano state taciute, sotterrate nel silenzio! E chissà quante! Cosa sarebbe stato se non avessi raccontato a nessuno quanto successomi all'età di dodici anni in seminario a Favara? Glielo dico io: avrei continuato a soffrire in silenzio senza però l'amara delusione di vedere le persone che mi hanno ascoltato rimanere con le mani in mano; non avrei richiamato alla mente una vicenda che per me andava cancellata, che per me era troppo pesante. Non avrei avuto la grande delusione di aver accanto persone ipocrite, conniventi e mi fermo qui.
Si ricorda quando nella stessa occasione del portone bruciato ha decretato un anno di preghiera in riparazione del sacrilegio compiuto? Un anno di preghiera, un rosario perpetuo, recitato ventiquattro ore su ventiquattro, perché "tutti siamo responsabili di tutti", così si leggeva sul giornale.
Le chiedo allora: quanto bisogna pregare per una infanzia bruciata, per un cuore che per sei anni non ha smesso di piangere in silenzio? Bruciare l'infanzia di un ragazzo non è più di un sacrilegio? E quanti rosari perpetui bisogna recitare per i mangia-bambini? E per quelle persone che pur sapendo, compreso lei, hanno fatto finta di niente? Non le viene in mente, al riguardo, la parabola del buon samaritano e soprattutto quelle persone, sacerdote e levita, che vedendo passarono oltre? Lei chi si sente di essere tra queste persone? Forse il buon samaritano? Ad essere sincero non mi importa nulla di quello che si sente. Mi importa dei bambini! Le ho raccontato di me, rivivendo per l'ennesima volta quello che lei, evidentemente, non può capire, quello che non ho mai saputo dimenticare e le chiedo: cosa ha fatto? Mi risuonano ancora le parole da lei pronunciate in occasione dell'abbattimento di alcune abitazioni abusive presso la Valle dei Templi: "Il Vangelo è passione d'amore per la verità. Quando è la dignità di un popolo ad essere compromessa, allora non posso tacere" (Il Giornale di Sicilia, 2 febbraio 2000, cronaca di Agrigento). Sicuramente tra i suoi tanti impegni ad alzare la voce in difesa dei deboli e in difesa della verità, non ha potuto leggere bene la lettera inviata dal santo Padre ai sacerdoti il giovedì santo, laddove affermava la vicinanza a coloro che hanno dovuto subire le conseguenze dei peccati dovuti al tradimento di preti ai loro voti e lo sforzo di rispondere secondo verità e giustizia ad ogni penosa situazione.
Ricordi bene che la dignità umana e la sacralità dei bambini vengono prima di ogni cosa! È questo cui la Chiesa mi ha insegnato a credere, ma evidentemente crediamo o abbiamo conosciuto un Dio diverso. Sì, perché se lei credesse nello stesso mio Dio, Padre, che ama e consola gli afflitti, Figlio, che si fa voce degli ultimi e dei più deboli, e Spirito Santo, che infonde forza e coraggio per sostenere la verità e la giustizia, ne avrebbe lo stesso timore che ne ho io! Avrebbe timore di questo Dio che dice: "Chiunque scandalizza uno solo di questi più piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo un macina d'asino e fosse gettato negli abissi del mare"; "chi accoglie anche uno solo di questi più piccoli in nome mio, accoglie me"; "i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre" (e gridano vendetta agli occhi di Dio). Ne parla tanto il Vangelo che lei instancabilmente annuncia, ma evidentemente del Vangelo si ricorda solo quello che fa più comodo!
Sono convinto che per fare certe scelte e affrontare certi problemi che magari comportano dei rischi per la propria immagine o la mettono in gioco, ci vuole molto coraggio. Penso altresì che, per chi ha un po'di coscienza e di fede, ci vorrà molto più coraggio nel presentarsi dinanzi a Dio che, preti o meno, ci chiederà conto di tutto. Dov'è la sua coscienza? Forse non faccio parte anche io come tanti altri ragazzi (i cui pianti, le cui sofferenze le dovranno pesare) del gregge che è affidato proprio a lei da Dio e dalla Chiesa? Non è lei che se ne deve prendere cura e non è a lei che Dio ne chiederà conto? Forse lei è immune al giudizio di Dio e degli uomini?
Tra le poche persone che mi hanno sostenuto nella mia vicenda vi è il Santo Padre che continua a darmi speranza. Egli che ha rifiutato categoricamente gli infingimenti, le omertà, le complicità. Il papa non ha taciuto!
Mi ritornano alla mente le parole del cardinale Ersilio Tonini secondo cui è meglio avere dieci sacerdoti in meno che averne uno sbagliato. La pedofilia e l'omosessualità vanno affrontati tempestivamente e con fermezza! (Jesus, luglio 2002). Disse altresì che i rettori dei seminari e i direttori spirituali non possono permettersi di lasciar correre!
Non è a lei che la Chiesa chiede e impone di accertare l'integrità dei seminaristi e di quanti si accostano all'ordine sacro? Non è lei che ha ordinato quel giovane prete? Non è stato lei a decidere quali giovani seminaristi dovevano essere assistenti dei ragazzi del seminario di Favara?
Lo sa perché le ho raccontato di me quella sera di novembre? Perché credevo in lei, credevo che lei, quale pastore di questo gregge e difensore dei più piccoli e più deboli, avrebbe ascoltato il mio grido e avrebbe impedito altre "carneficine" di bambini e di sogni!
Concludo, Eccellenza, rinnovando la mia fiducia nella Chiesa di Cristo e a sua Santità Giovanni Paolo II che, rivolto ai giovani riuniti a Toronto, ha avuto il coraggio, ancora una volta, di dire: "Mi vergogno per i preti pedofili e per chi ha coperto con il silenzio questi abomini".
Possano queste parole risvegliare la sua coscienza, assopita in un torpore durato troppo a lungo.
Marco Marchese
(ex seminarista del seminario di Agrigento)


Mercoledì, 14 luglio 2004

Pedofilia in Austria: denunciato novizio

 polacco

AGI On-line

PEDOFILIA, IN AUSTRIA DENUNCIATO NOVIZIO POLACCO
(AGI) - Vienna, 19 lug. - L'inchiesta sullo scandalo a sfondo sessuale scoppiato nel seminario cattolico di Sankt Poelten, a ovest di Vienna, ha portato all'incriminazione di un novizio polacco ventisettenne per reati legati alla pedofilia.
 Dall'esame del suo computer personale e'risultato che si era collegato a siti pedofili. Anche dal computer centrale del seminario e'stato scaricato materiale pedofilo, ma gli inquirenti non sono stati in grado di determinare responsabilita'individuali perche'tutti i seminaristi usavano la stessa parola d'accesso. Essi hanno escluso, tuttavia, che il novizio polacco abbia visionato il materiale pedofilo del computer centrale. In relazione al contenuto dei due computer, in una nota la procura parla di "rappresentazioni pornografiche di minori e di pornografia cosiddetta violenta".
 Gli inquirenti hanno disposto il sequestro di otto computer personali e del computer centrale del seminario di Sankt Poelten su richiesta della direzione dopo che, a fine 2003, un tecnico che aveva esaminato il computer centrale per eliminare un problema legato a un virus aveva scoperto che era stato scaricato materiale pedofilo. Questa inchiesta, unita allo scandalo provocato dalle pubblicazione di foto sullo scambio di effusione fra sacerdoti e novizi ha avuto vasta eco fra i cattolici austriaci e determinato richieste di dimissioni per il titolare della diocesi di Sankt Poeltern, monsignor Kurt Krenn.
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191545 LUG 04



AUSTRIA/ SCANDALO SESSUALE SEMINARIO, INCRIMINATO UNO STUDENTE
Si tratta di un seminarista polacco di 27 anni
lunedì 19 luglio 2004 di APC


Un seminarista polacco di 27 anni è stato incriminato per possesso e distribuzione di materiale pedo-pornografico. Lo ha reso noto oggi il magistrato austriaco, Walter Nemec. L'incriminazione è maturata nel corso delle indagini sullo scandalo scoppiato all'interno della Chiesa austriaca in seguito alla pubblicazione di migliaia di foto pedo-pornografiche scattate nel seminario di Saint Poelten, 80 chilometri circa a ovest di Vienna.

Il magistrato ha rilasciato una dichiarazione in cui si precisa che il seminarista polacco, la cui identità non è stata diffusa, ha scaricato "numerose" foto vietate da un sito web localizzato in Polonia.

Anche il cancelliere austriaco Wolfgang Schuessel ha denunciato apertamente lo scandalo. Schuessel, che ha chiarito di non parlare in virtù del suo ruolo istituzionale ma come credente e cattolico, ha chiesto una spiegazione esauriente sulla vicenda.

Le autorità del posto hanno sequestrato alcuni computer nell'ambito delle indagini al seminario. Sono state trovate almeno 40mila immagini a sfondo sessuale, ma il vescovo Kurt Krenn, responsabile della diocesi, ha giudicato la vicenda "un po'esagerata e montata" nel corso di un'intervista trasmessa dalla tv austriaca. Secondo lui, si è trattato essenzialmente di uno "scherzo di cattivo gusto, una cosa da ragazzini".
Il vescovo di St. Poelten, che ha respinto la richiesta di dimissioni, ha sottolineato che non esiste "alcuna prova" di atti di omosessualità all'interno del seminario. Nemmeno una foto che mostra il vice-rettore che bacia appassionatamente un seminarista dimostrerebbe alcunché ("Era una festa di Natale, alla fine si sono dati il bacio natalizio, non ha niente a che fare con l'omosessualità" ha dichiarato il porporato).

Eppure il servizio di lunedì 12 luglio dell'autorevole settimanale austriaco Profil, basato anche scoperta di un numero imprecisato di video a sfondo erotico, sembrerebbe dimostrare il contrario. I vertici della Chiesa per la prima volta hanno scoperto il materiale un anno fa su un computer del seminario, ha precisato Profil. In esso figuravano numerose immagini di giovani preti e loro insegnanti che si baciavano e indulgevano in giochi sessuali e orge.

L'organo di stampa ha precisato che il direttore del seminario, il reverendo Ulrich Kuechl, ha già rassegnato le dimissioni e anche il suo vice, lfgang Rothe, le ha sottoposte al suo superiore. "Ho delle responsabilità e me le assumo" ha commentato il vescovo Krenn, ma "non avevo niente a che vedere con queste cose, anche se ovviamente sono di mia competenza". Il caso ha suscitato molto scalpore nel Paese a maggioranza cattolica, dove i vertici ecclesiastici stanno ancora tentando di superare le divisioni create dalle accuse di molestie nei confronti di studenti minorenni da parte del cardinale Hans Hermann Groer, costretto a rassegnare le dimissioni nel 1995 dall'arcidiocesi di Vienna.


Martedì, 20 luglio 2004

Scandalo pedofilia in Austria


Nominato dal Vaticano un visitatore

 apostolico

Di seguito la notizia così come è stata riportata dall'agenzia della CEI SIR e dal sito Tamles.

articolo tratto da TAMLES
Un vescovo ultraconservatore che dichiara un bacio sulla bocca una forma di gioia natalizia... speriamo che riconosca la stessa gioia natalizia in tutte le coppie omosessuali, sarebbe una bella estensione del concetto!

IL CASO - Lo scandalo in un seminario

L´invio da Roma del visitatore apostolico è un atto rarissimo

MARCO POLITI
CITTA´ DEL VATICANO - Un altro colpo per papa Wojtyla. Dopo la serie infinita dei processi per pedofilia nelle diocesi Usa, sono arrivate fino in Vaticano le ondate fangose dello scandalo del seminario austriaco di Sankt Poelten, in Austria, dove gli inquirenti hanno trovato materiale pornografico in quantità industriali mentre sui giornali sono finite le foto del rettore Ulrich Kuechl (dimessosi il 5 luglio) e del vicerettore Wolfgang Rothe, ritratti in atteggiamenti "inequivocabili" ognuno con un seminarista diverso.
Ad aumentare la vergogna sono state le prime dichiarazioni del vescovo di Sankt Poelten, monsignor Kurt Krenn - un ultraconservatore che si è sempre proclamato fedele del pontefice ad oltranza - che aveva definito alla tv austriaca tutta la vicenda "esagerata e montata", sostenendo che il bacio in bocca del vicerettore Rothe con un allievo (foto pubblicata dal settimanale "Profil") andava considerato solo un momento di gioia natalizia. "Era una festa di Natale - ha detto testualmente monsignor Krenn - e alla fine si sono dati un bacio. Non ha niente a che fare con l´omosessualità".
Papa Wojtyla sembra meno tranquillo. Ieri ha inviato ufficialmente nella diocesi un "visitatore apostolico", l´equivalente di un commissario straordinario, con l´incarico di indagare particolarmente sul seminario, la diffusione di materiale pedo-pornografico (sono stati trovate quarantamila foto e parecchi video), relazioni erotiche ed eventuali abusi sessuali. Per la Chiesa austriaca lo scandalo è una disgrazia che segue di pochi anni l´altro scandalo a sfondo sessuale, che coinvolse negli anni Novanta l´arcivescovo di Vienna cardinale Hans Groer, poi dimessosi nel 1998 e morto ritirato nel 2003. Nei giorni scorsi il cancelliere austriaco Wolfgang Schuessel aveva dichiarato pubblicamente: "In Austria Stato e Chiesa sono separati, per questo non ho alcun diritto di prendere posizione come cancelliere... ma come credente e cattolico voglio una spiegazione immediata e sincera".
L´invio di un "visitatore apostolico", cioè di un alto commissario-inquirente vaticano, è un atto rarissimo. La persona incaricata dal pontefice, mons. Klaus Kung, vescovo di Feldkirch, si è detto consapevole che si tratta di una responsabilità "delicata e difficile", ma ha sottolineato di voler "procedere in maniera approfondita e immediata per rafforzare la fiducia che i fedeli nutrono nei confronti della Chiesa e del Santo Padre".
La procura austriaca, dal canto suo, ha già iniziato a indagare. E´ stata annunciata l´incriminazione per possesso di materiale pedofilo e pornografico di un novizio polacco ventisettenne, che peraltro è già stato allontanato dal seminario. In stato di stallo sono invece le indagini su otto altri seminaristi, poiché per ora non è stato possibile scoprire - data la molteplicità di password di accesso - chi abbia effettivamente visionato siti pedofili e pornografici su un computer dove furono trovate scaricate migliaia di immagini porno. "Di questa vicenda - aveva dichiarato una settimana fa alla rivista "News" il vescovo Krenn - alla conferenza episcopale non deve importare un accidente". Più di quanto potesse tollerare il Vaticano.
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La notizia data dall'agenzia SIR del 20-7-2004

16:56 - ST. PÖLTEN, NOMINA DI MONS. KÜNG, CARD. SCHÖNBORN (VESCOVI AUSTRIA): "PASSO VERSO IL RISANAMENTO DELLA SITUAZIONE"
Il card. Christoph Schönborn, presidente della Conferenza episcopale austriaca, ha definito oggi la nomina di mons. Klaus Küng, vescovo di Feldkirch, quale visitatore apostolico per la diocesi di St. Pölten, un "provvedimento "straordinario e raro". Il cardinale ha spiegato che il visitatore apostolico, responsabile solo dinanzi al Papa, ha il compito di "informarsi quanto più rapidamente circa tutti gli avvenimenti" a St. Pölten "e di assicurarsi che l'ordine della Chiesa universale venga rispettato e ripristinato all'interno della diocesi e in particolare anche nel seminario". Con questa nomina papale viene meno anche la commissione d'inchiesta istituita da mons. Krenn, vescovo di St. Pölten, poiché, ha aggiunto il cardinale, "in quanto visitatore apostolico per la diocesi, mons. Küng dispone di pieni poteri anche nei confronti del seminario". Schönborn ha comunicato che "tutte le decisioni importanti" e le "prese di posizione ufficiali" debbono essere concordate con il visitatore, che dispone di "ampi poteri" durante il periodo di carica. "Penso che ciò sia importante affinché possa lavorare in pace e con decisione", ha aggiunto. Schönborn ha definito il provvedimento della Santa Sede "un importante passo verso il risanamento della situazione". "Ormai sappiamo tutti, e percepiamo dolorosamente che un tale risanamento è necessario. Molte persone sono state irritate, deluse, rattristate o furibonde" da quanto avvenuto, ha osservato, pur sottolineando che la reazione della Chiesa austriaca e del Papa sia stata immediata. Il cardinale non ha fatto previsioni sulla durata della permanenza di mons. Küng a St. Pölten: "daremo il nostro sostegno a mons. Küng ed egli stesso troverà molto sostegno nella diocesi", ha dichiarato. Da parte sua, mons. Küng, ha annunciato che si "occuperà immediatamente del seminario". Il vescovo ha sottolineato di voler cercare il dialogo con i responsabili, "a partire dai vescovi e da tutti i responsabili della diocesi". "Interverrò certamente – ha affermato – laddove sia necessario per far sì che vengano esaminati tutti gli eventi e per far chiarezza su quanto accaduto e per decidere il da farsi".



Giovedì, 22 luglio 2004

Austria: forte aumento uscite dalla Chiesa

 cattolica



VIENNA - Chiesa cattolica in Austria soffre in questo momento una pesante emorragia di fedeli, come conseguenza degli scandali sollevati il mese scorso dai presunti rapporti omosessuali e dalle fotografie pedo-pornografiche nel seminario di St.Poelten, nel frattempo chiuso dal Vaticano.

Il quotidiano conservatore di Vienna "Die Presse" ha pubbicato oggi i primi dati ufficiali, relativi al periodo dopo la scoperta degli scandali, sui cittadini che sono andati in comune a farsi cancellare ufficialmente dalle liste della Chiesa cattolica: a Vienna a luglio le uscite sono state del 30% superiori allo stesso mese dello scorso anno.

A St.Poelten, dove aveva sede il "seminario a luci rosse", l'aumento è stato del 186% (in cifre, 80 fedeli si sono fatti cancellare a luglio 2004, rispetto a 28 del luglio 2003). Il fenomeno avrà poi conseguenze economiche in termini di quote della dichiarazione dei redditi, ma il risultato si vedrà il prossimo anno.

Da SWISSINFO


Mercoledì, 01 settembre 2004

PRETI PEDOFILI


Vaticano sapeva di scandalo St.Polten da anni

Lo sostengono alcuni testimoni in un documentario televisivo



di APC

Roma, 20 ago. (Apcom) - Nel documentario televisivo dedicato allo scandalo del seminario di St. Polten il network tedesco ARD ha intervistato alcuni testimoni, che sostengono all'unaminità una tesi molto scomoda: il vescovo Kurt Krenn (che aveva definito lo scandalo come innocui "giochi da ragazzi") e degli alti prelati erano a conoscenza delle abitudini del seminario, dei suoi festini omosessuali e delle foto proibite.

Intanto un servizio radiofonico del Suedwestrundfunk sostiene che anche il Vaticano sapesse delle attività omosessuali e questo da almeno due anni.

Nel documentario, che andrà in onda domenica sera, un ex-seminarista racconta per la prima volta le abitudini di St. Polten, ora chiuso dall'inviato del Papa che ha ritenuto obbligatorio un "nuovo inizio".

Un testimone interno sostiene che la morale all'interno del seminario fosse praticamente assente e che i preti avessero spesso rapporti sessuali con i seminaristi, definiti "carne fresca e giovane". "Quel posto era come una palude" racconta l'uomo. "E'molto triste", conclude il testimone, che è stato addirittura minacciato di morte, "che il Vaticano abbia reagito solamente dopo che i media avevano portato alla luce questa sordida situazione". Il Vaticano quindi, secondo le accuse di molti, avrebbe saputo dei sex party nel seminario, ma non avrebbe fatto nulla per contrastarli.
Già nel 1999 la Conferenza dei Vescovi tedesca aveva dovuto stilare un documento che regolasse i casi riguardanti i seminaristi gay; avevano concordato sul fatto che gli omosessuali potessero diventare preti, a patto di non ammetterlo mai in pubblico e di attenersi severamente alle regole del celibato. Era inoltre vietato frequentare "luoghi disdicevoli" quali bar e discoteche.
Secondo l'indagine del SWR su 27 diocesi tedesche, la maggior parte di esse si sarebbe attenute alle regole per scegliere i futuri preti.
Ma, come fa notare a SWR il novizio Stefan Kiechle, "la tentazione siede nella camera accanto".

Nel seminario di St. Polten furono ritrovate 40.000 foto pornografiche e svariati filmini, nei quali erano visibili anche dei bambini. Un giovane seminarista è stato condannato a 6 mesi di prigione a causa del possesso di materiale pedopornografico.
Mercoledì, 01 settembre 2004
AUSTRIA: CONDANNA SOFT PER IL
 SEMINARISTA CHE SCARICAVA FOTO
 PORNO DA INTERNEt
Da Agenzia Adista n° 61 dell'11 settembre 2004
32480. ST. PÖLTEN-ADISTA. Il capro espiatorio è saltato fuori. Il 27enne seminarista polacco Piotr Z., accusato nell'ambito dello scandalo che ha coinvolto il seminario di St. Pölten (v. Adista n. 55 e 57/04) di avere scaricato da Internet 1.700 fotografie pornografiche, tra le quali molte di carattere pedofilo, è stato già processato e condannato a sei mesi di reclusione con libertà condizionata. I giudici sono stati clementi: per questo reato è prevista una pena da uno a due anni di carcere.
Ma lui si è mostrato molto contrito: "Confesso di avere guardato le fotografie - ha ammesso - e me ne pento profondamente". Il pubblico ministero lo ha anche interrogato sui motivi di un tentato suicidio di qualche settimana fa: "È stato per il dolore, per il rimorso, per il senso di colpa. Mi sono sentito così abbandonato. Non è tanto per me, quanto per la vergogna che ho procurato alla mia famiglia".
Nel frattempo procede la visita apostolica di mons. Klaus Küng, incaricato dal papa il 21 luglio scorso di condurre indagini e ricerche sul caso, ma la conclusione è ancora lontana, ha affermato il segretario di Küng, Bernhard Augustin. Küng ha smentito intanto la notizia, diffusa dall'emittente televisiva ARD, secondo cui l'attività omosessuale all'interno del seminario (ci sono anche le foto del segretario di Krenn e vicerettore del seminario in ambiguo atteggiamento con il rettore) sarebbe stata nota al Vaticano e alla Conferenza episcopale austriaca già da un paio d'anni. Le prime "indicazioni significative", ha detto, risalgono al novembre 2003, quando nel corso della ricerca di un virus nel sistema informatico del seminario sono state scoperte immagini pornografiche. E mentre colloqui e ricerche vengono condotte nella massima riservatezza, la rivista ultracattolica Der 13. afferma di aver già raccolto più di 3.000 firme a sostegno del vescovo di St. Pölten Kürt Krenn. "Giustizia per Krenn!", recita il titolo dell'appello, che verrà inviato al papa.

Venerdì, 29 dicembre 2006
ALLA FINE L'ARCIVESCOVO DI AGRIGENTO, MONS. CARMELO FERRARO,
HA CEDUTO ALLE PRESSIONI DEI MEDIA
da IMG-Press - Il foglio elettronico: http://www.imgpress.it/index.asp "Il segno di Dio - ha spiegato il Papa - è il bambino nel suo bisogno di aiuto e nella sua povertà". "Egli si fa piccolo per noi", perché vuole toglierci la "paura della sua grandezza". "Egli chiede il nostro amore - ha ribadito Benedetto XVI - Nient'altro vuole da noi se non il nostro amore, mediante il quale impariamo spontaneamente ad entrare nei suoi sentimenti, nel suo pensiero e nella sua volontà". Ecco, Mons. Ferraro, queste parole sull'infanzia abusata, del Sommo Pontefice l'aiuteranno ad adottare la decisione migliore per il bene della Chiesa.
Alberto Giannino
Presidente Ass. culturale docenti cattolici
Venerdì, 29 dicembre 2006
Il dibattito sulla omelia del predicatore del Papa
Una medicina spirituale per gli abusi
 sessuali del clero
Lee Penn confuta la proposta del predicatore apostolico
(Traduzione dall'inglese e riduzione di Fausto Marinetti. Di seguito il testo originale) Ringraziamo il nostro carissimo amico Fausto Marinetti per averci inviato questa sua libera traduzione e riduzione di un articolo pubblicato negli USA in cui si discute della proposta del predicatore del Papa a proposito della pedofilia nella chiesa cattolica. Riprendiamo questo articolo per dimostrare come le questioni sollevate dallo stesso Fausto Marinetti sulla proposta del predicatore del Papa, siano molto più diffuse nella chiesa cattolica di quanto si voglia far credere.
Il testo originale è ripetitivo e per molti versi stucchevole e ciò ha spinto Fausto Marinetti a ridurre il testo tradotto all'essenziale. Riportiamo comunque di seguito il testo originale in inglese.
Premessa
Il predicatore personale del Papa propone una giornata di digiuno per solidarizzare con le vittime degli abusi sessuali da parte del clero (15.12.2006).
Padre Raniero Cantalamessa dice: "La Chiesa ha "pianto e sospirato" in tempi recenti per gli abomini commessi nel suo seno da alcuni dei suoi stessi ministri e pastori. Ha pagato un prezzo altissimo per questo. È corsa ai ripari, si è data regole ferree per impedire che gli abusi si ripetano. È venuto il momento, dopo l'emergenza, di fare la cosa più importante di tutte: piangere davanti a Dio, affliggersi come si affligge Dio; per l'offesa fatta al corpo di Cristo e lo scandalo recato "ai più piccoli dei suoi fratelli", più che per il danno e il disonore arrecato a noi".
Nonostante questo, il card. Bernard Law (allontanato dalla diocesi di Boston) resta al suo posto di onore e privilegio come Arciprete della Basilica di S. Maria Maggiore. Altri prelati continuano a coprire il delitto, mentre complici e colpevoli sfuggono alla giustizia civile. Quindi non siamo al "dopo emergenza", perché lo scandalo persiste.
"Un giorno che predicavo al clero di una diocesi che aveva molto sofferto per questa ragione, mi colpì un pensiero. Questi nostri fratelli sono stati spogliati di tutto, ministero, onore, libertà, e Dio solo sa con quanta effettiva responsabilità morale, nei singoli casi; sono diventati gli ultimi, i reietti... Se in questa situazione, toccati dalla grazia, si affliggono per il male causato, uniscono il loro pianto a quello della Chiesa, la beatitudine degli afflitti e di coloro che piangono diventa di colpo la loro beatitudine. Potrebbero essere vicini a Cristo che è l'amico degli ultimi, più di tanti altri, me compreso, ricchi della propria rispettabilità e forse portati, come i farisei, a giudicare chi sbaglia. C'è una cosa però che questi fratelli dovrebbero assolutamente evitare di fare e che qualcuno, purtroppo, sta cercando invece di fare: approfittare del clamore per trarre vantaggi anche dalla propria colpa, rilasciando interviste, scrivendo memoriali, nel tentativo di far ricadere la colpa sui superiori e sulla comunità ecclesiale. Questo rivelerebbe una durezza di cuore davvero pericolosa".
Come e quanto siamo lontani dal porre fine allo scandalo! Solo alcuni sono stati smascherati, ma molti hanno evitato la prigione grazie alle autorità ecclesiastiche. Le "gesta" dei pedofili non sono "errori" ma crimini. E mentre il predicatore li ammonisce di non strumentalizzarli con "memoriali" per fini speculativi, pare esortarli a non gettare la responsabilità "sui superiori e sulla comunità ecclesiale". Non sembra dire nulla ai prelati, che hanno amplificato il crimine con l'omertà e ci fa vedere, che ne negano ancora l'ampiezza e la gravità. Gli avvocati delle vittime replicano, che parole e gesti di contrizione devono essere accompagnati da azioni concrete.
Barbara Blaine, presidente dell'Associazione Survivor Network of those abused by Priests, sostiene che centinaia di prelati hanno favorito migliaia di preti pedofili. Quindi "Solo azioni decise possono tutelare i bambini, non atteggiamenti benevoli. Apprezzeremmo di più interventi papali, disciplinari, adeguati ed efficaci nei confronti dei vescovi". Per Mary Pat Fox, presidente di Voice of Faithful, le critiche sono un segno di speranza, in quanto i vertici Vaticani stanno comprendendo la gravità della cosa, ma dovrebbero andare oltre punendo i Vescovi che hanno protetto il clero colpevole.
Sono d'accordo: pie parole di pentimento sarebbero insignificanti senza cambiamenti profondi e atti riparatori. Solo con la giustizia le parole diventano efficaci. "L'uomo è giustificato dalle azioni, non dalle intenzioni" (Gc 2,24). Dio dice: "Io detesto, respingo le vostre feste e non gradisco le vostre riunioni, anche se voi mi offrite olocausti, io non gradisco i vostri doni, e le vittime grasse come pacificazione io non le guardo. Lontano da me il frastuono dei tuoi canti: il suono delle tue arpe non posso sentirlo! Piuttosto scorra come acqua il diritto e la giustizia come un torrente perenne" (Amos 5,21-24). "Smettete di presentare offerte inutili, l'incenso è un abominio per me; non posso sopportare noviluni, sabati, assemblee sacre delitto e solennità. I vostri noviluni e le vostre feste io detesto, sono per me un peso; sono stanco di sopportarli. Quando stendete le mani, io distolgo gli occhi da voi. Anche se moltiplicate le preghiere, io non ascolto. Le vostre mani grondano sangue. Lavatevi, purificatevi, togliete dalla mia vista il male delle vostre azioni. Cessate di fare il male, imparate a fare il bene, ricercate la giustizia, soccorrete l'oppresso, rendete giustizia all'orfano" (Isaia 1,13-17).
Proposte pratiche
Per pentirsi efficacemente bisogna sostituire alle parole i fatti. Per esempio:
1 Confinare il card. B. Law in monastero per fare penitenza, togliergli cappello cardinalizio e le sue onorificenze;
2 Lo stesso valga per i prelati che hanno favorito o fiancheggiato i preti pedofili;
3 Direttive papali affinché i molestatori si costituiscano all'autorità civile;
4 Sopprimere gli ordini religiosi nei quali si verificano abusi sessuali;
5 Sopprimere i seminari in cui si manifestino tali situazioni;
6 Processare p. Maciel, fondatore dei Legionari di Cristo, e, se colpevole, pubblicare verdetto, motivi e pena canonica, affinché i suoi seguaci non possano più dire di essere stati perseguitati ingiustamente;
7 Investigare i movimenti ecclesiali, Opus Dei compresa, per verificare se si riscontrano abusi sessuali fisici o morali;
8 Pubblicare i nomi dei colpevoli e dei complici (compresi i defunti) alleggerirebbe la discriminazione e vergogna delle vittime e le aiuterebbe a ricostruirsi una vita;
9 I colpevoli dovrebbero laicizzarsi spontaneamente e sollecitare le vittime ad uscire dall'anonimato;
10 Preti e religiosi rinuncino a dispendiose difese legali e a pressioni sui parenti delle vittime, affinché ammettano una presunta corresponsabilità delle stesse. La varie strategie difensive non riescono a dimostrare, che le vittime avrebbero gradito di essere abusate da una organizzazione, che afferma di essere il "Corpo di Cristo in terra". Non solo avvocati e compagnie assicurative ma anche i prelati sono responsabili di ciò che succede in tribunale.
11 Preti e religiosi smettano di opporsi a nuove forme di protezione legale per ridurre la gravità del delitto;
12 Investigare lo stile di vita del clero e dei religiosi con particolare attenzione ad episodi di omosessualità in occidente e di relazioni eterosessuali o di concubinato nel terzo mondo. Si può liberalizzare il matrimonio dei preti senza cambiare i dogmi. Ma quando la gerarchia occulta relazioni di lunga data di un clero supposto celibe, si fa complice di un'ampia ipocrisia e potrebbe contribuire ad accrescere il numero dei potenziali abusi. Preti e religiosi che vivono relazioni clandestine non sarebbero in grado di denunciare gli abusi perpetrati da loro colleghi.
Nessuno di questi punti intacca i dogmi della dottrina cattolica. Tuttavia, se accolti, indurrebbero i responsabili ad un ritorno alla coerenza evangelica e i colpevoli offrirebbero una giusta riparazione dei loro misfatti, predisponendosi a ricevere la misericordia di Dio.
A parte un miracolo, non credo che quanto auspicato avverrà nel prossimo futuro. Queste proposte, che sarebbero "veri frutti di conversione" (Matteo 3,8), non sono ben accette. Padre Cantalamessa preferisce suggerire pie e devote penitenze, che lasciano il tempo che trovano. Però, il monito del Battista ai farisei potrebbe essere utile per la gerarchia e i suoi difensori: "Già la scure è posta alla radice degli alberi: ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco" (Matteo 3,10).
CONCLUSIONE
Qualcosa di buono c'è nella proposta di p. Cantalamessa: i giusti possono e devono offrire preghiere e digiuni riparatori, che aiuteranno i colpevoli a ravvedersi. La Chiesa è il corpo mistico di Cristo e, come i malvagi violano tutto il corpo, preghiere e penitenze lo salveranno tutto intero. Inoltre i giusti possono fare molto di più:
1. Offrire tempo, capacità, denaro ai gruppi che sostengono le vittime;
2. Se i difensori della gerarchia minimizzano il delitto non si deve alimentare questa subdola propaganda;
3. Quando la vittima accusa un prete, non si deve presumere che stia mentendo. E'meglio lasciare alle autorità giudiziarie il compito di indagare;
4. Se tutto ciò che riguarda gli abusi sessuali diventa di pubblica ragione e i responsabili vengono rimossi dal ministero, ci saranno conseguenze positive anche per i laici.
Come i colpevoli dovrebbero accettare la pena, così i giusti dovrebbero accettare la penuria di risorse e di preti, la chiusura di seminari e scuole, per soddisfare le esigenze della giustizia. Questi sono gli inevitabili frutti e i risultati della corruzione fuori controllo dei prelati, dei preti e dei religiosi del nostro tempo.
(libera traduzione e riduzione a cura di Fausto Marinetti)
Mercoledì, 03 gennaio 2007
http://www.fisicamente.net/SCI_FED/index-1380.htm